Suzuki Swift 1.3 16v: Test Drive

Dal Giappone una city-car simpatica, originale e sicura!

Suzuki Swift 1.3 16v: Test Drive. Suzuki Swift entra da protagonista nel segmento B per sfidare le varie Punto, C3 e Polo con una vettura sviluppata in Europa per il mercato globale essendo prodotta in Giappone, Ungheria, Cina e India. Infomotori.com segnala che la new-entry della Casa nipponica è offerta, nella sua versione di accesso, a 12.400 euro con una gamma basata su due motorizzazioni (1.3 benzina e diesel), entrambe a 5 porte con cambio manuale a 5 rapporti. Un prodotto certo non frutto del caso, visto che Suzuki è la quarta marca più venduta in Giappone e da ben 32 anni leader del segmento delle urban car.
Look giovanile Il look è giovanile, dinamico ed aggressivo è nasce con l’intento di sedurre i cuori dei giovani di età o di spirito. Lunga 3,695 millimetri, larga 1,690 ed alta 1,500, l’ultima nata di casa Suzuki è una vettura in linea con la media del segmento che punta sull’affidabilità del marchio e sull’eco delle affermazioni in campo agonistico per affermarsi oltre che sul design e su una meccanica di tutto rispetto. Valida pure la dotazione di serie che comprende le ruote in lega, l’aria condizionata, il doppio air bag, ABS con EBD ed il lettore Cd con comandi al volante.
I motori I due motori proposti sono il benzina da 1.328 cc da 92 cavalli ed il diesel ad iniezione diretta (DDiS) da 1.248 cc e 70 cavalli. Entrambi sono a 4 cilindri e 16 valvole e, soprattutto, omologati Euro 4. Il benzina è accreditato di una velocità massima di 175 orari mentre il diesel arriva fino a 165. La differenza, almeno con la crescita esponenziale del costo dei carburanti, la possono fare i consumi che oscillano tra gli 8 litri per 100 chilometri del ciclo urbano ai 5,1 dell’extraurbano del propulsore benzina (6,2 il combinato) ed i 4,6 misto (5,7 e 4,0) del motore a gasolio.
Per il momento, almeno in Italia, non sbarcherà la motorizzazione 1.5 VVT a benzina, mentre Infomotori.com è in grado di anticiparvi che la versione a trazione integrale arriverà invece entro l’anno prossimo.

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