I monopattini elettrici sono diventati i veri protagonisti della mobilità estiva lungo le coste italiane. Pratici, ecologici e ideali per schivare il traffico dei litorali, rappresentano la soluzione perfetta per spostarsi tra la casa vacanze, il centro e lo stabilimento balneare.
Tuttavia, il mix tra strade affollate, pedoni distratti e ordinanze locali temporanee rende le località di mare dei contesti ad alto rischio di sanzioni o incidenti. Vediamo quali sono le regole nazionali da rispettare, cosa cambia nei Comuni balneari e come guidare in totale sicurezza tra lungomare e spiagge.
Per la legge italiana, i monopattini elettrici sono equiparati a quasi tutti gli effetti ai velocipedi (le biciclette). Ma con l’inasprimento delle norme sulla micro-mobilità, ci sono requisiti stringenti da tenere a mente:
Età minima: È necessario aver compito 14 anni.
Uso del casco: È obbligatorio per i minorenni, ma fortemente raccomandato per tutti.
Limiti di velocità: Il limite generale sulla carreggiata è di 20 km/h, ma scende drasticamente a 6 km/h nelle aree pedonali.
Niente passeggeri: È severamente vietato trasportare un’altra persona, borse ingombranti o animali. Il monopattino è un mezzo strettamente monoposto.
Indicatori di direzione e luci: I mezzi devono essere dotati di frecce (indicatori luminosi di svolta), freno su entrambe le ruote e luci anteriori e posteriori per la circolazione serale o notturna.
Durante la stagione estiva, molti Comuni costieri integrano il Codice della Strada con ordinanze locali temporanee volte a proteggere i flussi pedonali.
I monopattini non possono mai circolare sui marciapiedi, a meno che non vengano spinti a mano a motore spento. In molte località di mare, questo divieto è esteso alle passerelle in legno delle spiagge e a determinate aree del lungomare riservate esclusivamente al passeggio.
Parcheggiare il monopattino a ridosso degli accessi agli stabilimenti balneari o abbandonarlo sul marciapiede è la causa principale di sanzioni.
Il mezzo va parcheggiato negli stalli dedicati a biciclette e motocicli o nelle aree individuate dai Comuni.
Per i servizi di sharing, molte app bloccano la chiusura del noleggio se il mezzo si trova fuori dalle zone autorizzate (geofencing).
Guidare un monopattino vicino alla spiaggia presenta rischi specifici legati all’ambiente e al contesto delle vacanze:
Sabbia sull’asfalto: I granelli di sabbia depositati dal vento sulle strade lungomare riducono drasticamente l’aderenza delle ruote (piccole e piene/tubeless). Evita frenate brusche in curva per evitare rovinose scivolate.
Abbigliamento e calzature inadeguate: Salire sul monopattino in costume da bagno, asciugamano sulle spalle o con le infradito aumenta esponenzialmente il rischio di lesioni o di perdere il controllo del mezzo.
Traffico pedonale imprevedibile: Bambini che corrono verso il bar, bagnanti distratte dallo smartphone e pedoni che attraversano fuori dalle strisce: la soglia di attenzione deve essere massima, mantenendo una velocità moderata.
Guida in stato di ebbrezza: Le sanzioni per chi guida un monopattino sotto l’effetto di alcol dopo un aperitivo in spiaggia sono identiche a quelle previste per chi guida un’automobile, compresi i rischi di denunce penali.
| Ambito | Cosa è Consentito ✅ | Cosa è Vietato ❌ |
| Zone Pedonali / Lungomare | Max 6 km/h o condotto a mano | Guidare oltre i 6 km/h o sui marciapiedi |
| Spiaggia e Passerelle | Solo spinto a mano a motore spento | Circolare a motore acceso |
| Trasporto | Un solo conducente (da 14 anni in su) | Trasportare passeggeri o bambini |
| Parcheggio | Stalli bici/moto o aree autorizzate | Ingressi lidi, marciapiedi, scivoli disabili |