In questi ultimi anni, con l’avvento massivo dell’elettronica in MotoGP, in molti hanno parlato di uno sport sempre più noioso, dove a vincere è il computer e non più il pilota con la miglior guida. Un declino, secondo molti, iniziato dall’abbandono delle 500, i tori meccanici che hanno reso il motomondiale spettacolo puro. Non la pensa di certo così Niki Lauda, Amministratore di Mercedes-Benz AMG in F1, che ha elogiato la MotoGP in occasione del Gran Premio di Brno, a cui l’asso austriaco ha assistito dal paddock:
“Le gare di moto sono molto più interessanti da seguire, perché si può apprezzare come il pilota sia in grado di controllare un mezzo incredibile, che arriva ai 350Km/h e diventa spaventoso. In F1 invece sta succedendo il contrario, con le auto sempre più facili da portare lo spettacolo si perde, non si vede niente che assomigli a derapate o simili.” Il campione austriaco continua: “è difficile essere un tutt’uno con la moto, e questo fa capire come mai stiamo lavorando molto per far tornare le F1 ancora una volta difficili da guidare, magari con il nuovo regolamento in previsione per il 2017.”
Considerazioni condivise da molti, tra cui non ultimo Maurizio Arrivabene, che aveva assistito al round del Mugello qualche mese fa. Se la Formula 1 guarda alla MotoGP cercando spunti, in molti hanno screditato la Dorna e Carmelo Ezpeleta per aver fatto lo stesso, portando la classe regina ad un livello simile a quello delle monoposto. Staremo a vedere, intanto rimane il fatto che a Brno si è vista una gara in cui ordine d’arrivo e di partenza sono stati gli stessi per molti piloti, inclusi i primi 4.