Auto ibride: cosa sono e come funzionano

Si pensa che se ogni americano guidasse un'auto ibrida, si risparmierebbero 1,6 miliardi di barili di petrolio all'anno; più di tutte le importazioni dal Medio Oriente.

La propulsione ibrida rappresenta un sostanziale step evolutivo nell’ambito della mobilità personale, legata indissolubilmente da oltre un secolo ai motori a combustione interna. Lo scenario è in rapida evoluzione, come testimonia il proliferare di nuovi modelli ibridi o totalmente elettrici. In particolare, le autovetture munite di propulsore termico abbinato ad un motore elettrico ricaricabile tramite una fonte di energia esterna sono raggruppate nella sigla PHEV Plug-in Hybrid Electric Vehicle.

Nelle vetture ibride plug-in la forza motrice proviene sia dal motore elettrico che da quello a combustione interna. Tale schema permette di ricaricare la batteria ad alto voltaggio munita di celle
agli ioni di litio tramite una comune presa di corrente o una stazione di ricarica, non solo attraverso la rigenerazione e l’inerzia immagazzinata in fase di frenata. La maggiore potenza che caratterizza le batterie plug-in si traduce in percorrenze maggiori in modalità “zero emission” esclusivamente elettrica.

Le moderne ibride plug-in consentono di affrontare spostamenti urbani in modalità 100% elettrica. Tale autonomia, su alcuni modelli, può superare di slancio i 50 km. Per i viaggi più lunghi, la
simbiosi tra motore termico e motore elettrico consente non solo bassissimi consumi, ma elimina la cosiddetta “range anxiety”, unico tallone d’Achille delle auto elettriche. Le vetture ibride più moderne offrono raffinati dispositivi in grado di contenere i consumi di carburante ed energia elettrica in base al percorso che dobbiamo affrontare. Per fare questo, l’elettronica di bordo sfrutta il sistema di navigazione: una volta impostata la destinazione e specificata l’esigenza o meno di rientrare al punto di partenza, l’auto pianifica il perfetto mix di trazione tra motore termico ed elettrico al fine di ottimizzare i consumi lungo l’intero percorso.

Le moderne vetture ibride plug-in consentono al guidatore di personalizzare l’intervento del motore elettrico e di quello termico secondo diversi programmi. Un programma standard (Hybrid) consente l’utilizzo automatico di tutte le funzioni ibride della vettura in base alla situazione di marcia ed al percorso, al fine di ridurre al minimo i consumi sia di carburante che di energia elettrica. Un ulteriore programma consente di viaggiare sfruttando esclusivamente il motore elettrico (E-Mode), utile ad esempio nel centri storici o quando la carica residua della batteria consente di effettuare tutto il percorso programmato prima del rientro alla “base”, sia essa casa, ufficio o qualunque luogo munito di una colonnina di ricarica. La modalità E-Save consente di mantenere costante il livello di carica della batteria, preservando l’energia residua per marciare in modalità 100% ZEV in un secondo momento.

Infine, il programma Charge consente di ricaricare la batteria durante la marcia della vettura grazie al motore a combustione interna. Tra le innovazioni tecnologiche più raffinate volte a ridurre i consumi di carburante nelle vetture ibride PHEV troviamo l’acceleratore aptico. Il sistema indirizza il guidatore verso un utilizzo più “smart” e progressivo possibile dell’acceleratore, al fine non solo di contenere i consumi, ma anche di mantenere le distanze di sicurezza tanto nel contesto urbano quanto nelle strade a lunga percorrenza come superstrade ed autostrade.

Le nuove auto ibride

In tempi recenti abbiamo assistito al debutto di una nuova generazione di vetture ibride, basate sulla sinergia tra un sofisticato motore diesel di ultima generazione e un un motore elettrico ricaricabile. Le notevoli percorrenze garantite dai più recenti propulsori diesel trovano perfetta sinergia con i motori elettrici, ottenendo così innegabili vantaggi come autonomia record e ridotti costi di gestione. Notevole anche l’offerta di vetture ibride di seconda mano, tutte certificate e pressoché nuove sia nell’estetica quanto nella meccanica.

ARTICOLI CORRELATI
RUOTE IN RETE