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Prova Piaggio Medley 125: il ruote alte per annullare il traffico cittadino

Piaggio Medley 125 è dotato di un motore monocilindrico 4 tempi da 124,7 cc di ultima generazione, capace di erogare una potenza massima di 15 CV e dotato di sistema start&stop, per prestazioni brillanti e consumi ridotti. Pratico il grande vano sottosella che contiene due caschi

Scattante, maneggevole, pratico e dai consumi contenuti: stiamo parlando del Piaggio Medley 125, prezioso alleato nel traffico cittadino e nel classico tragitto casa-ufficio, che abbiamo provato nelle scorse settimane per voi.

Piaggio Medley 125: le caratteristiche

Il primo ingrediente per uno scooter di successo per il mercato nazionale è molto spesso rappresentato da una bella coppia di ruote alte. Questo tipo di veicoli è una certezza per il traffico urbano e nel corso degli anni ha guadagnato un posto sempre più importante nelle classifiche di vendita. Piaggio scende in campo col suo Medley 125. Lo scooter si caratterizza per una linea ricercata e dinamica, soprattutto nel frontale, dominato dal faro full LED. Tra i punti di forza c’è il display LCD che permette di avere subito sott’occhio tutte le informazioni. Ma le novità non sono finite. In casa Piaggio hanno voluto rivedere il design della sella e dei cerchi, ora in lega leggera.

Il motore è monocilindrico 4 tempi da 124,7 cc di ultima generazione (i-get), raffreddato a liquido, capace di erogare una potenza massima di 15 CV e dotato di sistema start&stop. Questa tipologia di motore dona al Medley ancora più vivacità e agilità nel traffico, migliorandone le prestazioni, ma di questo parleremo dopo. Per il telaio è stata confermata la soluzione “monoculla” in tubi di acciaio. All’anteriore è presente una forcella telescopica, mentre al posteriore c’è un doppio ammortizzatore regolabile nel precarico della molla. Tra le novità, invece, dobbiamo citare la nuova scelta per quanto riguarda le ruote, da 14” davanti e 16” dietro, con una larghezza superiore rispetto al passato. L’impianto frenante è composto da un disco anteriore da 260 mm e da uno posteriore da 240 mm che lavorano con un sistema a ABS a due canali (di serie).

Piaggio Medley 125: la nostra prova

Gli scooter, anche di piccola cilindrata, ormai da tempo non sono più un ripiego, ma mezzi fondamentali per riuscire a districarsi con facilità (e stile) nel traffico cittadino. Piaggio Medley 125 ne è un esempio. La linea è azzeccata, elegante e anche moderna. Lo scudo protettivo, oltre che essere stato rivisto nell’estetica, è stato migliorato nella sua funziona base, vale a dire impedire all’aria di dare troppa noia in marcia, almeno sulle gambe. A proposito di comfort, una menzione la meritano la sella, col giusto grandi di morbidezza e le pedane antiscivolo. In generale, è la comodità complessiva dello scooter che ci cattura. I 15 CV a disposizione sono più che sufficienti per scattare al semaforo e allungare con decisione aprendo il gas. La promessa dei tecnici Piaggio, in questo senso, è stata mantenuta.

Il peso di 136 kg, inoltre, rende il Medley adatto a un pubblico trasversale. Maggiore brillantezza non coincide con consumi fuori media: la casa dichiara una percorrenza di 41,5 km per ogni litro di carburante, i valori da noi rilevati sono sui 35 km/l, decisamente buoni. Il bocchettone della benzina è inserito nel tunnel centrale. Forse si trova in una posizione un po’ bassa, ma si tratta del classico pelo dell’uovo. Molto apprezzabile, invece, la capienza del sottosella, che ora può contenete fino a due caschi integrali. Intuitivo il quadro strumenti, ricco di informazioni, tutte ben leggibili grazie al nuovo sistema di illuminazione e alla disposizione dei vari indicatori. Anche i comandi al manubrio sono ben disposti e tutti a portata di pollice, come si dice in questi casi.

Tra gli optional c’è il sistema Piaggio MIA (di serie sulla versione S) che permette di collegare il proprio smartphone al veicolo via Bluetooth e gestire le telefonate, i comandi vocali e la musica tramite i selettori presenti sul manubrio. Difetti? Davvero pochi, perché anche le sospensioni hanno una buona taratura, pensata per un uso prolungate anche sulle non certo ineccepibili strade italiane. Forse la pedana piatta avrebbe garantito ancora maggiore praticità, ma il sottosella e lo scudo posteriore (dotato di presa USB) permettono di portare con sé davvero tante cose.

Abbigliamento per il test:
Casco: Helmo Milano Audace
Giacca: Bering
Pantaloni: Segura
Guanti: Bering

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