Volkswagen e-Crafter, il commerciale elettrico per superare i divieti

Anche il mondo della mobilità professionale, così come quello delle auto, verte verso l’elettrificazione. Precursore della tendenza è ancora una volta il marchio Volkswagen che sembra ormai sempre più lanciato verso il futuro.

È una rivoluzione silenziosa, quella che sta portando al progressivo aumento delle vetture elettriche soprattutto nelle città. I vantaggi di possederne una per chi vive in una metropoli sono innegabili: le auto elettriche non sono soggette alle pesanti restrizioni a cui devono sottostare le automobili più inquinanti a seconda del tipo di motorizzazione e della classe di emissioni di sostanze nocive (ad esempio, a Milano, il pagamento dell’Ecopass per entrare nell’Area C interna ai Bastioni).

Inoltre la sosta è completamente gratuita per i veicoli ad alimentazione elettrica. Se le limitazioni per le vetture sono già piuttosto restrittive, peggiore è la situazione per i veicoli commerciali, che possono accedere nelle aree centrali cittadine solo in determinati orari, non sempre compatibili con quelli del loro lavoro, soprattutto se si tratta di servizi di consegna a domicilio, corrieri, aziende di logistica, commercianti e artigiani.

Le norme anti inquinamento sono poi diventate molto stringenti e a volte sproporzionate e oggi sempre più aziende sono costrette a rinnovare il proprio parco furgoni per evitare blocchi improvvisi. Ci sono poi le aziende “green”, quelle che guardano al futuro della mobilità e all’ambiente ad ogni costo.

Per andare incontro ad esigenze di questo tipo, sempre più pressanti, Volkswagen presenta in anteprima il nuovo e-Crafter, primo van esclusivamente elettrico e ad emissioni zero. Questo modello va ad ampliare la gamma dei veicoli commerciali della casa di Wolfsburg e, ancora prima di arrivare sul mercato, ha già ottenuto lo “European Transport Award for Sustainability 2018” nella categoria “Veicoli Commerciali e Furgoni per Consegne”. Un piccolo grande passo compiuto dalla casa tedesca in direzione della mobilità sostenibile.

Costruito sulla base della seconda generazione di Volkswagen Crafter, il nuovo furgone in realtà non è un veicolo trasformato a posteriori in elettrico, ma è stato concepito fin dall’inizio come mezzo ad emissioni zero. Per questo sfrutta nel modo migliore l’architettura integrandola con i componenti della trazione elettrica senza andare a intaccare la capacità di carico: la batteria agli ioni di litio è alloggiata nel sottoscocca, mentre il motore elettrico si trova nella parte anteriore del furgone. Con una potenza di 136 CV, 290 Nm di coppia massima e una portata utile di 1,72 tonnellate, Volkswagen e-Crafter ha un’autonomia fino a 173 km e raggiunge una velocità massima di 90 km/h, rivelandosi quindi particolarmente adatto all’uso cittadino.

La batteria si ricarica dell’80% in 45 minuti utilizzando una stazione di carica Combined Charging System a 40 kW o una qualsiasi colonnina veloce che troviamo nelle grandi città, altrimenti con una normale Wallbox si ricarica del 100% in cinque ore e mezza. Poiché non costituisce solo un mezzo di trasporto, ma anche un luogo di lavoro, Volkswagen e-Crafter offre un abitacolo molto curato nei dettagli, caratteristica ormai consolidata anche nel settore dei veicoli commerciali, e ospita i più avanzati sistemi di assistenza alla guida e infotainment.

Sono di serie il ParkPilot con sistema di protezione delle fiancate, dotato di 16 sensori a ultrasuoni collocati sull’intero perimetro del veicolo, particolarmente utile durante le manovre in spazi stretti, oltre alla telecamera multifunzione anteriore e a quella per la retromarcia. Sempre di serie sono i fari a led, il climatizzatore, i sedili comfort riscaldati e il navigatore a comando vocale con interfaccia per il telefono cellulare.

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