Tassisti “pronti alla guerra”. Lo Sciopero dei Taxi minaccia di bloccare Roma, Fiumicino e l’Italia. Monti in trattativa

Alle 12 incontro a Palazzo Chigi tra sindacati e governo Monti. Oltre allo sciopero taxi del 23 gennaio, i tassisti hanno approvato una bozza di riforma del settore da sottoporre all'incontro. Continuano nel frattempo le proteste al Circo Massimo

Sciopero Taxi e proteste a Roma
Sesto giorno di proteste contro la liberalizzazione dei Taxi annunciata dal Governo Monti. Dall’imporovviso blocco dei taxi di venerdì 13 gennaio la protesta è aumentata giorno dopo giorno, e nonostante sia stato fissato un incontro tra i rappresentanti della categoria e il Governo a Palazzo Chigi, i tassisti continuano a disertare il servizio rendendo difficile per chi arriva negli aeroporti di Roma Fiumicino e Ciampino trovare le auto bianche nei parcheggi. Anche ieri si è resa necessaria la chiusura di via del Corso per evitare un nuovo assedio dei taxisti ai palazzi ministeriali.

Incontro tra sindacati taxi e governo Monti
Oltre agli striscioni e agli atti di protesta esposti nel Circo Massimo, i tassisti sono riusciti ad approvare una bozza di riforma del settore Taxi che i rappresentati sindacali proporranno nell’incontro con Mario Monti per allontanare lo spettro della liberalizzazione totale del settore e consentire nello stesso momento di aumentare i posti di lavoro grazie ad alcuni interventi mirati, come la doppia guida, che consente di aumentare l’orario di lavoro offrendo ai cittadini un servizio migliore. I tassisti da parte loro lamentano infatti la scarsa elasticità prevista dal contratto di licenza, licenza che in caso di liberalizzazione vedrebbe il proprio valore crollare senza effettivi miglioramenti per i clienti. In caso di mancata attenzione dalle istituzioni si minaccia un blocco totale del traffico, oltre allo sciopero nazionale dei taxi del 23 gennaio.

No alla liberalizzazione delle licenze, si ad interventi per migliorare il servizio
Una bozza di intervento che troverebbe appoggio anche dal Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che in una nota si è detto favorevole alle proposte di intervento presentate, che ” rispecchiano le esigenze della categoria ma che sono in grado di migliorare questo servizio pubblico molto importante tutelando i bisogni dei cittadini utenti”.

Disservizi e scontri
E se il traffico nella capitale pare non risentire ancora della situazione, per i turisti in visita a Roma è davvero difficile rimediare un Taxi in città, anche a causa delle pressioni che vengono esercitate sui cosidetti crumiri, colore che non vogliono aderire allo sciopero, ma che continuano a ricevere intimidazioni e minacce dai colleghi a favore dello stop. Nelle scorse giornate si sono verificati anche isolati episodi di tafferugli e risse fra le due “fazioni”. non resta che attendere maggiori aggiornamenti, dopo l’incontro fra governo e le parti interessate.

 

 

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