Uso scorretto della corsia di emergenza: quando si rischia la multa

La corsia di emergenza va utilizzata secondo regole ben precise, stabilite dall'articolo 3 del Codice della Strada. Vediamo quali contravvenzioni si rischiano se non la si utilizza in maniera corretta.

La corsia di emergenza è una specie di zona franca della strada. Un’area con delle regole ben precise, sancite dal Codice della Strada all’articolo 3. L’utilizzo della corsia di emergenza è infatti consentito solo in determinate situazioni e l’uso improprio fa incorrere in sanzioni che possono essere decisamente salate non solo per il portafogli, ma anche per il saldo dei punti patente. Ma cerchiamo di saperne di più.

Chi può transitarci o sostarci?
La corsia di emergenza è destinata alla sosta dei veicoli in difficoltà e può essere percorsa esclusivamente dai mezzi di soccorso, forze dell’ordine o di assistenza.

Obblighi per chi sosta nella corsia di emergenza
Le auto “normali” sono autorizzate alla sosta, ma solo in caso di malessere dei passeggeri o in caso di avaria del veicolo. Ma anche in questi casi ci sono regole ben precise. La sosta sulla corsia di emergenza non può infatti superare le 3 ore e la sanzione per chi non rispetta questa tempistica viaggia tra i 370 e i 1.485 Euro – oltre la decurtazione dalla patente della bellezza di 10 punti! Non solo: c’è anche la rimozione forzata del veicolo e la sospensione della patente da 2 a 6 mesi.

Gli automobilisti che a causa di avaria siano costretti ad utilizzare la corsia di emergenza hanno l’obbligo di segnalare la propria presenza attraverso il triangolo catarifrangente in dotazione (e obbligatorio) in tutte le vetture. E anche il triangolo ha le proprie regole da rispettare. Dev’essere posizionato in un punto ben visibile agli automobilisti che sopraggiungono, non deve in alcun modo intralciare la circolazione degli altri veicoli e deve essere posizionato ad una distanza di 100 metri dal veicolo in avaria.

Le multe per chi non rispetta questi obblighi variano tra i 74 e i 296 Euro. Anche la retromarcia sulla corsia di emergenza è assolutamente vietata e costa decisamente parecchio: da 2 a 6 mesi di sospensione della patente – oltre la decurtazione di 10 punti e una sanzione che va anche in questo caso dai 370 ai 1.485 Euro.

Di notte o nelle nebbiose giornate invernali con scarsa visibilità è consentito sostare sulla corsia di emergenza con luci di posizione accese o le quattro frecce di emergenza attivate – non ottemperare a questi obblighi può costare da 36 a 148 Euro di contravvenzione, oltre la decurtazione di 1 punto patente.

I pedoni sulla corsia di emergenza
Anche i pedoni possono utilizzare la corsia di emergenza, ma sempre a determinate condizioni e nel rispetto di alcune regole fondamentali. In questo caso è obbligatorio indossare il giubbotto rifrangente (obbligatorio all’interno di tutte le vetture). Il transito dei pedoni è consentito solo per il tratto strettamente necessario che va dall’auto ferma al punto più vicino di richiesta di soccorso. In questo caso le contravvenzioni si distribuiscono così: da 22 a 88 Euro nel caso di mancato uso del giubbotto rifrangente – e da 36 a 148 Euro con perdita di 1 punto dalla patente di guida in caso di “passeggiata” a piedi senza giusta causa.

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