Honda CBR 1000RR Fireblade 2006

La sportiva giapponese si mette a dieta!

Honda CBR 1000RR Fireblade 2006. L’eterna sfida tra le quattro rivali giapponesi nel settore delle supersportive a quattro cilindri si anima con l’arrivo della Honda CBR 1000RR Fireblade in versione 2006, che si presenta ancor più potente e leggera per la gioia degli “smanettoni” a due ruote come potete verificare all’interno della photogallery di Infomotori.com. Se sui campi di gara Yamaha e Suzuki hanno dominato rispettivamente i mondiali MotoGP e Superbike, la casa del marchio alato non sta certo a guardare ed affila gli artigli in vista della prossima stagione.
La più amata Fin dalla sua nascita la Honda CBR si è imposta come scelta preferita dai “piloti della domenica”, grazie alla sua facilità di guida in grado di dare confidenza anche ai meno esperti. L’evoluzione della quattro cilindri giapponese non ne ha snaturato il carattere che trova anzi riscontro nel rapporto peso/potenza ulteriormente migliorato.
Light is right Nell’era delle diete e degli integratori ipocalorici Honda non poteva scegliere motto migliore per definire la sua filosofia di progettazione. La riduzione del peso complessivo in favore della maneggevolezza e delle prestazioni ha guidato infatti i tecnici giapponesi nell’affinamento della CBR sia dal punto di vista ciclistico che per quanto concerne motore e trasmissione.
La carrozzeria, chiaramente ispirata alla RC211V portata in pista da Max Biaggi e Nicky Haiden, non ha subito grosse modifiche. Leggeri interventi sono stati apportati alle prese d’aria che ora garantiscono una migliore evacuazione del calore proveniente dal radiatore, con conseguenti vantaggi per l’efficienza del propulsore ed il comfort del pilota mentre la sagoma generale risulta, se possibile, più filante ed aerodinamica in linea con l’ultima evoluzione della “sorella” MotoGP.
Per dare un’idea del lavoro certosino di alleggerimento svolto su ogni particolare della moto la redazione di Infomotori.com segnala che persino la nuova flangia in resina che decora lo scarico contribuisce a diminuire il peso complessivo dell’impianto catalizzato!

Motore da brivido Il potente quattro cilindri da 998 cm³ DOHC raffreddato a liquido e con iniezione elettronica della Fireblade è l’autentico marchio di fabbrica Honda, la garanzia delle massime prestazioni che le tecnologie sviluppate in gara sanno generare. Il miglioramento generale del rapporto peso/potenza non è stato ottenuto attraverso una singola modifica, ma grazie a numerosi interventi mirati che nel loro insieme contribuiscono ad incrementare le prestazioni complessive.
Innanzitutto i condotti di aspirazione sono stati largamente modificati nella forma per aumentarne l’efficienza fluidodinamica, mentre quelli di scarico vengono allargati per ottenere un flusso della miscela aria/carburante più veloce e vigoroso. Le camere di combustione invece subiscono una diminuzione di volume che incrementa il rapporto di compressione da 11,9 a 12,2:1.
L’incremento del regime di rotazione massimo da 11.650 a 12.200 giri/minuto sono consentite dalle nuove valvole di aspirazione con doppia molla concentrica che garantiscono un funzionamento ottimale anche in condizioni così gravosi. L’affidabilità del propulsore specialmente nell’utilizzo in pista, dove i regimi prossimi al limitatore diventano un’abitudine, viene garantita dal nuovo albero motore realizzato in una lega d’acciaio leggera e resistente. Anche gli alberi a camme hanno subìto la canonica “dieta” che ha eliminato ben 450 grammi dal peso della distribuzione.
Tutte queste modifiche, unite al nuovo software installato nella centralina elettronica (ECU) che gestisce l’iniezione, garantiscono un incremento del 3,4 % del livello di potenza massima lungo tutta la curva di potenza della Fireblade assicurando comunque il rispetto della normativa antinquinamento Euro3.
Agli amanti dei dati segnaliamo che la Honda CBR 1000RR Fireblade 2006 eroga una potenza massima di circa 170 cavalli (126,4 KW) a 11.250 giri mentre la coppia massima ferma l’ago dello strumento a quota 114.5 Newtonmetri.

Il peso a secco è pari a 176 Kg che salgono a 203 in ordine di marcia. Le prestazioni velocistiche dovrebbero essere allineate al modello precedente, con qualche miglioramento in accelerazione e ripresa grazie alla corona posteriore più grande (da 40 a 42 denti).
Ciclistica invariata Il telaio in alluminio presso fuso della nuova CBR non presenta variazioni significative e mantiene intatte le ben note qualità che ne fanno uno dei più apprezzati nel segmento delle 1.000cc. L’unico intervento di un certo interesse riguarda l’inclinazione del cannotto di sterzo che passa da 23 gradi e 45’ a 23 gradi e 30’, con la conseguente diminuzione dell’avancorsa da 102 a 100 mm. Il nuovo set-up così ottenuto enfatizza la maneggevolezza e l’agilità che permettono di “danzare” tra i cordoli, terreno ideale per sfruttare appieno ed in tutta sicurezza le prestazioni elevatissime delle supersport moderne.
I dischi freno anteriori con pinze ad attacco radiale, vanto del modello precedente, vedono passare il loro diametro da 310 a 320 mm mentre lo spessore passa da 5 a 4.5 mm, con un conseguente risparmio in termini di peso di circa 300 grammi.
La sfida è aperta La conferma suprema ed inoppugnabile dell’ottimo lavoro svolto dai tecnici Honda si avrà solo all’inizio della prossima stagione agonistica, quando il team ufficiale Ten Kate disporrà di una nuova freccia al proprio arco per contrastare il dominio di Suzuki e Ducati nel mondiale Superbike. Nel frattempo i centauri nostrani potranno ordinare la versione stradale della nuova CBR 1000RR Fireblade ad un prezzo non ancora noto ma che si preannuncia in linea col modello attuale (13-14.000 euro). La sfida è aperta!

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