Sciopero Taxi contro la liberalizzazione dei tassisti

Stop nazionale per i taxi venerdì 23 gennaio 2012, questa la protesta scelta dai tassisti contro la liberalizzazione del settore prevista dal Governo Monti

Sciopero taxi contro la liberalizzazione del servizio 
Dopo essere scesi in piazza a Bologna, i tassisti hanno ufficialmente indetto uno sciopero dei taxi nazionale per il giorno venerdì 23 gennaio 2012. Un modo per protestare contro le ampie liberalizzazioni che verranno introdotte entro il 20 gennaio da un decreto del Governo Monti.

Il decreto prevede part time e flessibilità d’orario
Secondo le 19 sigle di associazioni di categoria presenti a Bologna, in un incontro off limits per i cronisti e caratterizzato da toni accesi, si riuscirà così ad evitare come nel 2006 gli interventi ritenuti destabilizzanti per il settore. I proprietari dei taxi infatti contestano le cifre raccolte dalle autorità su cui si basano gli interventi. Per i rappresentanti sindacali dei tassisti e delle cooperative di radio taxi infatti la liberalizzazione della categoria porterebbe ad una corsa alle licenze, a tutto vantaggio di chi dispone di maggior capitale che successivamente imporrebbe guadagni minori per i tassisti senza effettivi vantaggi per i clienti.

Adoc e Codacons contro lo sciopero
Nel frattempo le associazioni per la difesa dei consumatori ribadiscono di non condividere i motivi alla base di questo sciopero, dato che le liberalizzazioni devono essere fatte in tutti i settori, e non è possibile escluderne uno a svantaggio degli altri. Un maggior numero di vetture porterebbe per l’Adoc ad una diminuizione dei prezzi per i consumatori, e possibilità di lavoro per 20mila impiegati nel settore.

Anche il Codacons si esprime contro la scelta dei taxi di scioperare il 23 gennaio, definita protesta del tutto infondata e avvisa gli scioperanti che non esiterà a presentare raffiche di denuncie in Procura in caso di blocchi stradali e danni agli utenti.

La controprotesta dei consumatori viaggia su Twitter
Nel frattempo i consumatori attivano la propria protesta contro questo sciopero dei taxi, organizzando tramite Twitter un controsciopero per il 20 gennaio 2012, giornata in cui si impegnano a rinunciare al servizio taxi e a raggiungere la destinazione con mezzi differenti, dal trasporto pubblico alle biciclette. Un segnale forte verso quella che viene sempre più vista come una casta intoccabile

 

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