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Moto e scooter elettrici: il bollo si paga dopo i primi 5 anni gratuiti?

Oltre all'incentivo nel momento dell'acquisto, le due ruote a zero emissioni offrono anche l'esenzione dal pagamento del bollo per i primi cinque anni. Ma poi cosa succede?

La mobilità elettrica sta iniziando a diventare la “nuova normalità” quando si tratta di percorrere sia piccole tratte quotidiane sia lunghi spostamenti per motivi di lavoro o più semplicemente per andare in vacanza. Sul mercato esistono molte alternative in questo momento storico del settore automotive, tra le quali alcune delle più interessanti sono sicuramente quelle a due ruote.

Grazie alla presenza degli ecoincentivi statali, infatti, le moto e gli scooter elettrici possono essere acquistati con uno sconto massimo del 30% e fino a 3.000 Euro in caso di rottamazione di un vecchio veicolo, il che li rende particolarmente appetibili nel caso in cui il loro utilizzo sia rivolto verso un utilizzo cittadino dalle brevi, ma frequenti, percorrenze.

Oltre a ciò le due ruote “a batterie” godono anche di un altro importante vantaggio, che è quello dell’esenzione dal pagamento del bollo nei primi cinque anni dalla prima immatricolazione. Questa tassa, lo ricordiamo, viene gestita a livello regionale ma la scelta di renderla gratuita per tutti i motociclisti “green” è valida per tutta Italia. A questo punto però sorge spontanea una domanda: cosa succede dopo questo periodo? Il bollo si torna a pagare normalmente oppure no?

La risposta a questi interrogativi si trova direttamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate e, di conseguenza, su quello dell’ACI: “Gli autoveicoli, i motocicli e i ciclomotori a due, tre o quattro ruote, azionati con motore elettrico, godono dell’esenzione dal pagamento delle tasse automobilistiche per 5 anni. Al termine di questo periodo le autovetture saranno soggette a  una tassa pari ad un quarto dell’importo previsto per i corrispondenti veicoli a benzina, mentre per i motocicli ed i ciclomotori la tassa automobilistica deve essere corrisposta per intero”.

In questo caso, però, bisogna prestare attenzione alla potenza specifica del veicolo in oggetto, che non è quella presente sulla scheda tecnica dello stesso ma piuttosto il valore riportato sulla carta di circolazione. Ad ogni modo, se volete un prospetto di quello che andrete a pagare al termine del vostro periodo “bonus” provate a calcolare l’importo della vostra due ruote elettrica seguendo questo link sul sito ufficiale dell’ACI.

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