Opel GT X Experimental, il futuro secondo Opel

Opel GT X Experimental è l'espressione dei valori Opel: tedesca, accessibile, entusiasmante. GT X Experimental simboleggia poi la versione elettrica che tutti i modelli Opel avranno entro il 2024

La nuova concept del marchio è la Opel GT X Experimental, SUV compatto elettrico 5 porte lungo 4,06 metri. Con linee da coupè e ricco di idee innovative, GT X Experimental introduce i futuri modelli Opel e incarna perfettamente i 120 anni di ingegneria automobilistica del marchio tedesco. Il nuovo “stile Opel” può essere riassunto con tre valori: tedesco, accessibile ed entusiasmante. GT X Experimental coglie l’essenza della ricca tradizione della Casa e unisce caratteristiche tipiche tedesche quali ingegneria, precisione e qualità.

Il passo della GT X Experimental è di 2.625 mm e l’auto è costruita su di un’architettura leggera. I cerchi sono da 17 pollici, ma sembrano molto più grandi e hanno un aspetto assai accattivante. Vettura 100% elettrica la cui potenza viene generata da una compatta batteria agli ioni di litio di ultima generazione da 50 kWh con ricarica induttiva. Questa Opel non offre una guida completamente autonoma (non ha nemmeno la pretesa di farlo) ma vanta funzioni di guida autonoma di Livello 3, quindi può gestire tutti gli aspetti della guida ma il conducente deve poter reagire manualmente in caso di necessità.

Le proporzioni della carrozzeria sono grintose e le superfici pure e fluide: la zona superiore e quella inferiore sono separate anche graficamente, tanto che quella inferiore è dipinta in un luminoso grigio chiaro mentre quella superiore di un color blu notte vicino al nero. Tra queste due zone si trova un grintoso elemento giallo tipico di Opel che scorre lungo l’intero perimetro della vettura conferendole struttura e dinamicità. Le linee di taglio nella carrozzeria sono ridotte al minimo e vengono spesso nascoste o dall’elemento giallo – sulla parte superiore delle portiere – o da altre soluzioni. La carrozzeria è priva di elementi tradizionali come le maniglie delle portiere, mentre è ricca di soluzioni futuristiche quali le piccole telecamere a scomparsa inserite nella linea gialla di definizione.

Inedito è l’anteriore che esprime lo spirito dell’impresa: il “Vizor Opel” è un modulo unico che racchiude tutti gli elementi hi-tech e quelli tipici del marchio, come il logo del fulmine con LED che illustra lo stato operativo della vettura. Lo spazioso abitacolo della Opel GT X Experimental segue gli stessi principi, adottando un approccio di pulizia visiva e digitale. Circondato dal parabrezza/tetto panoramico e dai finestrini laterali continui, l’abitacolo di forma slanciata è innovativo e punta tutto sulla purezza del design.

Dal vivo è davvero piacevole con il pezzo forte rappresentato sicuramente dagli interni con quattro sedili separati e soprattutto dal frontale che ospita, protetto da un lungo vetro, i gruppi ottici a led con al centro il logo Opel che si illumina rendendo la vettura molto emozionale nelle ore notturne. Pur sembrando un mega SUV ha le dimensioni di una Opel Mokka assicurando quindi grande maneggevolezza specie in città dove il propulsore elettrico la renderà ecofriendly e non stiamo parlando di fantascienza visto che da metà anno Opel inizierà ad accettare le ordinazioni della sua Corsa completamente elettrica…

L’unione di Opel con PSA ha fatto bene a tutti, come ricordato dallo stesso responsabile di brand, tanto che ora PSA è il primo gruppo straniero in Italia grazie alla continua crescita di mercato dei quattro marchi che ne fanno parte: Peugeot, Citroen, DS e dallo scorso anno Opel che in Italia si è già perfettamente integrata essendosi già trasferita da Roma a Milano nella stessa sede degli altri marchi per ottimizzare sinergie nel rispetto dei quattro DNA che sono decisamente forti ed hanno dimostrato di poter crescere senza cannibalizzarsi ma attaccando invece le rivali che non possono vantare motorizzazioni così ecologiche, premiate con dotazioni di sicurezza ADAS all’avanguardia ed innovazioni a portata del grande pubblico democratizzando l’innovazione e la qualità.

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