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Coronavirus e spostamenti: ripartono i luoghi di culto e le discoteche, ma con prudenza

Con il nuovo decreto dell'11 ottobre la capienza di musei, cinema e teatri sarà del 100%, mentre le discoteche potranno riaprire solo al 50%

Mentre il mondo del lavoro si sta avvicinando alla data del 15 ottobre, quando sarà obbligatorio il green pass sia nel settore pubblico che privato, il Governo italiano ha deciso di allentare la presa in fatto di restrizioni. Da lunedì 11 ottobre, infatti, una delle prime novità è quella dell’abbandono del distanziamento interpersonale obbligatorio di 1 metro, seguita dall’aumento della capienza per gli eventi al chiuso e all’aperto.

Via libera ai luoghi di culto, ai cinema e ai teatri, che potranno riempirsi fino al 100% delle loro possibilità, mentre per i palazzetti sportivi il limite è ora fissato al 75% per quelli all’aperto (stadi) e al 60% per quelli al chiuso. Un’altra grande notizia riguarda la riapertura delle discoteche, chiuse praticamente da febbraio 2020: queste potranno accogliere fino al 50% dei clienti al chiuso e fino al 75% all’aperto.

La prudenza per la situazione della pandemia da Covid-19, tuttavia, richiede una ripartenza pur sempre in “cautela”: l’accesso alle strutture da ballo sarà possibile solo con il green pass e dopo aver lasciato i propri dati al controllo d’ingresso (nome, cognome e un contatto, mail o telefonico), portando sempre la mascherina tranne quando si è sulla pista. Le condizioni, inoltre, potrebbero inasprirsi nel caso in cui si passasse dalla zona bianca attuale a quella gialla, ma questo dipenderà dall’evoluzione dell’epidemia da Coronavirus ancora in atto.

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