Seat Leon ST prova su strada

Su strada, sia nel centro della città che sulle colline che circondano Barcellona, Infomotori ha provato la Seat Leon ST, la station wagon che si aggiunge alle berline tre porte e cinque porte. I prezzi partono da 18.780 euro mentre il debutto, con il tradizionale porte aperte è in programma nei week end del 18-19 e 25-26 gennaio

Seat completa la famiglia della Leon lanciando Seat Leon ST, ovvero la station wagon, che si aggiunge alle berline tre porte e cinque porte e che, con motori benzina e Diesel tra 1.2 e 2.0 litri ed un range di prezzi tra 18.780 e 28.150 euro. La Seat Leon ST si può già prenotare, anche se il debutto, con il tradizionale porte aperte è in programma nei week end del 18-19 e 25-26 gennaio. Infomotori ha partecipato alla presentazione internazionale della Leon ST, che Seat ha effettuato sulle strade di casa, quelle di Barcellona.

Realizzata sulla nuova piattaforma Mqb del Gruppo Volkswagen, Leon ST è una parente molto stretta della Golf Variant e ne eredita, oltre alle dimensioni simili, tutte le eccellenti qualità di guida. Ma il lavoro dei designer ispanico-tedeschi sulla Leon ST è stato davvero efficace: la linea della vettura (che è lunga 4,53 m, 27 cm più della 5 porte, ma sembra anche più slanciata) è molto personale e sportiveggiante ed anche la coda ha un taglio tanto spigoloso quanto filante, che ne sottolinea il carattere dinamico. Salire a bordo è piuttosto agevole, grazie all’ampio angolo di apertura delle portiere, anche se sugli allestimenti FR (quelli dai tratti sportivi più marcati) i sedili sono forse un po’ troppo sagomati per le taglie forti. Nessun problema per la regolazione di volante e sedile, come per la visibilità in tutte le direzioni. L’impostazione dell’abitacolo è quella classica del Gruppo VW: molto razionale, senza svolazzi stilistici, con tutti i comandi a portata di mano. Solo le scritte sulle varie manopole e tasti sono un po’ piccole e si leggono bene solo quando vengono retroilluminate accendendo i fari: però ci si abitua in pochi minuti, anche perché seguono una distribuzione classica e quindi trovi tutto dove immagini che dovrebbe essere.

Al centro della plancia c’è il display del Media System, uno schermo touch che nella versione base è di 5 pollici e comanda radio, impostazioni della vettura, del computer di bordo ecc. Il Media System si arricchisce di funzioni con il crescere degli allestimenti, per arrivare alla versione Plus con schermo da 5,8” con navigatore attivabile a comando vocale (ma un po’ lento nelle risposta grafica, tanto da averci messo in difficoltà in due o tre rotonde con molte uscite), otto pulsanti laterali per le varie funzioni, oltre, naturalmente, alle varie funzioni bluetooth ecc.

Eccellente il vano bagagli, che è di ben 587 litri in configurazione normale, con una soglia di carico a soli 69 cm da terra, larga 1,09 metri: misure record per la categoria. Abbattere lo schienale posteriore è semplicissimo, grazie ad una comoda levetta: si ottiene così un vano di carico di 1470 litri di volume, mentre, utilizzando anche il lato del passeggero anteriore si possono caricare oggetti lunghi sino a 2,67 metri. Oltre a tutto c’è anche un comodo ed ampio doppiofondo per caricare oggetti di uso non frequente o che, comunque, si vogliono celare alla vista. E questo promuove appieno come vera wagon la ST. Tre gli allestimenti proposti, Reference, Style e FR (quest’ultimo caratterizzato più sportivamente, anche nell’assetto).
 
Prova su strada della Seat Leon ST
Su strada, sia nel centro della città catalana, sia sulle colline che la circondano, sfruttando anche alcuni tratti autostradali, abbiamo provato due Seat Leon ST in allestimento FR, quello più sportivo, una col motore 1.4 Tsi e l’altra col 2.0 Tdi da 150 Cv, entrambe con cambio manuale a 6 marce. La ST si è confermata un’auto davvero molto dinamica, con una risposta all’acceleratore molto pronta ed una notevole stabilità nelle traiettorie, anche quella impostate a velocità elevate. Molto piacevole lo sterzo progressivo (opzionale) che consente di girare meno il volante (1,1 giri del progressivo corrispondo ad 1,4 di un volante tradizionale) e di effettuare cambiamenti di direzione molto più rapidi. Sia il Tsi, sia il Tdi hanno confermato gli eccellenti valori di coppia, con il Tsi che la sfrutta al massimo già da soli 1400 (e sino a 4000), facendo meglio del già notevole Diesel 2.0, che entra in coppia al 100%  a 1750 giri. Solo che il benzina ha una coppia di 200 Nm, mentre il Diesel ne ha ben 320 (che diventano 380 nel 184 Cv!) e, quindi, spinge da paura, con una progressione entusiasmante.

Detto del navigatore (che è un po’ lentino rispetto Alle caratteristiche dinamiche della ST) va sottolineato il carattere davvero sportivo della nuova Seat. Come optional c’è anche la possibilità di avere un programma di regolazione degli assetti della vettura (selezionabile in Comfort, Normale e Sport) che agisce su sterzo, acceleratore e sospensioni. Sospensioni che, nell’allestimento FR, si sono rivelate precise ma piuttosto rigide, soprattutto sui numerosissimi dossi e rallentatori di cui è disseminata la periferia di Barcellona.

Ricca anche la possibilità di installare preziosi ausili di sicurezza, come il radar che regola automaticamente la distanza della vettura da quella che ci precede, o la frenata automatica di emergenza alle basse velocità (che evita i piccoli tamponamenti specie in  città) o in “front assist” che ci avvisa se ci stiamo avvicinando troppo ad un altro veicolo. Cinque le stelle meritate nei nuovi e più severi test di crash EuroNcap.

ARTICOLI CORRELATI