Roma, Il murales di Iena Cruz pulisce l’aria grazie a vernice AirLite

Esiste una vernice capace di trasformare il cemento in alberi. Si chiama AirLite, ed è stata utilizzata nel più grande eco murales d'Europa a Roma Ostiense. Realizzato dall'artista milanese Iena Cruz e supportato dall'associazione no-profit Yourban2030 di Veronica De Angelis, ha lo stesso impatto di trenta alberi di grandi dimensioni.

Un ritorno alla natura

Tagliare alberi per costruire un palazzo è facile. Demolire quel palazzo e farci ricrescere gli alberi è difficile. Ammesso che fosse possibile, i tempi necessari potrebbero spiazzare anche i cantieri sulla Salerno-Reggio Calabria. AirLite è una vernice altamente innovativa, nata in Italia e supportata da fondi europei, capace di assorbire i gas NOx (causati principalmente dalle auto) con un’azione simile a quella naturalmente effettuata dagli alberi.

Ricoprire i palazzi delle vie più trafficate della città equivale a piantare nuovi alberi anche dove, purtroppo, non è più possibile farlo materialmente. Nello specifico, la vernice è in grado di ridurre fino all’88,8% l’inquinamento atmosferico e al contempo eliminare il 99,9% dei batteri, oltre a respinge la polvere e lo sporco presenti nell’aria neutralizzando gli odori. Il progetto Hunting Pollution, promosso dall’associazione no-profit Yourban2030, ha voluto offrire la più grande vetrina possibile ad AirLite.

Hunting Pollution

Veronica De Angelis ha fondato Yourban2030 perché “investire oggi nell’ambiente è un dovere- spiega lei che il quartiere lo conosce da quando è bambina –non possiamo più fare finta di niente, dobbiamo essere consapevoli di ciò che sta accadendo alla nostra terra e dare dei segnali forti di cambiamento. Ho scelto l’arte, nelle sue molteplici forme espressive, come linguaggio universale in grado di arrivare al cuore della gente e indurre ad una riflessione, consapevole o inconsapevole che sia.”

L’opera raffigura l’Airone Tricolore (specie a rischio estinzione) intento a catturare un pesce stando in equilibrio su di un barile di petrolio greggio. Le dimensioni del dipinto, si parla di 1.000m2, sono mastodontiche: l’impatto sull’ambiente risulta notevole anche in termini puramente estetici.

La location scelta è tutt’altro che casuale. Di fronte, infatti, (a sinistra nella foto) si può notare un’opera del senigalliese Blu, inserito dal Guardian tra i 10 artisti più influenti del genere. Lavori di questo tipo stanno dando nuova vita artistica al quartiere di Roma Ostiense.

Il soggetto è stato scelto da Federico Massa, milanese di classe 1982 conosciuto nell’ambiente come Iena Cruz. Massa vive e lavora a New York da oltre sette anni, dove realizza ed espone opere spesso incentrate sul mondo animale. Veronica lo ha incontrato nella metropoli statunitense dove gli ha proposto il progetto Hunting Pollution, letteralmente “caccia all’inquinamento”, con il chiaro obiettivo di dare vita a qualcosa di speciale, qualcosa che renda l’arte tale: un messaggio.

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