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BMW C600 Sport: provato il maxy scooter tedesco

Abbiamo provato su strada il C600 Sport di casa Bmw, il maxy scooter bavarese che strizza l'occhio alla sportività ma non dimentica le sue origini: prestazioni e confort sono quelli che si aspetta un cliente Bmw. Yamaha TMax e Suzuki Burgman hanno un nuovo avversario

Il Bmw C600 Sport è uno scooter “importante”, ben rifinito e ricco di soluzioni in grado di venire incontro alle esigenze di chi cerca un mezzo da utilizzare 365 giorni all’anno. Purtroppo anche il prezzo è in linea con quanto proposto: 11.200 euro, che non sono certo pochi, ma tutto sommato adeguati a quanto offerto. Per un marchio come BMW avventurarsi in un settore nuovo e combattutto come questo non è stata una scelta facile, ma la sfida pur essendo all’inizio ha le carte in regola per essere vinta.
I primi due scooter dell’elica sono il C600 Sport, oggetto della nostra prova, e il C650 GT che come dice la sigla è decisamente votato al turismo, anche a lungo raggio.
Il motore montato sui due mezzi in realtà è lo stesso, così come il telaio a doppio trave dove il motore bicilindrico funge da elemento portante, ma le soluzioni condivise terminano qui. Il C600 Sport è mosso da un motore bicilindrico di 647 cc parallelo montato inclinato di 70° per abbassare il baricentro e in grado di sviluppare ben 60 CV a 7.500 giri e fornire una coppia di 66 Nm a 6.000 giri. Il propulsore è collegato alla ruota posteriore da 15″ tramite una trasmissione continua (CVT) in grado di offrire una risposta sempre immediata al comando dell’acceleratore. Per fermarsi il C600 Sport si affida a una coppia di dischi anteriori e uno posteriore di 270 mm assistito dal sistema Abs di serie. Il reparto sospensioni si affida a una forcella anteriore upside down da 40mm di diametro e un monoammortizzatore posteriore montato longitudinalmente (e posizionato strategicamente in bella vista!) con un’escursione di 115 mm.
La protezione dall’aria è assicurata, oltre che dall’ampio scudo anteriore, dal parabrezza posizionabile manualmente su tre differenti posizioni; come optional è possibile montare un telo copri gambe che assicura protezione da freddo e acqua (con tanto di prolunga copri sella inclusa) e sempre nell’ampio campionario degli optional è possibile montare manopole riscaldabili e sella riscaldabile per pilota e passeggero. Dal punto di vista dello spazio di carico nel retroscudo sono disponibili due piccoli vani porta oggetti (purtroppo senza serratura), mentre nel vano sottosella è possibile posizionare un casco integrale mentre si viaggia e, grazie al geniale sistema di estensione del vano, due caschi integrali quando lo scooter è in sosta. Il C600 Sport è inoltre dotato di cavalletto laterale che impedisce l’avvio se aperto e che blocca le ruote, facilitando la sosta anche in caso di strade in salita, e di cavalletto centrale.
BMW C600 Sport, prova su strada
Il BMW C600 Sport ci accoglie con le sue linee filanti e dotato di una gran quantità di optional: manopole e sella riscaldabile, telo copri gambe, navigatore, bauletto… insomma, non fa nulla per nascondere la volontà di rappresentare il top del settore. La sella è posta piuttosto in alto (810 mm) ma grazie alla sua conformazione e alla buona disposizione dei pesi anche le manovre a motore spento (una volta tolto il cavalletto laterale, altrimenti non ci si sposta di un millimetro!) sono piuttosto agevoli; in movimento si resta subito impressionati dalla posizione rialzata (che nel traffico è un bel vantaggio) e dalla reattività del mezzo al comando del gas. Sessanta cavalli non sono affatto pochi, anzi, in città a volte sembrano perfino troppi… specie quando sono associati a un sistema di trasmissione così pronto e reattivo.
Ci si abitua in fretta alla mole e alle dimensioni del C600 Sport e dopo poco ci si trova a dribblare il traffico con un’agilità che a vederlo da fermo non ci si aspetterebbe. Merito del baricentro basso, ma anche dell’encomiabile funzionamento delle sospensioni che assorbono senza probelmi buche e pavé senza scomporsi in frenata ed evitando così fastidiosi trassferimenti di carico sull’anteriore. Il C600 Sport non è certo un commuter cittadino, eppure ha tutto quello che serve (e nel nostro caso anche qualcosa in più) per rendere il tragitto casa lavoro confortevole, sicuro e divertente anche sotto l’acqua; in questo caso bisogna solo fare attenzione a non usare il comando del gas come degli infoiati dell’accelerazione…
Fuori città la guida del C600 Sport è molto motociclistica, sia per le prestazioni offerte che per il gran lavoro della ciclistica che permette di affrontare le curve piegando in piena sicurezza dove anche il motore, che preferisce girare alto, può esprimersi al meglio. In autostrada è invece la stabilità il pregio fondamentale del C600 Sport, anche se alle alte velocità il copri gambe comincia a sbattere in maniera fastidiosa e, se si esagera, anche un po’ dolorosa perché urta contro le gambe. Peccato perché questo, insieme alla scelta di utilizzare il blocchetto dell’accensione per aprire vano sottosella e tappo serbatoio in maniera decisamente poco immediata e alcune plastiche non all’altezza (soprattutto delle chiusure dei vani retroscudo e del tappo serbatoio), sono gli unici difetti che ci sentiamo di imputare a un mezzo che non è certo per tutti, e non solo per il prezzo di acquisto.
In compenso una volta presa la mano il C600 Sport è uno scooter che può essere utilizzato veramente per 365 giorni all’anno, comprese le vacanze (magari in coppia!) dal momento che in BMW hanno saputo unire la praticità degli scooter alle prestazioni e alla guidabilità delle moto, senza dimenticare (anche sulla versione Sport) la loro vocazione da gran turismo.
Abbigliamento utilizzato per il test:
Giacca: Spidi Netforce h2out
Pantaloni: Spidi Snap in tessuto
Guanti: Alpinestar Atlas
Stivali: Stylmartin Delta
Casco: X-Lite X702

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