Impianti a GPL

Una valida alternativa ai carburanti tradizionali è rappresentata dal Gas di Petrolio Liquefatto, economico e rispettoso dell'ambiente

Tempi duri per gli automobilisti. Al giorno d’oggi infatti i proprietari di auto si trovano in una posizione veramente difficile da gestire. Da un lato l’inquinamento, che nelle grandi città è un problema concreto monitorato costantemente e che spesso supera i limiti fissati dalle normative europee. Dall’altra parte i costi sempre più elevati di mobilità. L’aumento del prezzo del petrolio sui mercati internazionali sembra non avere limiti con gravi ripercussioni sul costo della benzina e del gasolio. I bilanci familiari risentono direttamente anche di quest’ultima problematica, con i prezzi dei carburanti instabili come non mai. Le soluzioni comunque ci sono e hanno raggiunto un livello di sicurezza e affidabilità pari a quello dei veicoli spinti dai carburanti tradizionali. In particolare ha sempre più successo l’utilizzo di impianti a GPL, con officine specializzate nell’installazione e impianti di rifornimento distribuiti capillarmente su tutto il territorio nazionale. La sigla GPL (Gas di Petrolio Liquefatti) indica una miscela di gas costituita da propano e butano. Si presenta allo stato gassoso ma tramite processi specifici di pressurizzazione può essere portata allo stato liquido. Due sono i principali metodi per estrarre questo gas: con l’estrazione da pozzi petroliferi o tramite raffinazione.

Veicoli a GPL
Innanzitutto è possibile installare un impianto a GPL soltanto su veicoli a benzina, mentre per i diesel la conversione richiede una spesa maggiore e sconveniente. Il kit d’installazione prevede sostanzialmente due componenti aggiuntivi: un kit di alimentazione e un serbatoio per il carburante aggiuntivo. Quest’ultimo lo troviamo di due differente forme: cilindrica e toroidale. La prima viene solitamente posta nel portabagagli, la seconda al posto della ruota di scorta.

Prezzi
I prezzi per l’installazione variano a seconda del livello tecnologico dell’auto da convertire e dal conseguente tipo di impianto GPL. Si va comunque da un minimo di 800 Euro per impianti per auto a carburatori o ad iniezione fino a 1.800 Euro per impianti ad iniezione sequenziale (prezzi massimi, IVA compresa, del 2008).
Attualmente in Italia sono in vigore forme di incentivazione per la trasformazione o l’acquisto di autoveicoli a gas e anche agevolazioni per il bollo auto. L’incentivo nazionale per la conversione di autoveicoli a GPL ammonta a 350 Euro indifferentemente dall’anno di immatricolazione. Nel 2008 lo stanziamento annuale si è esaurito a maggio dello stesso anno, ed ammontava a 52 mililoni di Euro. Per il 2009 sono erogabili invece 102 milioni di Euro. Bisogna ricordare che tutti gli incentivi sono cumulabili con eventuali sconti di rottamazione e anche con incentivi locali. Per l’acquisto di veicoli nuovi a GPL invece è previsto un contributo di 1.500 Euro.

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