Aprilia RS 125 – Test Ride

Piccola fuori, grande dentro!

Aprilia RS 125. Lasciamo il clima “artico” di questa strana primavera italiana eccoci in Spagna, più precisamente a Calafat. La ridente località iberica è la sede dell’omonimo circuito, presso il quale Aprilia ci ha invitato per testare la sua super… mini-sportiva. Aprilia RS 125, un nome che ha fatto palpitare il cuore di migliaia di sedicenni, si ripresenta in versione 2006 con una livrea decisamente rinnovata e qualità tecniche di livello assoluto: una vera moto da Gran Premio con la targa, un divertente gioiellino sviluppato dalla casa noalese che poco tempo fa ha mostrato a noi e ad altri giornalisti specializzati la sua nuova “alto di gamma” RSV1000.
Il richiamo alla punta di diamante della casa veneta non nasce per caso, visto che la nuova Aprilia RS 125 ha più di qualcosa da spartire con la “sorellona” 1000. Lo stile e le grafiche mirano infatti a creare una continuità fra i due modelli, pur con le dovute proporzioni, in maniera da rendere riconoscibile lo stile Aprilia. Un “family feeling” di automobilistica memoria che, sinceramente, non ci dispiace!
Sei grande… Aprilia RS 125, pur essendo solo una ottavo di litro, racchiude un concentrato tecnologico derivante dalle competizioni. Basta uno sguardo per rendersi conto con quanta cura e raffinatezza sono eseguiti i dettagli: dalla nuova strumentazione digitale al codone passando per le accattivanti grafiche. Il telaio ed il forcellone poi, sono un capolavoro di arte moderna, lucidati in stile GP.
Il motore è il collaudato Rotax-Aprilia, un gruppo termico che si è conquistato sul campo la leadership in quanto a prestazioni ed affidabilità. La scheda tecnica parla chiaro: aspirazione lamellare nel carter, raffreddamento a liquido, contralbero di bilanciatura e miscelatore automatico sono solo una parte delle innumerevoli peculiarità di questo due tempi, capace oltretutto di rispettare le normative antinquinamento Euro 2.

Il telaio rappresenta senz’altro il fiore all’occhiello della RS 125. Realizzato sulla base dell’enorme esperienza maturata da Aprilia nella categoria GP 125, adotta travi fuse in lega d’alluminio con nervature incrociate di rinforzo. Una struttura estremamente leggera ma in grado di offrire un’altissima rigidità torsionale. Il forcellone scatolato in lega di alluminio assicura tutt’oggi il maggior grado di rigidità torsionale tra le moto 125 cc di serie. Il disegno a bracci differenziati permette il passaggio del tubo di scarico in posizione più attillata al corpo moto, consentendo una maggiore possibilità di inclinazione in curva senza pericolo di insidiose abrasioni con l’asfalto.
Un ruolo fondamentale, in termini di prestazioni ma anche di sicurezza e comfort, lo giocano le sospensioni. Per il 2006 il progetto Aprilia RS 125 può contare su ulteriori passi avanti in questo fondamentale settore. La forcella teleidraulica upside-down è stata riprogettata per offrire migliori prestazioni in circuito e, al tempo stesso, per offrire il maggior piacere di guida possibile nell’utilizzo su strada. La sospensione posteriore invece può vantare un leveraggio progressivo sviluppato in base alle esperienze racing, che conferisce una trazione eccellente ed un comfort d’alto livello anche sui fondi sconnessi. Il forcellone è infulcrato su un ammortizzatore idraulico regolabile nel precarico molla.
In pista Pronti per la prova. Saliti in sella intuiamo immediatamente il carattere della piccola di casa Aprilia: ben caricata in avanti, con il peso che grava un tantino sui polsi (un po’ scomodo in città). Diamo qualche giro di manetta e, non appena l’indicatore digitale della temperatura ci da l’ok, partiamo. L’odore inconfondibile di olio bruciato ci riporta agli anni ruggenti del 2 tempi!

Qualche curva in tranquillità, giusto per scaldare le gomme, ed iniziamo ad aumentare l’andatura. Offre immediata sicurezza il complesso sospensioni, freni e pneumatici (ottimi i Dunlop D209 Sportmax), che lavorano in perfetta sinergia e regalano l’impressione di essere sempre lontani dal limite. La maneggevolezza è esemplare, grazie alla massa ridotta ed all’ottimo bilanciamento dei pesi; le “esse” si affrontano con disinvoltura, senza impegnare troppo fisicamente il pilota. A tutto ciò contribuisce anche il generoso monocilindrico Rotax 122 che, nella versione non depotenziata “Full Power” ben sostiene la ciclistica del mezzo. In staccata i freni svolgono egregiamente la loro parte: sono potenti, ma allo stesso tempo ben modulabili
Il voto Promozione scontata, senza dubbio. La piccola Aprilia conferma il buon momento della casa veneta, con uno stile ed una dotazione tecnica destinata a fare storia. Il prezzo? 5.015 euro come la versione precedente, cui aggiungere eventualmente circa 800 euro per il kit di potenziamento Full Power. Non proprio bruscolini per un sedicenne, per portare a casa comunque una moto “vera”.

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