Dopo le ultime stagioni di Formula 1 avare di successi c’è chi spera in un ritorno della Ferrari nella classe regina del campionato Endurance. A dire il vero qualcosa era trapelato negli ultimi discorsi di Montezemolo da presidente della casa di Maranello, ora con Marchionne si apre una nuova era e vedremo se nei prossimi anni i piani Ferrari daranno vita ad un modello ibrido appositamente creato per rivaleggiare con Audi, Porsche e Toyota nella classe LMP1.
Intanto per stuzzicare l’appetito di belle auto uno studente appena laureato in disegno industriale all’Università di Palermo propone la sua creatura: un prototipo davvero cattivo e dal design molto plausibile per un modello vero e proprio.
Ferrari F330 LMP1, è questo il nome scelto dall’autore Marcello Ribuffo per richiamare la gloriosa 330 TRI/LM vincente a Le Mans nel 1962. La vettura, che dovrà avere una propulsione ibrida come da regolamento, potrebbe nascere grazie anche alle nuove tecnologie che gli ingegneri di Maranello stanno sperimentando sulla supercar La Ferrari. Il telaio come ormai per tutti i modelli da gara più prestazionali sarebbe interamente in fibra di carbonio con dettagli abilmente studiati in galleria del vento. Per i fari, elemento essenziale nelle gare di durata, lo studente siciliano suggerisce di adottare la tecnologia Laser sviluppata da Audi. Un’ulteriore chicca è quella di un elemento oled in corrispondenza del dado centrale di ogni ruota: un particolare davvero furbo per aiutare i meccanici nelle sempre caotiche fasi di pit stop.
Beh che dire, complimenti a Marcello per questo rendering sperando che Ferrari passi dalle parole ai fatti.