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Renault Wind Gordini: prova su strada della piccola roadster griffata Gordini

Provata per voi la Renault Wind Gordini nella versione unica a 2 posti con motore 4 cilindri benzina da 1.2 litri e 100 CV. Agile e scattante anche se l'aspetto sportivo sembra promettere qualcosa di più

Renault Wind 1.2 TCE Gordini
Abbiamo provato la Renault Wind Gordini, la piccola cabriolet della casa francese contraddistinta dal tipico colore blu elettrico e dalle due fasce verticali bianche, nell’unica motorizzazione disponibile, ovvero il 1.2 benzina da 100 CV a 5500 giri con coppia massima di 152 Nm. Grande personalità esterne e guida piacevole anche se per giustificare costo e utilizzo ci vorrebbe qualcosa di più sotto il cofano. Il passaggio dalla versione coupé a quella a cielo aperto avviene automaticamente, a freno premuto, con la semplice pressione dell’apposita levetta, ma solo dopo aver sganciato manualmente il tetto attraverso una maniglia posizionata sopra la testa del conducente. Operazione che va eseguita anche al momento della chiusura.

Esterni di grande personalità e ottime rifiniture interne
Design sportivo per questa piccola due posti dalle dimensioni compatte e dal profilo decisamente aerodinamico, carattere ulteriormente accentuato dalle due strisce bianche verticali che percorrono dal muso alla coda l’intera vettura, e dal dinamico e frizzante colore blu elettrico. I gruppi ottici allungati e le grandi prese d’aria frontali danno giustizia al nome, e si avverte già dall’estetica la sensazione dello scorrere del vento sulla superficie della carrozzeria. Infine i piacevoli dettagli che aumentano carattere e personalità esclusive come le cappottine degli specchietti retrovisori che riprendono il bianco delle strisce, e i cerchi in lega da 17 pollici diamantati neri. Un forte impatto visivo che migliora ulteriormente una volta rimosso automaticamente il tetto hardtop. All’interno sellerie in pelle nero e blu, così come per il volante, con strisce bianche al punto “zero” e leva del cambio in metallo, siglata Gordini. Il bagagliaio, nonostante l’ingombro del meccanismo per la fuoriuscita e il rientro del tetto, mantiene la capacità costante di 270 litri, caratteristica molto apprezzabile.

Il motore della Renault Wind Gordini
Riguardo al motore vi è una sola versione che equipaggia un 4 cilindri benzina da 1.2 litri e 100 CV a 5500 giri, con coppia massima a raggiungere i 154 Nm. Caratteristiche che permettono all’agile e leggera due posti di raggiungere la velocità massima di 190 Km/h, con accelerazione da 0 a 100 Km/h in 10.5 secondi. Il motore Euro 5 fa registrare un consumo medio di 6.3 L/100 Km nel ciclo combinato, con emissioni di C02 nell’ordine dei 145 g/km

Impressioni su strada
Una volta entrati nell’abitacolo le entusiasmanti sensazioni iniziali vengono in piccola parte attenuate da una serie di piccoli dettagli. I sedili sportivi in pelle sono avvolgenti e ben rifiniti, ma non troppo confortevoli a causa delle piccole bande laterali che esercitano una leggera pressione sulle spalle. Inoltre guardando nel retrovisore centrale si nota come la visuale del retro sia molto ridotta a causa del lunotto di piccole dimensioni dovute allo spoiler aerodinamico e alla copertura del serbatoio per il tetto. Il lunotto dalle dimensioni ridotte è una caratteristica sempre più usuale nelle vetture di nuova generazione, ma in questo modello sono in effetti piuttosto scarse. In ogni caso grazie agli specchietti retrovisori laterali non viene compromessa la vista sul retro. In caso di manovra invece il profilo molto alto delle portiere rende il finestrino laterale particolarmente stretto, tanto che a volte si rende necessario dover aprire la portiera per dare un’occhiata, per esempio, al marciapiede o ad altri ostacoli che non superano l’altezza delle portiere.

Per quanto riguarda l’andatura Renault Wind Gordini si guida con leggerezza, grazie alla buona capacità di curva e al peso ridotto che trasforma immediatamente lo spunto dei 100 CV in movimento. Il 1.2 TCE di cui è dotata spinge la roadster francese al punto giusto, anche se a tetto scoperto si vorrebbe sentire un rombo più energico, in linea con la grande personalità esteriore della vettura. Ultimo dettaglio sul tetto rientrante di questa cabrio che, probabilmente per questioni di sicurezza, lascia scoperto ben poco cielo a causa del parabrezza lungo fin sopra la testa e di una fascia del telaio posta sopra il profilo dei sedili. Unite alle portiere dal profilo molto alto queste caratteristiche fanno si che tra versione coupé e scoperta la differenza si limiti esclusivamente ad una porzione aperta sopra la testa inferiore al metro, attorno ai 75 cm. Il dispositivo automatico di apertura e chiusura invece funziona alla perfezione, con l’unico neo di dover bloccare o sbloccare l’aggancio del tetto manualmente, operazione in ogni caso semplicissima.

 

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