Kawasaki ER-6n – Test Ride

Con seimila euro avete tutto per divertirvi!

Kawasaki ER-6n – Test Ride. Ambasciatrice del segmento delle naked non può che essere la neonata Kawasaki ER-6n che, dall’alto del suo prezzo davvero accessibile, ha subito fatto parlare di sé. Durante la presentazione stampa eravamo rimasti positivamente colpiti da questa moto, non solo per la curiosa livrea con il frontale che ricorda prepotentemente il muso di una vespa – l’insetto, si intende -, ma anche per una ciclistica particolarmente azzeccata ed un motore decisamente interessante. Ecco spiegato perché fra le numerose naked che affollano il mercato odierno, ci siamo diretti verso questa novità, capace fino ad ora di far parlare di sé solo sulla carta.
Piccola ed agile Vederla lì parcheggiata sembra quasi più una minimoto che una moto in scala 1:1. Seduti in sella la sensazione rimane, soprattutto vista la vicinanza del manubrio e l’altezza da terra della sella (785 mm). Ad ogni modo tutto si può dire, ma non che non sia comoda. Sebbene la posizione risulti un po’ particolare, i tecnici Kawasaki hanno ben studiato il tutto, garantendo le giuste distanze di manubrio, sella e pedaline, creando un’ottima armonia che non affatica il centauro. La ciclistica è evidentemente peculiare: le contenute dimensioni del telaio garantiscono una maneggevolezza notevole, che ben si adatta ad un percorso denso di veloci cambi di direzione. Le lunghe percorrenze a velocità sostenute vengono però un po’ penalizzate dal telaio così corto, che paga il prezzo della sua agilità. L’interessante posizione dello scarico, posto sotto la pancia tipo Buell, oltre ad offrire un particolare colpo d’occhio, concentra i pesi praticamente solo nella parte centrale, ottimizzando così il baricentro.

Un motore completo Il motore scelto per la Kawasaki ER-6n è un propulsore di nuova concezione che, per ridurre sensibilmente l’interasse, ha una forma decisamente compatta. Protagonista è il bicilindrico in linea 4 tempi raffreddato a liquido da 649 cc, in grado di erogare una potenza di 72 cavalli. Il propulsore è stato amabilmente settato per consentire un eclettico utilizzo della moto. Si può fare il turista di città sfruttando il minimo indispensabile della potenza a disposizione, giocando sui bassissimi giri. Il motore risponde sempre morbido e senza brusche scariche di potenza, ma se si decide che è giunta l’ora di un po’ di “verve”, il bicilindrico Kawasaki fa sentire il suo carattere grintoso. La maneggevolezza della moto è molto elevata e la facilità di guida la segue a ruota: bastano veramente pochi chilometri e ci si sente subito padroni del mezzo. Vista la ciclistica, il meglio di sé la Kawasaki ER-6n lo da’ nel misto veloce, dove i cambi di direzione sono immediati e non richiedono alcuno sforzo, basta inclinare leggermente il busto e la moto piega e si rialza senza fatica. Nel traffico cittadino, oltre alle chiare doti di potenza, si affianca bene anche la contenuta lunghezza, in grado di assicurare un’elevata manovrabilità, offuscata solo dal ridotto raggio di sterzata, caratteristica questa tipica del segmento.
Un prezzo sorprendente Kawasaki offre, quindi, un prodotto in grado di soddisfare praticamente tutte le esigenze. Può fare le veci di uno “scooterone” viste le contenute dimensioni, ma può anche togliere delle grossissime soddisfazioni a chi con una moto vuole anche provare forti emozioni. Se a tutto questo ci aggiungiamo che il prezzo di vendita è di 6.190 euro, decisamente non si può aggiungere altro.

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