Incentivi auto elettriche: 8.000 euro a Milano e in Lombardia!

Regione Lombardia, con Milano in testa, batte gli incentivi statali per le auto elettriche e ibride 8.000 euro a 6.000 euro con la bellezza per gli automobilisti lombardi di poter cumulare i due contributi portando la cifra che prevede la rottamazione di un'auto inquinante a 14.000 euro. Al super incentivo nazional lombardo si aggiunge poi lo sconto obbligatorio di almeno il 12% della Concessionaria per accedere al fondo perduto pari a 18 milioni fra 2019 e 2020. Leggi tutte le info

Da ottobre 2019, la Lombardia diventa la capitale italiana dell’auto elettrica! Il Governo gialloverde aveva dato la prima scossa con incentivi per le auto elettriche da 4 a 6.000 euro (la seconda in caso di rottamazione) con benefici evidenti nelle vendite e con la preziosa clausola che gli incentivi statali potevano essere cumulabili con quelli periferici di Comuni, Province e Regioni.

La Lombardia non è stata la prima ad arrivare, ma certamente il contributo di 8.000 euro per rottamare un veicolo inquinante per comprare un’auto elettrica con sconto del 12% da parte del concessionario è una autentica bomba positiva che porta una Tesla Model 3 dai quasi 50.000 euro a quota 30.000! Unico blocco per Tesla sarà che non ha concessionari ma solo Store diretti da Tesla Motors Company attraverso la filiale Tesla Italia che dovrebbe scontare un listino che per policy attuale non ha mai fatto, ma la posta in palio è notevole…

Più che per i macchinoni questi incentivi sono comunque pensati per chi oggi in Lombardia viaggia con un’auto di oltre dieci anni, magari pure Diesel sotto l’Euro5 e che non riesce a cambiarla per motivi economici. Una Renault Zoe, recentemente rinnovata, con circa 18.000 euro di incentivi, contributi e sconti diventa decisamente più abbordabile, magari scegliendo poi una formula di pagamento rateale con canoni accettabili considerando che poi la Zoe a Milano non paga l’Area C, né i parcheggi, né il bollo con l’assicurazione molto più contenuta e tagliandi ridicoli senza dover rabboccare alcun liquido ma solo ricaricare la vettura con costi sempre più bassi del benzina.

Una Smart EQ elettrica potrebbe costare meno di 10.000 euro favorendo quindi lo stesso cambio fra una vecchia Smart a benzina a favore di una versione elettica. Listini interessanti anche per Nissan Leaf, BMW i3, Kia, Hyundai Kona per non parlare delle debuttanti DS3 Crosback, Opel Corsa elettrica e Peugeot 208 elettrica mentre sul versante Volkswagen Group bene subito per le elettriche Up e Golf in attesa della nuova ID.3 in arrivo a Milano per la seconda parte del 2020. Se la Fiat 500 elettrica arrivasse per fine 2020 a Milano e Lombardia costerebbe poco più di 10.000 euro!

Questi incentivi regionali che mettono a disposizione 5 milioni di euro dall’ottobre 2019 a fine 2019 per poi darne ben 13 (a fondo perduto) per il 2020 probabilmente modificheranno l’ecosistema di Milano che dovrà finalmente adeguare la sua catena di punti di ricarica affidata ad A2A che da poche decine di colonnine dovrà arrivare ad almeno un centinaio ad inizio 2020 ed quasi 1.000 a fine 2020 per non causare le ire dei milanesi che prima sono incentivati a comprare elettrico e poi non gli dai le colonnine di ricarica. E’ successo persino col metano che a Milano ha una rete distributiva molto limitata oltre ad essere concentrata in territorio extraurbano.

Milano e la Lombardia quindi sempre più avanti e questa mossa darà certamente più coraggio alle stesse filiali italiane delle case che per il 2020 dovranno richiedere alle fabbriche più auto elettriche perhè già oggi i tempi di attesa stanno salendo in maniera preoccupante al contrario delle motorizzazioni tradizionali. Gli incentivi statali e regionali come quelli di Lombardia ma anche di Valle d’Aosta, Piemonte, Veneto,Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna fino alla Sardegna contribuiscono ad eliminare uno dei tre freni al boom elettrico rappresentato dal prezzo più alto del benzina che in Lombardia da ottobre sarà davvero frantumato.

Il secondo limite è dato dall’autonomia che ormai coi modelli attesi da qui alla primavera 2020 è risolto con percorrenze reali di 300 e più km. Con una media quotidiana italiana inferiore ai 50 km significa che con un pieno elettrico giri tutta la settimana. Il terzo limite viene dalle colonnine di ricarica e qui Regione Lombardia, Milano e specialmente A2A devono accelerare e prendere spunto da ENEL X arrivata a 6.500 colonnine con una media di 150 punti di ricarica installate alla settimana!

In Italia abbiamo superato le diecimila colonnine ma Milano paradossalmente è il fanalino di coda e deve, per il suo ruolo e prestigio, diventare non solo leader italiana ma anche protagonista europea.

Stupendi gli incentivi e i proclami elettrici, ma se poi arrivo a Milano, parcheggio la mia auto elettrica di fronte alla sede della Regione Lombardia ed estratta la mia tessera A2A mi si dice che la presa Type2 non funziona e la presa Chademo salta, non va proprio bene. Può capitare una avaria per carità ma se davanti alla Regione Lombradia nel cuore della nuova city milanese ci fossero 8 colonnine allora anche se una andasse in tilt non farebbe certo arrabbiare nessuno.

Andiamo Elettrico!

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