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Patente A moto

Cosa fare per ottenere la Patente A, le limitazioni e quali motocicli è possibile guidare

La patente A si consegue a diverse età e con modalità differenti. In sostanza sono due le possibilità contemplate dalla Legge, una con accesso graduale e l’altra con accesso diretto. Quella con accesso graduale comporta l´esistenza di un periodo, stabilito in due anni, durante il quale il neo patentato non può condurre motocicli di potenza superiore a 25 kW. Trascorso questo periodo, non esistono più limitazione di potenza massima.
Per quanto riguarda invece l’accesso diretto, che permette in determinate condizioni quali la prova sostenuta ad almeno 21 anni di età e con un motociclo di potenza massima pari ad almeno 35 kW; di condurre da subito motoveicoli di qualsiasi potenza massima. Va inoltre sottolineato che se la prova pratica è sostenuta con un motociclo senza marce o con cambio automatico, non è possibile in ogni caso condurre mezzi dotati di cambio meccanico; poichè la Motorizzazione Civile rilascerà sulla patente questa limitazione. E’ importante tener presente che la Il conducente con patente B, per conseguire la patente A deve sostenere solo l’esame pratico; in quanto come prova teorica vale qualla già sostenuta per il conseguimento della patente B. Per quanto riguarda i veicoli impiegati per sostenere la prova pratica per il conseguimento della patente A e di tutte le sue sottocategorie (A1-A2-A3), basta seguire determinati parametri di potenza. Per l’esame della patente di sottocategoria A1, deve essere impiegato un motociclo senza sidecar di cilindrata pari o superiore a 75 cm3; mentre per l’esame della sottocategoria A2, deve essere impiegato un motociclo senza sidecar di cilindrata di almeno 120 cc e che raggiunge la velocità di almeno 100 Km/h. Per quello che concerne la sottocategoria A3, e cioè quella senza limiti, deve essere impiegato un motociclo con o senza sidecar avente una potenza di almeno 35 kw. La durata della prova pratica non sarà minore a 25 minuti e l’esame consisterà in due prove ben distinte: una che si effettuerà su un tracciato ben delimitato e che consentirà di controllare le capacità del guidatore; e l’altra su strada per verificare il comportamento e la conoscenza di tutte le norme di circolazione. Oltre alle prove di guida, prima citate, il candidato dovrà dimostrare anche di essere in grado di indossare correttamente tutte le dotazioni protettive, come ad esempio il casco o guanti, stivali; e di effettuare a caso un controllo della condizione di pneumatici, freni, sterzo, livelli dell’olio, luci, catadiottri, indicatori di direzione e dispositivi di segnalazione acustica. Ovviamente non va trascurata anche la prova teorica, che come sempre, verterà in un test a risposta multipla su tutto quello che è il Codice della Strada con le sue regole.
C’è da dire ancora una cosa che, a seconda dell’anno in cui la patente è stata conseguita, che sia A o B, e della categoria, è possibile guidare diversi tipi di motocicli. Per la patenta A1 conseguita fino al 30/09/1999, prima dei 18 anni, abilita alla guida di motocicli fino a 125 cm³ e con potenza massima di 11 kW (15 CV) e senza passeggero. Compiuti i 18 anni si possono guidare motocicli di qualsiasi cilindrata, ma con potenza massima fino a 25 kW (34 CV), con possibilità di trasportare un passeggero. Dopo due anni non ci sono più limiti di potenza. Nel caso in cui sia stata conseguita dopo il 30/09/1999, prima dei 18 anni, abilita alla guida di motocicli fino a 125 cm³ e con potenza massima di 11 kW (15 CV), compiuti 18 anni è possibile trasportare un passeggero, ma permane il limite della cilindrata e della potenza. Per la patente A, invece, conseguita prima dell’1/1/1986, si può guidare qualsiasi tipo di moto, anche nei Paese dell’Ue; mentre quella conseguita tra l’1/1/86 e il 25/4/1988, permette di guidare qualsiasi tipo di moto, ma solo in Italia. Quella conseguita tra il 26/4/88 e il 30/9/1993, da la possibilità di guidare qualsiasi tipo di moto, anche nei Paese dell’U.E. Discorso differente, invece, per la patente conseguita dopo il 30/09/1993. Qui, nei primi due anni, si ha il diritto di guidare motocicli di potenza inferiore o uguale a 25 kW (34 CV) o con rapporto potenza/peso inferiore o uguale a 0,16 kW/kg (0,22 CV/kg). Poi, trascorsi due anni, è possibile condurre tutti i tipi di motocicli. Se invece si hanno almeno 21 anni d’età e la prova pratica è stata svolta con un motociclo di almeno 35 kW (47 CV); si ha il diritto di poter guidare qualsiasi tipo di motociclo presente sul mercat

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