Ultimissime: Yamaha Vity 125

L'essenza dello scooter

Yamaha Vity 125. C’erano un tempo gli scooter, mezzi per il trasporto prevalentemente urbano, le cui credenziali erano la praticità, la funzionalità e costi di gestione relativamente modesti. Antesignana di questa inflazionata categoria fu la celebre Vespa, che deve il suo successo proprio alla presenza di tali caratteristiche. Col tempo lo spirito originario si è un pò smarrito, con la comparsa di scooter con motori di grossa cubatura (vedi Gilera GP800) o di versioni raffinate e costose, seppur non necessariamente funzionali. Il ritorno alla visione più pura dello scooter è ben rappresentato dal nuovo Yamaha Vity 125, semplice nelle linee ma concreto quando si parla di “utilità”. La pedana centrale è ampia e piatta, dietro la sella compare un comodo portapacchi, ed il vano sottosella non costringe a particolari sacrifici. Il peso di 106 kg e le ruote da 10 pollici rendono Vity agile e maneggevole. La sostanza è confermata dall’utilizzo di un propulsore di 125cc a quattro tempi raffreddato ad aria, che punta su prestazioni vivaci e grande affidabilità. L’unica critica che ci sentiamo di muovere riguarda il freno posteriore, a tamburo: la scelta di un disco, seppur di diametro ridotto, sarebbe auspicabile.

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