Test Drive Chevrolet Camaro Cabrio, la 2.0 turbo per andare ovunque

Visto il clima tipicamente invernale che sta caratterizzando questo gelido inverno italiano non ci resta che sognare all’idea di poter viaggiare en plein air con il vento tra i capelli ma basta un pizzico di sole e riscaldamento acceso per potersi godere una piacevole gita fuoriporta a bordo di Chevrolet Camaro Cabrio 2.0 turbo.

La nuova Chevrolet Camaro Cabrio è una vettura che rappresenta appieno il sogno americano in salsa europea. Grazie al downsizing arriva nel nostro mercato con un nuovo motore 2.0 litri turbo 4 cilindri che dona alla macchina il giusto brio senza troppo penare al momento di fare rifornimento di carburante pur garantendo prestazioni in linea con le aspettative di una vettura sportiva a trazione posteriore.

Muscolosa, agile, sportiva, sono questi alcuni aggettivi che possono definire l’estetica di questa vettura. Merito del designer che ha saputo creare un prodotto accattivante e merito della firma ottica anteriore con tecnologia a LED che rende la macchina una vera muscle car americana. Lo sguardo, sottile, la dipinge larga e bassa e le dona un tocco di aggressività molto utile in autostrada, quando si vuole effettuare un sorpasso.

Il motore 2.0 litri turbo eroga 275 CV ed ha 400 Nm di coppia e per raggiungere i 100 km/h impiega soli 5,9 secondi. Il comportamento in città è assolutamente accettabile in termini di consumi e sulle colline attorno alla Liguria, dove abbiamo provato questa vettura, si è rivelato pronto a far divertire, sempre senza eccedere nei consumi. Il motore è realizzato in alluminio pressofuso con canne alesate di ferro gettato in opera mentre la distribuzione è realizzata mediante doppio albero a camme in testa (DOHC), quattro valvole per cilindro, variatore di fase continuo.

Merito della gestione efficiente è da attribuirsi in parte ad una costruzione incentrata sul rapporto prestazioni/consumi ed in parte sulla gestione elettronica della centralina che ha, in questa versione, tre modalità di guida: snow/ice, tour e sport. La prima, che per esempio può essere usata in città da coloro i quali cercano il massimo risparmio di carburante, addolcisce notevolmente le cambiate, dosa pacatamente l’erogazione dei cavalli e limita in generale le prestazioni ed i consumi. La modalità Tour rende l’auto neutra mentre la modalità Sport spreme ogni cavallo dal motore che diventa immediatamente più reattivo.

Oltre ad una migliore risposta dell’acceleratore la modalità sport agisce sulla trasmissione che, nell’auto in prova era, automatica con covertitore di coppia. La sigla tecnica che caratterizza la trasmissione è 8L90-E (“E” sta per efficiency) e si tratta di un cambio molto efficiente con convertitore di coppia ad otto rapporti azionabili manualmente tramite la leva oppure tramite i paddle al volante.

Le cambiate scorrono rapide sia in salita sia in discesa e ovviamente i tempi di reazione, nella modalità di guida sportiva, sono più ridotti. In termini dinamici la nuova Chevorlet Camaro si comporta bene nonostante l’assenza del tetto che, fisiologicamente, diminuisce la rigidità torsionale della struttura. Le nuova progettazione ha creato una struttura più rigida del 28% rispetto alla versione precedente mentre il peso totale in ordine di marcia è stato ridotto di 90 kg.

La Camaro è dotata di sospensioni anteriori MacPherson multi-link con geometria specifica di Camaro. Il design a doppio perno fornisce una sensazione di controllo più precisa, inclusa una sensazione più lineare e comunicativa dal sistema di servosterzo elettrico. Nella parte posteriore, una sospensione indipendente a cinque bracci fornisce un controllo eccezionale della ruota e riduce il movimento del telaio durante l’accelerazione.

Gli interni sono moderni e sobri, con il giusto tocco di tecnologia conferito dal sistema multimediale da 8 pollici posto al centro. L’apertura al mondo della connettività è totale grazie ai sistemi Android Auto ed Apple Car Play. Il sistema offre peraltro un hot spot wifi grazie ad una SIM integrabile a bordo.

Da menzionare le luci LED interne, configurabili a piacimento, che possono essere peraltro lasciate in modalità DEMO a macchina parcheggiata. Forse un po’ troppo per i gusti italiani però se lo hanno fatto probabilmente avranno clienti interessati.

Ultima nota riguardo il tetto apribile che può essere azionato anche in movimento fino a 50 kmh oppure da fermi, tramite un pulsante posto sul telecomando. Il movimento impiega, in totale, 20 secondi e in generale, a velocità da codice, non ci sono particolari fruscii. A tetto aperto si perde un po’ di baule, ma non si può avere tutto: è pur sempre una vettura a quattro posti.

Una piccola nota assolutamente da menzionare riguarda la reperibilità di questa tipologia di vetture. Da diversi anni ormai a Monza, alle porte di Milano, esiste un concessionario che si è specializzato nella commercializzazione sul territorio di vetture americane. Cavauto è infatti ormai un punto di riferimento per tutti coloro i quali cercano vetture esotiche Made in USA.

I prezzi: partono da euro 47.230 per la versione Coupé Sport 8ATed arrivano per a 61.280 per la versione Cabriolet Touring 8AT.

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