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Serbia 2025: lo scatto in avanti parte dalla rete viaria

Il progetto Serbia 2025 prevede di destinare 9 miliardi di euro sul totale di 14 al potenziamento delle infrastrutture e della rete dei trasporti come in primo luogo strade, autostrade e ferrovie

La Serbia si rimette in moto e lo fa con una massiccia dose di investimenti sulla rete viaria racchiusi sotto il nome di Serbia 2025 che sottolinea la grande crescita economica che sta avendo il paese.

Serbia 2025: di cosa si tratta

Il presidente serbo Aleksandar Vucic e la premier Ana Brnabic hanno presentato un importante piano di investimenti, per il corrispettivo di circa 14 miliardi di euro nei prossimi cinque anni, allo scopo di favorire un più rapido sviluppo e migliorare il livello generale di vita nel Paese balcanico. Il progetto, denominato Serbia 2025, prevede di destinare 9 miliardi di euro sul totale di 14 al potenziamento delle infrastrutture e della rete dei trasporti come in primo luogo strade, autostrade e ferrovie, settore imprescindibile per ogni programma di sviluppo di un Paese. Ma non è tutto. Circa 700 milioni saranno destinati alla costruzione di nuovi appartamenti per giovani coppie e 600 milioni andranno al comparto sanitario per la realizzazione di una ventina fra nuovi ospedali, cliniche e centri specializzati.

Il piano di investimenti riguarda anche il comparto dell’istruzione e della scuola, con il potenziamento della rete internet negli istituti, del digitale e dell’informatica. Anche i settori del turismo e dello sport usufruiranno dei nuovi investimenti, con la realizzazione di nuovi impianti e stadi in tutto il Paese. Vucic ha ribadito la validità del corso di riforme intrapreso dal governo, che ha contribuito a risanare le finanze pubbliche e alimentare la crescita del pil, che lo scorso novembre è risultata del 6%, la più alta in Europa. Entro il 2025, ha detto Vucic, il salario medio in Serbia, che negli ultimi sette anni è già cresciuto dal corrispettivo di 330 a 500 euro, salirà fino a 900 euro, mentre le pensioni medie si prevede che aumenteranno dagli attuali 225 a 440 euro.

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