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Meglio Intermot Colonia o Eicma Milano?

Siamo alle solite schermaglie tra fiere concorrenti: la biennale tedesca contro l'annuale italiana si sfidano a colpi di anteprime e novità

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Colonia – Milano non è una sfida sportiva bensì uno scontro tra colossi del business fieristico. Attorno al sistema fiera c’è un indotto notevole direttamente proporzionale alle dimensione dell’evento espositivo. Il 2010 vive la quasi concomitanza tra Intermot di Colonia e Eicma di Milano, le due fiere del settore motociclistico più grandi d’Europa e come vuole il sano spirito competitivo ognuna si professa la più grande e la più importante, con le presentazioni più appetitose.
Colonia chiama con le BMW K1600GT e K1600GTL le sue due super turistiche a 6 cilindri; le novità dal Sol Levante di Suzuki GSR750 e GSX-R600/750 e Kawasaki Ninnja ZX-10R, Z1000SX e W800 e la Triumph Speed Triple.
Milano risponde altrettanto con la Ducati Diavel, la roadster che fa già tanto discutere che sarà anche la regina della manifestazione; con ben 8 novità Honda ha scelto Milano come anteprima mondiale mentre a Colonia ha portato solo nuove colorazioni; infine le adventure bike di Triumph Tiger 800 e Tiger 800XC.

Intanto, i due eventi portano sul palco una situazione europea difficile. Il mercato delle 2 ruote motorizzate infatti non riparte ancora. Nel primo semestre del 2010, la somma di 21 Paesi europei ha registrato un ulteriore calo del 10% rispetto all’anno precedente, durante il quale si era già si verificata una contrazione del 25%; dall’autunno del 2008, data d’inizio della crisi, il mercato europeo si è ridotto del 30% e si stima che manchino all’appello quasi 900.000 veicoli .
Nel 2010 in Italia sono stati disponibili per gli incentivi solo 12 milioni di euro, a fronte dei 132 milioni che hanno sostenuto il mercato nel 2009, e il mercato ha registrato una contrazione del 20%.
A dar mano forte al Salone di Milano, i nuovi incentivi annunciati nei giorni scorsi, anche se non esclusivamente riservati all’acquisto di moto e scooter, potrebbero spingere verso una lieve risalita. Al momento, le previsioni di chiusura del 2010 indicano un totale di veicoli a 2 ruote a motore vicino ai 405.000 pezzi: 220.000 scooter, 95.000 moto e 90.000 “cinquantini”.
Come si può capire da questi numeri, per le fiere del settore l’andamento dell’evento ha una importanza vitale, oltre che per se stesse, anche per il mondo che viene rappresentato in quei giorni di manifestazione.

Intermot è andata in scena a inizio ottobre, da mercoledì 6 a domenica 10. Nei suoi padiglioni quasi tutte le più importanti case costruttrici presenti sul mercato hanno presentato le loro innovazioni e creazioni per la stagione 2011: detto di BMW, Suzuki e Kawasaki, KTM ha portato la versione definitiva della Duke 125, avveniristico modello per giovani motociclisti esordienti e c’è stato il ritorno in anteprima mondiale dello storico marchio tedesco Horex.
Inoltre, nella sezione “Intermot e-Motion” sono state presentate molte prime e modelli concettuali sul tema dell’elettromobilità.
“Intermot Colonia 2010 è il più importante salone europeo del settore dell’anno – qui si dà appuntamento tutto il mondo delle due ruote motorizzate, qui vengono elaborate e definite le basi dello sviluppo futuro del settore”, ha commentato Oliver P. Kuhrt, Direttore della Koelnmesse. “L’importante funzione incentivante svolta dallo INTERMOT Colonia è confermata anche dalla crescita di tutte le sezioni del Salone – in controtendenza rispetto al mercato – sia come internazionalità, sia per adesione di espositori e affluenza di visitatori”.
A Colonia erano presenti 1.107 aziende da 40 paesi con 1.597 marche e rispetto al 2008, anno dell’ultima edizione, equivale a un più 4%. Sono arrivati qualcosa come 210.000 biker, il 5% in più e 195.00 tra buyer e visitatori, con una crescita rispetto l’edizione precedente del 2%.
Gli operatori in visita hanno segnato un aumento del 4%. Notevole è stato l’incremento di visitatori provenienti da paesi a forte tradizione motociclistica, come Belgio, Francia, Paesi Bassi e
Italia, ma anche da Svezia, Austria e Gran Bretagna, segno che c’è una grande volontà di tirare fuori le moto da una crisi perdurante.

Eicma invece iniziaerà a novembre, da giovedì 4 a domenica 7: durerà quindi un giorno in meno rispetto Intermot. L’evento lombardo gonfia il petto rispondendo con l’abbondanza di novità, perché paradossalmente l’interesse per il Salone di Milano si è moltiplicato dopo che si è conclusa la manifestazione tedesca: infatti si sa che quasi tutte le grandi Case hanno scelto i padiglioni di Rho-Pero per presentare le loro principali novità. La 68° Esposizione Internazionale del Motociclo vanta uno schieramento espositivo pressoché completo, caratterizzato dalla confermata partecipazione dei fedelissimi, da ben 48 grandi rientri e 53 new entry che espongono a Milano per la prima volta.
Insieme a Ducati, Honda e Triumph, c’è attesa per la nuova MV Agusta F3 la super sportiva di media cilindrata che ha il compito di ampliare il bacino di utenza del marchio mentre il Gruppo Piaggio con Aprilia svelerà la Tuono1000 e con la Vespa la PX 125 con il cambio manuale al manubrio.
Torna a Eicma Dainese con due nuovi progetti come D Air e AGV Standards che rivoluzionano il processo di progettazione e realizzazione dei caschi.
Crisi o no, il Salone di Milano si presenta con l’imponenza dei suoi 6 padiglioni dalle dimensioni uniche nel panorama; 250.000 metri quadrati lordi di superficie occupata, dei quali 80.000 all’esterno incluso il regno di “Motolive”, e il resto all’interno, dove 1.098 marchi in rappresentanza di 35 Paesi occuperanno un’area adibita a stand di 47.000 metri quadrati netti.
Inoltre, a differenza del concorrente tedesco, Eicma presenta diversi spazi tematici come Custom City, un’area espositiva dedicata a preparatori e appassionati richiesta espressamente dagli operatori; Turismo su due ruote, l’area dedicata al turismo da vivere in sella per trovare nuove possibilità per scoprire il mondo in moto e in bicicletta.
Merita una segnalazione il fatto che 12 Aziende americane che hanno consentito di realizzare per la prima volta ad Eicma un American Pavilion, ufficialmente riconosciuto dall’US department of Commerce, che ha certificato Eicma come il più importante Salone della Moto, e lo ha scelto come “location” per l’US Pavilion.

Difficile dire chi sia il più forte e più bello.  A questi eventi di solito si cerca di dare il ruolo di volano del proprio settore, anche se per far uscire le due ruote dai garage o per toglierle da dietro le vetrine delle concessionarie, il sistema da coinvolgere è ben più ampio.

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