Volvo: DRIVe Towards Zero

Volvo segue principalmente tre strade per ridurre l’impatto dei propri prodotti sull’ambiente: valorizzazione dell’efficienza, carburanti rinnovabili ed elettrificazione. Secondo la Casa svedese queste devono coesistere e modificarsi notevolmente nei prossimi decenni, per riuscire a ridurre il consumo di carburante e le emissioni fino a raggiungere i livelli auspicati dalle autorità, dai clienti e dall’ambiente. Nel breve termine, l’imperativo è di migliorare l’efficienza della tecnologia esistente che può essere impiegata in diversi modelli e per macchine alimentate sia a gasolio sia a benzina. Ciò dovrà essere accompagnato dal passaggio ad un uso sempre maggiore di carburanti rinnovabili che saranno sempre più disponibili. Se da un lato viene migliorata l’efficienza dei motori a combustione, dall’altro Volvo sta pensando anche di introdurre ibridi plug-in che sfruttano l’elettricità in combinazione con motori a combustione economici alimentati ad esempio da biocarburanti di seconda generazione come il diesel sintetico. La fase successiva vedrà auto alimentate esclusivamente a elettricità e rivolte ad alcune categorie di clienti, che offriranno potenzialmente emissioni di CO2 virtualmente pari a zero.

l passaggio ad un uso sempre maggiore di carburanti rinnovabili prevede modelli di auto appositamente concepite per funzionare con diversi carburanti. Volvo offre modelli a benzina, diesel, etanolo e a gas naturali/biogas. I modelli Flexifuel di Volvo, vale a dire macchine che possono impiegare sia benzina sia bioetanolo, costituiscono una delle più ampie gamme di modelli alimentati a biocarburante oggi sul mercato. Inoltre, in diversi mercati europei esistono modelli aftermarket convertiti a gas che possono sfruttare fino a cinque tipi di carburanti: gas naturali, biogas, hythane (miscela di biometano e una modesta quantità di idrogeno), E85 e benzina. Il biogas in particolare offre delle caratteristiche ambientali eccellenti. Nei prossimi anni, anche i biocarburanti di seconda generazione come il diesel sintetico potranno essere usati nelle auto Volvo.

In una prospettiva a più lungo termine, invece, il più grande potenziale per ridurre notevolmente l’impatto ambientale è rappresentato dalle macchine elettriche. All’inizio del 2009, Volvo Cars ha introdotto la tecnologia microibrida, una funzione start/stop che spegne il motore a combustione ogni volta che l’auto si ferma. Già nel 2012, i clienti potranno acquistare gli ibridi elettrici plug-in Volvo, vale a dire auto che possono essere ricaricate mediante una normale presa domestica. Queste macchine dispongono sia di un motore a combustione tradizionale sia di un motore elettrico alimentato a batteria. Sfruttano principalmente l’energia della batteria e, quando la distanza percorsa eccede la capacità della batteria, entra in gioco il motore a combustione. Per distanze più brevi all’interno e attorno alla città probabilmente si registrerà una richiesta di vetture alimentate solo a batteria. Volvo sta quindi conducendo delle ricerche anche in questo ambito. Vi sono ancora molte sfide da affrontare in termini di autonomia, costo e sicurezza per questi modelli. Nel 2010, Volvo eseguirà test integrali sul campo utilizzando Volvo C30 con alimentazione a batteria. Al termine di tali test, i risultati verranno valutati e si deciderà se introdurre o meno sul mercato questo tipo di veicoli.

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