Disco orario auto: dove esporlo, come funziona e multe

Benchè la tecnologia sia entrata in ogni aspetto della nostra vita, il disco orario per il parcheggio dell'auto è ancora uno strumento indispensabile

Al giorno d’oggi ogni oggetto fisico che in passato era utile per espletare un certo compito è stato essenzialmente sostituito… da un’App. Ormai lo smartphone e le sue applicazioni hanno pervaso ogni aspetto della nostra vita, ma fortunatamente esiste ancora qualcosa di indispensabile in ambito automobilistico che non è stato contagiato da questa rivoluzione tecnologica. Di cosa stiamo parlando? Del disco orario, quel cartoncino blu 10×12 cm che serve a facilitare il controllo e la durata della sosta della nostra auto.

DISCO ORARIO: COME FUNZIONA E DOVE ESPORLO

Il disco orario regolamentare che va utilizzato in caso di sosta della nostra vettura è un accessorio in cartone plastificato di colore blu e con una finestrella sulla parte anteriore che indica l’orario di inizio del nostro parcheggio in zona autorizzata. Secondo il Codice della Strada deve presentare frontalmente la scritta “ora di arrivo” e l’indicazione di tutte le ore della giornata, selezionabili attraverso un perno posto posteriormente che permette, appunto, di indicare l’orario della sosta.

disco orario cruscotto auto parabrezza

Questo strumento va esposto obbligatoriamente sul cruscotto o sul parabrezza, in modo da agevolare il controllo e la limitazione della sosta, da effettuare in parcheggi delimitati dalle strisce blu oppure da quelle bianche.

Il disco orario, inoltre, deve essere in vista anche nel caso in cui il parcheggio sia regolamentato dalla presenza del segnale rettangolare di colore blu con una P nera su sfondo bianco e con l’indicazione degli orari previsti per la sosta (per esempio, dalle 8 alle 13 nei giorni feriali – quindi da lunedì a sabato – per un massimo di 30 minuti).

DISCO ORARIO: LE MULTE PER I TRASGRESSORI

Secondo l’articolo 157 del Nuovo Codice della Strada il disco orario va sempre esposto in caso di parcheggio, al fine di evitare le sanzioni previste che possono essere comminate dalle Forze dell’Ordine oppure da parte della Polizia Municipale.

Nel caso in cui il disco orario non venga visto dagli agenti durante il controllo dell’auto in sosta, la multa avrà un importo pari a 42 Euro, ridotti a 29,40 Euro se il trasgressore è in grado di pagarla entro cinque giorni. Se, invece, le indicazioni di data e orario non sono quelli corretti oppure il tempo destinato al parcheggio della vettura si è prolungato oltre il previsto, la contravvenzione scende a 26 Euro (18,20 Euro in misura ridotta).

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DISCO ORARIO: OCCHIO ALLE TRUFFE DEI DISPOSITIVI AUTOMATICI

Il disco orario “ufficiale”, quindi, rimane quello che tutti noi abbiamo sempre visto sul parabrezza dell’automobile. Negli ultimi tempi, tuttavia, sono stati proposti in commercio dei dispositivi automatici o elettronici, in grado di regolare autonomamente l’orario di inizio e di fine della sosta. Ma anche di prolungarla quando il tempo limite è già stato raggiunto…

Si tratta di un trucchetto che è a tutti gli effetti illegale e che prevede delle sanzioni parecchio pesanti nel caso in cui i trasgressori siano individuati dalle Forze dell’Ordine: la multa può arrivare a quota 1500 Euro nel caso di sosta in area a pagamento, ridotta a 169 Euro se il parcheggio avviene nelle zone con strisce bianche. Le conseguenze, tuttavia, non finiscono qui, perchè oltre alla contravvenzione scatta anche la denuncia penale. Per quanto questi dispositivi siano facilmente reperibili (soprattutto su internet), il gioco non vale assolutamente la candela. Noi vi abbiamo avvisato!

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