Malaguti Password 250: Test Drive

Stresa - Passpartout metropolitano...

Malaguti Password 250: Test Ride. Stresa – Dopo il successo di Piaggio Liberty ed Aprilia SportCity, Infomotori.com vi segnala che anche Malaguti ha deciso di tuffarsi nel segmento dei “cittadini” che guardano di buon occhio le gite fuoriporta con il nuovissimo Password. La Casa bolognese dunque, apre le porte del suo listino ad un nuovo modello che va a prendere posto tra il passista Madison ed il più tranquillo Ciak andando a completare una gamma di che oggi va dalle moto e gli scooter cinquanta al maxi-scooter di 500 cc.. Insomma le due ruote italiane offrono prodotti che vi consentiranno di sentirvi rispondere con un bel “GRAZIE” anziché un freddo “ARIGATO”!
Family feeling Lo stile, seppur adattato alle esigenze dello scooterista metropolitano riprende in tutto e per tutto quanto già proposto con lo SpiderMax GT 500…in particolar modo per quanto concerne il frontale che conferma come la presa d’aria al centro dei due gruppi ottici potrebbe diventare il leit motiv dell’intera gamma degli scooter Malaguti.
Non solo “pulito” e personale, ma anche una particolare attenzione al comfort di bordo ed all’ergonomia grazie ad elementi come la pedana completamente piatta, che permette facili spostamenti delle gambe ed un facile alloggio di borse ed oggetti di piccola e media entità. Sotto la sella, ovviamente, trova posto un vano portacasco che non si annuncia particolarmente ampio: una cosa più che normale e comune ai suoi rivali data la dimensione della ruota…
Cuore Yamaha Nulla di rivoluzionario sotto il profilo ciclistico, ma di sicuro la sostanza non è stata messa in secondo piano. Il propulsore, raffreddato a liquido, contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare non è di origine Piaggio bensì Yamaha: si tratta di una potente unità monocilindrica da 250 cc. in grado di erogare 20.8 CV a 7.500 giri e 21 Nm di coppia massima a 6.500 giri, abbinata ad una trasmissione automatica con frizione centrifuga ad innesto automatico.

Ciclistica semplice Il reparto ciclistico è affidato ad un telaio in tubi d’acciaio ad alta resistenza al quale è in fulcrato il propulsore che ha funzione di braccio oscillate per la sospensione posteriore: il suo movimento è regolato da una coppia di ammortizzatori bicamera in grado di assicurare 110 mm di corsa alla ruota posteriore. Davanti i tecnici Malaguti hanno optato per una forcella idraulica di tipo tradizionale in grado di assicurare, anch’essa, 110 mm di escursione.
Il reparto frenante è composto da un disco anteriore da 270 mm “morso” da una pinza a doppio pistoncino, mentre al retrotreno lavora un disco da 240 mm gestito da una pinza a pistoncino singolo. Il peso a secco di 156 Kg, le ruote da 16”, infine, dovrebbero assicurare una buona agilità di Password nel traffico ed una buona stabilità in curva, anche ad “alta” velocità.
Come va? L’idea è di quelle giuste: design simpatico, ruota alta, motore potente ed affidabile ed un buon indice di versatilità. La strada percorsa da Malaguti per la realizzazione di Password 250 non introduce certamente rivoluzioni nel segmento ma, indubbiamente, la bravura del rinomato costruttore motociclistico emiliano nel settore scooter giocherà un ruolo fondamentale nel successo di questo modello che si ritroverà a battagliare con mostri sacri come Aprilia Sport-City ed altri.
Parliamo di bravura e competenza dei tecnici Malaguti perché, esattamente come Madison o Spidermax, l’ultima proposta di media cilindrata può fregiarsi di un’ottima qualità costruttiva generale ed una piacevole attenzione per il dettaglio che sicuramente farà la gioia dei più raffinati.
Premessa a parte, Madison ci aspetta per cui non ci rimane che dare vita al monocilindrico Yamaha e dare gas. Non si tratta certamente di una unità motrice sconosciuta, ed è per questo che dopo pochissimi metri Password sembra nostro da una vita…
Rotondo e corposo come pochi altri cuori di questa cilindrata, risponde ai comandi del gas con prontezza ma senza mettere da parte la linearità, che permette una taratura meno “esasperata” della trasmissione a tutto vantaggio della silenziosità e dei consumi.

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