[VIDEO] Festa della Donna, gli auguri del mondo dell’auto

Il mondo dell’automobile viene spesso associato a quello maschile, ma non è sempre così: Seat ha scelto di festeggiare la Festa della Donna con un video sulle invenzioni legate al mondo dell’auto… Buona visione!

Il mondo dell’auto, da sempre associato a quello maschile, deve davvero tanto alle donne! Seat ha scelto di celebrare la Festa della Donna con un filmato che racconta le invenzioni più geniali legate all’automobile nate da menti femminili. Perché anche in un mondo di uomini come quello in cui lavoriamo, le fondamenta sono state saldamente costruite da donne ispirate e geniali.

Le donne dell’auto, ecco le loro storie

June McCarroll, strisce di margine della carreggiata

Nell’autunno del 1917 June, allora quarantenne, stava guidando la sua Ford Model T per le strade di Indio, in California, per recarsi in ufficio. All’improvviso si trovò faccia a faccia con un grosso camion il quale, viaggiando al centro della strada, la costrinse a sterzare ed uscire dalla strada battuta. Capì che per evitare questo tipo d’incidenti qualcuno avrebbe dovuto dividere le strade in due corsie differenti, così chiese alla Camera di Commercio di provvedere in qualche maniera, ma non venne ascoltata. Allora decise di fare da sola, con vernice e pennello. Le strade così come le conosciamo devono molto a June McCarroll, che si rifiutò di ascoltare gli amministratori della sua cittadina di provincia e lavorò per una strada più sicura per tutti.

Florence Lawrence, indicatori di direzione (e stop)

La Lawrence è in realtà nota ai più per essere The First Movie Star, la prima stella del cinema. Ebbe una carriera di grande successo (ha lavorato in più di 270 pellicole) ma estremamente burrascosa, fatta di alti e bassi e tristemente interrotta dal suicidio all’età di 48 anni. Florence aveva donato la sua vita allo spettacolo, ma il mondo dell’automobile la ricorda per aver pensato il primo indicatore di direzione. In realtà lei lo presentò su di una moto, che attraverso un semplice meccanismo faceva fuoriuscire un braccio meccanico nella direzione richiesta. Fece qualcosa di simile anche per lo “STOP”, ma non brevettò mai queste sue intuizioni.

Mary Anderson, i Tergicristalli

Immaginate il dramma di non avere tergicristalli. Nel 1902 Mary Anderson dalla calda Alabama si recò a New York; nevicava, così gli autisti erano costretti a tenere aperti i finestrini e a pulire la neve con la mano. Una volta tornata a casa, fece produrre un braccio di gomma collegato ad una leva interna alla vettura: era il primo tergicristallo della storia, rigorosamente manuale. La Anderson riuscì a farlo brevettare, ma lo scetticismo del mondo maschile e retrogrado in cui viveva fece si che nessuno comprò il brevetto. Solo nel 1922 la Cadillac offrì i tergicristalli di serie su tutte le proprie vetture, ma il brevetto era ormai scaduto.

Dorothy Levitt, Specchietti retrovisori

L’inglese Dorothy Levitt è l’unica, tra queste quattro donne, ad aver dedicato la sua vita ai motori. Amante della velocità e della meccanica, sfidò le convenzioni dell’epoca correndo su qualunque mezzo a motore le venisse proposto. Fece registrare il primo record di velocità sull’acqua e quello di velocità femminile su asfalto, insegnò a guidare alla Regina Alexandra (Principessa del Galles) e alle sue figlie e si fece portavoce del femminismo dell’epoca. Morì a 40 anni, nel letto del suo piccolo appartamento, per arresto cardiaco in seguito ad un abuso di morfina. La Levitt scrisse anche un libro in cui consigliava alle donne di portare sempre con sé uno specchietto, così da vedere ciò che accadeva alle loro spalle. Inutile dire che in poco tempo gli specchietti retrovisori divennero una convenzione.

 

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