Andreucci-Tassone, intervista doppia dopo Il Ciocco

Le impressioni dei due piloti sul debutto nel Tricolore Rally

Il Rally de Il Ciocco è terminato, un esordio non senza inconvenientI ed emozioni per i due portacolori del Leone. Paolo Andreucci (208 T16) e Michele Tassone (208 R2) raccontano a mente fredda il “loro” rally.

 

Cosa hai provato quando hai stretto casco e cinture e si stava accendendo il semaforo verde della prima speciale?

Paolo Andreucci:Ero molto carico, mi sentivo bene. Di solito arrivi all’esordio stagionale che sei teso, pieno di dubbi visto che è da alcuni mesi che sei fermo e non sei dentro la “battaglia” della gara. Credo le tensioni pre campionato e le questioni extrasportive mi abbiano dato la giusta carica. Negli ultimi due campionati, l’esordio stagionale ha coinciso con il debutto di una nuova vettura, la 208 R2 nel 2013 e la 208 T16 nel 2014, con tutte le incognite che questo comporta. Quest’anno conoscevo bene la vettura, il feeling con l’auto era alto. Scattato il verde ho pestato sull’acceleratore pensando solo a dare il massimo”.

 

Michele Tassone: “Ho realizzato che era arrivato il momento di concretizzare tutte le buone sensazioni riscontrate nel pre gara. Isolandomi da qualsiasi emozione che potesse limitare la mia performance. E’ un aspetto del mio carattere che mi piace, riuscire ad ottimizzare la concentrazione al momento dello start. E che potrà sembrare strano, visto che si trattava pur sempre della mia prima speciale da pilota ufficiale Peugeot”.

 

Non è stata una gara facile, cosa hai pensato e come hai superato le fasi più critiche?

Paolo Andreucci: “Parto a mille, vinco con buon margine la prima PS. Sensazioni ottime. Riparto per la prova speciale successiva e la macchina mi sembra frenata. Due/tre curve e mi accorgo che qualcosa che non va al pedale del freno. Bloccato, pedale bloccato e macchina frenata. Provo a tirarlo su con i piedi, ma nulla, non si sblocca. Anna non capisce cosa stia succedendo…vede che mi agito ma continua a dare le note e mi guarda stupita, quando le è tutto chiaro, assieme a me guarda sotto la paratia della pedaliera per vedere se mi può aiutare, ma nulla. Entrambi sappiamo cosa sta per succedere.

Arriviamo a fine prova…la temperatura dell’olio sale all’inverosimile, comincia a trafilare…e parte un principio di incendio sotto i freni anteriori, il fumo nero che si alza da sotto il cofano. È quello che immaginavamo che sarebbe accaduto. Consegniamo velocemente la tabella e ripartiamo. L’unica soluzione in questi casi e di ripartire e raffreddare i freni…siamo fortunati la temperatura comincia a calare, utilizzando il freno a mano la presa delle pastiglie si allenta, i freni posteriori cominciano leggermente a funzionare. Non tutto è perduto.

Mancano ancore quattro prove prima dell’assistenza. Una vita. Gestire la vettura in queste condizioni è complicato. Mantenere un ritmo discreto senza surriscaldare i freni. Complicato e difficile. Ma ci riusciamo. L’assistenza sembrava un miraggio ma vedere i nostri meccanici ci ha rincuorato. Ce l’abbiamo fatta! L’insegnamento? Mai mollare e mai farsi prendere dall’ansia..”

Michele Tassone: “La fase più critica si è materializzata in trasferimento, mentre ci stavamo dirigendo verso la speciale Noi TV.Il pedale del freno è andato giù, non rispondeva più alle mie sollecitazioni…in un attimo ho pensato, la mia gara finisce qui e come se mi crollasse il mondo addosso, non ci volevo credere. Ma è stato un attimo soltanto e non mi sono perso d’animo…ho allungato la sosta tentare di risolvere il problema con il classico spurgo risolutivo dell’impianto. Operazioni che ci hanno permesso di proseguire la gara, stringendo i denti fino al parco assistenza di fine giornata. Un bel sollievo vedere i nostri meccanici buttarsi addosso alla 208 R2 per ripristinarla”.

 

A bocce ferme, qual è un bilancio di questo Rally del Ciocco?

Paolo Andreucci: “Paradossalmente, nonostante il quinto posto ottenuto, abbiamo fatto il pieno di punti nei confronti dei nostri avversari per la conquista del Tricolore. E poi ne usciamo con qualche nuova consapevolezza, siamo competitivi, il livello della 208 T16 è in continua crescita e dobbiamo guardare con fiducia alle prossime gare. Mi sento anche di aver guidato al massimo perché dovevamo recuperare posizioni, quando devi gestire stai un po’ più attento, paradossalmente ho avuto meno pressione che se fossi stato in testa”. 

Michele Tassone:Estremamente positivo. Perché cogliere una seconda posizione nel Campionato Italiano Junior tenendo conto della problematica che ci ha rallentato nella fase decisiva della gara non può che farci guardare con ottimismo al prosieguo della stagione. Il campionato, poi, è appena iniziato…”.

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