Subaru Trezia – Test Drive

SU STRADA L’abbiamo provato personalmente: sedendosi dietro le ginocchia non toccano gli schienali del sedili anteriore. Molto funzionali poi gli interni: i sedili posteriori possono essere trasformati in un vano di carico piano con un’unica operazione di abbattimento dello schienale. Inoltre il vano è a doppio livello. Trezia si può quasi paragonare a una station […]

SU STRADA

L’abbiamo provato personalmente: sedendosi dietro le ginocchia non toccano gli schienali del sedili anteriore. Molto funzionali poi gli interni: i sedili posteriori possono essere trasformati in un vano di carico piano con un’unica operazione di abbattimento dello schienale. Inoltre il vano è a doppio livello.

Trezia si può quasi paragonare a una station wagon. Proprio per queste particolarità Subaru, con questa sua novità, si rivolge soprattutto alle famiglie con prole. Un’auto quindi da utilizzare per il lavoro ma anche per i viaggi in autostrada e per le vacanze proprio per lo spazio utile disponibile. Nell’abitacolo non ci è piaciuta molto la grande plancia sotto il parabrezza realizzata in materiale plastico non troppo pregiato.

Trezia, che sarà in vendita in Italia alla fine del mese di febbraio, è disponibile con due motorizzazioni: una a benzina e un turbodiesel.

Il primo motore  è un 4 cilindri di 1.329 cc da 99 cavalli di potenza e una coppia di 125 Nm a 4 mila giri. Consuma litri 5,5 di benzina ogni 100 km nel ciclo misto, mentre le emissioni nocive si attestano su 136 grammi per km. Il turbodiesel invece è di 1.364 cc da 90 cavalli e 205 Nm di coppia. Il propulsore è di derivazione Toyota, consuma litri 4,3 ogni 100 km nel misto, mentre il valore delle emissioni è di 119 grammi per km. Questi due motori ci sono parsi particolarmente generosi ed elastici. Forse il turbodiesel, più pronto alla ripresa, ci è sembrato un po’ rumoroso ai regimi più alti. La vettura è molto guidabile e maneggevole e in autostrada, anche ad elevata velocità, è stabile e non soggetta a venti laterali; sono assenti fruscii o rumori particolari, a parte il borbottio del Diesel, forse un po’ troppo accentuato. Per colpa del traffico piuttosto sostenuto sull’autostrada che dall’aeroporto della Malpensa conduce verso Milano, non siamo riusciti a raggiungere la velocità massima omologata, che è di 170 km/h per la versione a benzina e di 175 km/h per il Diesel.

Una sorpresa piacevole, in Trezia è il cambio manuale robotizzato, disponibile però solo accoppiato al turbodiesel e alle due versioni più ricche, Trend ed Exclusive.  E’ una trasmissione tradizionale alla quale è stato aggiunto un attuatore comandato da un motore elettrico che fa le funzioni di un cambio robotizzato. La modalità manuale offre una guida brillante con prontezza di risposta e senso di controllo diretto sulla vettura.
Subaru Trezia, anche se del segmento delle piccole, è molto accessoriata. E anche le dotazioni della versione base Comfort, seguita da Trend ed Exclusive, prevede, fra l’altro, ruote da 15 pollici in acciaio, Abs con Ebd e funzioni di assistenza alla frenata, airbag laterali e a tendina oltre a quello di protezione alle ginocchia, radio, clima manuale, retrovisori esterni elettrici, volante regolabile e alzacristalli elettrici anteriori. Tre chicche sono riservate alla versione Exclusive, quella più accessoriata: il grande tetto panoramico in vetro, l’accesso senza chiave e pulsante d’avviamento e la telecamera posteriore per agevolare le manovre di parcheggio. I prezzi: €15.980 per Trezia a benzina e €17.980 per il modello turbodiesel; la versione al top costa €21.480. Subaru pensa di venderne, in un anno pieno, 1.300 esemplari, traguardo a portata di mano. Auguri.

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