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Prova in anteprima Benelli Imperiale 400, caratteristiche e prezzo

La casa pesarese presenta questa nuova classic-bike, un modello elegante dallo stile retrò, con un forte richiamo all’heritage della casa del leoncino

Benelli Imperiale 400 – In questi anni la “rinata” Benelli ha prodotto e commercializzato moto che sono state apprezzate dal pubblico, sia giovane, ma anche da quello più esperto, come la TRK 502 che ha conquistato importanti traguardi, con numeri importanti (in alcuni mesi del 2019 è stata la moto più venduta in Italia). C’è voluto del tempo, ma oggi Benelli è tornata ad essere una realtà importante, dimostrando che in Italia si possono anche realizzare moto in partnership con la Cina. L’ultima arrivata, che ci apprestiamo a provare è la nuova Imperiale 400.

Manubrio largo, ruota anteriore da 19’’ con cerchi in lega di alluminio e sella bassa: questi sono i tre ingredienti che saltano all’occhio al nostro primo contatto. Si tratta di una classic-bike per spiriti liberi, con un forte richiamo all’heritage della casa del leoncino e che si propone come un omaggio alla gamma Benelli-MotoBi, l’Imperiale 125, realizzata nel 1956.L’innegabile attitudine vintage di questa nuova versione, conferma la reinterpretazione di uno storico modello di quella Benelli-MotoBi, nata dalla fusione tra Benelli e la casa MotoBi (che era nata originariamente con il nome Moto B). Una storia scritta proprio negli anni ’50 e ’60.

Promette di essere facile ed estremamente maneggevole, la Benelli Imperiale 400 di oggi ha infatti un telaio misto a doppia culla in tubi e piastre d’acciaio, compatto e resistente, che rende questa moto piacevole da guidare ed adatta guida di tutti i giorni.

Che siate alti, medi o bassi, la Imperiale 400 vi accoglierà in sella senza nessuna esitazione. È infatti compatta, con un interasse di 1.450 mm ed un altezza sella di 780 mm, ma la triangolazione con pedane e manubrio non la rende scomoda nemmeno per i più alti. Una volta accomodati sul sellino ci si accorge come polsi, gomiti e caviglie siano sempre ad angolazioni congeniali e mai estremi, tali da non imporre mai una postura innaturale. La ciclistica si completa con una forcella tradizionale con steli da 41 mm ed escursione da 121 davanti, mentre dietro un classico doppio ammortizzatore, con escursione da 55 mm.

Il sistema frenante della Benelli Imperiale 400, efficace ed equilibrato, è composto all’anteriore da un disco di 300 mm di diametro con pinza flottante a 2 pistoncini e da un disco di 240 mm con pinza a singolo pistoncino al posteriore, entrambi aiutati nella loro azione dall’ABS. Il peso è di 200 kg a secco, non pochissimi alla luce della piccola cilindrata, ma grazie ad un‘ altezza da terra ridotta, la Imperiale dovrebbe risultare facile anche negli spostamenti da fermo.

I cerchi da 19” all’anteriore e da 18’’ al posteriore, come detto sono a raggi con canale in lega di alluminio e calzano pneumatici di misura 110/90 e 130/80. Modaiola, come solo una modern classic sa essere, lo stile vintage di questa nuova due ruote di casa Benelli è confermato nel disegno del cruscotto analogico, con forme rotonde. Estremamente curati gli inseriti cromati, mentre il retrotreno è reso filante e pulito, con un design dello scarico entusiasmante, mentre il faro anteriore rotondo è tipicamente retrò, come il serbatoio a goccia da 12 litri, in grado di esaltare la vera essenza della nuova Benelli Imperiale 400.

Il motore è un monocilindrico 4 tempi, da 373,5 cc, raffreddato ad aria, con singolo asse a camme in testa ed alimentazione a iniezione elettronica, che promette il massimo contenimento dei consumi in qualsiasi condizione di guida. Eroga 20,4 cavalli, con coppia massima di 28 Nm a 3.500 giri. Discreto per l’utilizzo urbano, è in grado di accompagnarvi piacevolmente anche in gite fuori città.

La nostra prova e le impressioni a caldo 

                                                                                         Nonostante le temperature fredde di questi giorni, quella che ci attende oggi per la nostra prova su strada della nuova Benelli Imperiale 400, è una bella giornata calda di sole.

