Passaggio di proprietà moto e scooter: regole e costi

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Volete acquistare una moto, uno scooter o un ciclomotore (cinquantino) e non sapete cosa dovete fare per il passaggio di proprietà? Siete spaventati dai costi? Ecco una piccola guida per capire cosa fare e quanto costa il cosiddetto trapasso.

Quando si acquista una moto o uno scooter usati occorre fare il famigerato passaggio di proprietà, che cambia radicalmente se stiamo acquistando un mezzo targato, da 50 cc in su tanto per capirci, o un cinquantino. Nel secondo caso la targa, che può essere differente a seconda dell’anno di prima immatricolazione, c’è ma è personale e non segue il mezzo. Ma andiamo con ordine e, soprattutto, cerchiamo di capire se c’è la possibilità di risparmiare qualcosa. Sì, perché possiamo decidere di rivolgerci a un’agenzia di pratiche auto oppure fare da noi… Nel primo caso il consiglio è di provare a sentire diverse agenzie e capire chi vi fa il prezzo migliore; ovviamente a noi in questo caso resta poco da fare, se invece si decide di intraprendere la seconda strada vediamo regole, documenti e costi
  
Passaggio di proprietà per moto e scooter targati
In teoria la procedura non è particolarmente complessa… iniziate con il premunirvi di carta d’identità e codice fiscale di compratore e venditore, libretto di circolazione e certificato di proprietà del mezzo, marca da bollo da 16 euro. Il venditore come prima cosa deve compilare un atto di vendita con firma autenticata, operazione che può essere fatta presso gli STA delle unità territoriali ACI (PRA) (servizio gratuito e obbligo di contestualità dell’autentica di firma e del passaggio di proprietà), oppure presso gli studi di consulenza automobilistica (agenzie pratiche auto), gli uffici comunali (vengono richiesti 0,52 Euro per i diritti di segreteria) o i notai (viene richiesta una tariffa). Una volta autenticata la firma il venditore consegna atto di vendita, libretto di circolazione e certificato di proprietà al compratore e per lui le pratiche finiscono qui. Nel caso si vada presso gli STA il passaggio di proprietà avviene contestualmente (venditore e compratore devono essere presenti entrambi) con la firma sull’atto di vendita, negli altri casi il compratore ha 60 giorni di tempo per registrare il veicolo a proprio nome recandosi presso gli uffici del PRA. Attenzione che per risparmiare è necessario recarsi presso la sede della motorizzazione o gli uffici ACI con servizio PRA, altrimenti anche l’ACI diventa come una normale agenzia e vi chiede una tariffa oltre alle tasse dovute per legge (che ovviamente si pagano in ogni caso). A questo punto vi verrà rilasciato un nuovo certificato di proprietà (il vecchio viene ritirato) e verrà consegnato un tagliando adesivo da applicare sul libretto di circolazione con le indicazioni del nuovo proprietario.
A parte la marca da bollo da 16 euro sull’atto di vendita, a carico del venditore, le spese del passaggio sono normalmente a carico dell’acquirente, che nel caso si decida di fare da sé ammontano a 27 euro di emolumenti ACI, 32 euro di imposta di bollo per la registrazione al PRA e 9 euro per diritti di trascrizione e infine altri 16 per imposta di bollo per aggiornamento carta di circolazione per un totale di 84 euro (la IPT non è prevista per le moto, mentre sulle auto varia sulla base dei kW).
 
Passaggio di proprietà per ciclomotori
Nel caso dei ciclomotori, o cinquantini che dir si voglia, la procedura cambia perché non c’è registrazione al PRA e la targa non segue il mezzo ma è personale. In questo caso, quindi, il venditore dovrà “sospendere” la propria targa mentre il compratore ne dovrà richiedere una nuova o associare una targa di cui è già in possesso con il mezzo acquistato. 
Il venditore per richiedere la “Sospensione del Ciclomotore” per successivo passaggio di proprietà dovrà recarsi agli uffici della motorizzazione presentando una apposita domanda, la fotocopia di carta d’identità e codice fiscale, il certificato di circolazione in originale o denuncia in caso di smarrimento o furto. Ovviamente se il richiedente è minorenne i documenti dovranno essere sottoscritti da un genitore. L’operazione è gratuita se avviene contestualmente alla reimmatricolazione da parte del compratore, se invece la targa viene solamente sospesa c’è un costo di 40 euro.
Il compratore da parte sua dovrà farsi consegnare certificato di circolazione in originale dal venditore (o denuncia) e una fotocopia della sospensione, da presentare poi unitamente a domanda, documento d’identità e codice fiscale, l’attestato di tre diversi versamenti rispettivamente di 9, 29,24 e 13,34 euro (i bollettini prestampati sono reperibili presso gli uffici) e anche in questo caso se la richiesta è da parte di minore serve la firma di un genitore.
L’operazione è immediata e i dati del nuovo proprietario vengono iscritti sul Certificato di Circolazione. Anche in questo caso è possibile rivolgersi a un’agenzia per il disbrigo di tutte le pratiche, ma ovviamente ci saranno da pagare le commissioni per il servizio…

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