Tassisti protestano al Circo Massimo, tensione a Roma e in tutta Italia

Migliaia di tassisti arrivati a Roma da tutta Italia lanciano petardi e cantano slogan contro Mario Monti per protestare contro il governo e le liberalizzazioni

Insulti a Mario Monti, petardi, slogan urlati ad alta voce. I tassisti, accorsi a migliaia a Roma da tutta la penisola, si sono radunati intorno al Circo Massimo per protestare contro le decisioni prese dal Governo Monti in materia di liberalizzazioni.

Striscioni e cori come “Chi non salta Mario Monti è” hanno fatto da sottofondo alla mattinata di tensioni e di disagi per i viaggiatori nel sesto giorno di protesta dei tassisti, dei quali pochissimi sono disposti a trasportare i clienti ed effettuare una corsa. Anche all’aeroporto di Fiumicino i taxi sono mosche bianche, rare da trovare, per cui le centinaia di potenziali clienti devono ordinatamente mettersi in fila per il treno.

Nel frattempo nei pressi del Circo Massimo i leader sindacali tengono comizi ed assemblee volti a capire se la soluzione migliore sia continuare ad oltranza la protesta  oppure provare ad evitare la rottura. I tassisti stessi sono divisi tra chi propone una tregua ed una situazione dove sia possibile scendere ad un compromesso e chi invece propone la linea dura. Non manca nemmeno l’ironia negli striscioni presenti nei pressi del Circo Massimo, e tra questi leggiamo ”Monti, Dio t’assista”.

Nel pomeriggio previsti nuovi incontri a Palazzo Chigi, con i leader delle associazioni di tassisti pronti a far sentire la loro voce e far valere le loro opinioni. Se questi incontri non dovessero essere fruttuosi, allora le auto bianche sono pronte a scioperare a livello nazionale il giorno 23 gennaio.
Ai tassisti che vorrebbero invece garantire il servizio ai clienti sono state rivolte minacce da parte di alcuni colleghi più esagitati, testimonianza di una situazione davvero ai limiti del sostenibile.

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