Destinazione? Castello di Gradara, un complesso che sorge sulla sommità di una collina nel comune di Gradara,  ovvero Tavullia. Il nome vi dice qualcosa? Sicuramente se pronunciamo Valentino Rossi, uno dei più grandi campioni della storia del motociclismo, non può non dirvi qualcosa. Ma torniamo alla nostra protagonista di oggi.

La Benelli Imperiale 400, si presenta subito come una moto piacevole e divertente da guidare, dotata di un fascino e uno stile vintage. La prima cosa che apprezziamo, dal punto di vista estetico, è la cura di ogni particolare,  e ce ne accorgiamo a primo impatto. Tutta la parte elettrica che su una moto di questo segmento si può notare è ben nascosta e fascettata.

I blocchetti sono ben realizzati , e sono facili da azionare. A sinistra abbiamo devio luci, indicatori di direzione, mentre nel blocchetto di destra troviamo il pulsante per avviamento e spegnimento, e le quattro frecce.

Il pannello strumenti, con uno stile neo retrò mostra la marcia inserita, il contachilometri, il contagiri, e livello benzina e orologio. La strumentazione non ha nulla da invidiare a moto di classe superiore.

Le pedane sono ampie, comode, ripiegabili e con gomma anti-scivolo lungo tutto il piano d’appoggio.

Sella morbida,e manubrio largo il giusto, busto dritto e piedi che toccano sedatamente il suolo, grazie anche a un serbatoio snello nella zona di raccordo tra sella e serbatoio e a un baricentro basso che permette di gestire “nonostante” i suoi 205 kg in ordine di marcia i movimenti da fermo.

E’ giunto il momento di partire. Inseriamo la prima e si parte!

L’assenza di protezione aerodinamica si fa sentire piuttosto presto ma si resiste senza grossi problemi.

Il piccolo monocilindrico raffreddato ad aria, ha un’erogazione progressiva e corposa al punto giusto, è pronto e la coppia ti permette di uscire dalle curve quasi senza usare il cambio anche se per errore si è entrati in curva con una marcia superiore.

Sui percorsi guidati, quando dai gas, la risposta ai medio bassi è sempre robusta e decisa e il motore sfrutta al meglio i suoi cavalli.

In alcuni tratti abbiamo notato che in allungo, il limitatore interviene troppo bruscamente a tagliare l’erogazione, meglio quindi cambiare prima.

Tutto quello che dovete fare è tenere il motore fra i 4.000 e i 5.000 giri, in questo modo il piccolo monocilindrico vi farà sicuramente divertire. Quando c’è da fare un sorpasso risulta svelto e deciso e in più è privo di vibrazioni sul manubrio e sulla sella.

La leva della frizione è morbida, leggera da azionare e permette innesti rapidi e precisi, grazie a un cambio morbido, rapido e preciso negli innesti, sia nelle scalate che nel passaggio alla marcia superiore.

La ciclistica permette di sottolineare e mettere in luce tutte le caratteristiche di questa moto, che si conferma divertente e facile. La Benelli Imperiale 400 scende in piega facilmente sulle strade tortuose che affrontiamo, più di quanto si possa immaginare e per questo diventa divertente guidarla anche nei percorsi con curvoni veloci.

Le sospensioni lavorano bene in ogni condizione assorbendo in modo preciso le piccole asperità.

Nelle staccate più decise, la frenata è potente ma allo stesso tempo molto fluida, e l’ABS entra in funzione solo se strettamente necessario.

Quanto ai consumi, il consumo dichiarato è di 28 km per litro e nel nostro test non siamo rimasti lontani da questo valore, con percorrenze nell’ordine dei 27 Km/l. andando a un’andatura allegra.

Conclusioni e prezzo

A nostro giudizio la nuova Benelli Imperiale 400 non è una moto impegnativa, promette di essere ben bilanciata e quindi maneggevole nonostante il peso. Il suo target di riferimento è un pubblico sempre più attento al rapporto qualità / prezzo, che cerca un mezzo facile, pratico da usare e con dei costi di gestione contenuti. Dalla sua la Imperiale ha un look e finiture di livello ed il piacevole stile vintage.

La nuova Benelli Imperiale 400 è a listino a 3.990 euro e si può scegliere in tre colorazioni: rosso, nero e argento.

Abbigliamento utilizzato:

Casco Jet: Caberg  Freeride
Maschera: Ethen
Giacca: Eleveit Vintage Jacket
Guanti: Eleveit Classic
Jeans:  Spidi
Scarpe: Eleveit Freeride