Citroen C3 R5: ecco l’auto che partecipa al Campioanto Italiano Rally 2019

La Citroen C3 R5 avrà Luca Rossetti al volante ed Eleonora Mori come navigatrice. “Sono in una grande squadra, le prime sensazioni sono ottime ma ci sarà da combattere fino alla fine”, ha dichiarato il pilota

Giornata di presentazione in casa Citroen: il marchio, infatti, ha esposto alla stampa la Citroen C3 R5 che prenderà il via al prossimo  Campionato Italiano Rally con Luca Rossetti al volante ed Eleonora Mori nel ruolo di navigatrice. Il team correrà con una C3 R5, nata nel 2016 da un progetto di Citroen Racing e che ha debuttato, nel 2018, nel mondiale WRC2 ottenendo alcuni podi. La vettura nasce su base C3 modificata e rinforzata, con motore 1.6 a iniezione diretta, 4 cilindri, 16 valvole, cambio sequenziale manuale e trazione integrale.

Citroen fa rima con rally

A fare gli onori di casa è stato Marco Antoni, direttore generale di Citroen Italia: “Il 2019 segna il debutto di C3 R5. Citroen è un marchio unico nel mondo del rally che può permettersi di fare esercizi stilistici che gli altri non possono fare e la C3 ne è un esempio. L’anno scorso ne abbiamo vendute oltre 40mila e nei primi mesi dell’anno è tra le più vendute in Italia e vogliamo mantenere il trend positivo nel mercato nazionale con la nuova C5 Aircross”. “Quella del rally è una sfida che abbiamo deciso di accettare e siamo intenzionati a fare bene – ha aggiunto -. Per noi la squadra composta da Luca Rossetti ed Eleonora Mori è perfetta e sta a loro confermare la nostra scelta”.

I riflettori sono tutti puntati su Luca Rossetti, che avrà il compito di portare la Citroen C3 R5 al titolo: “Citroen significa rally e rally significa Citroen. Lo dice la storia del marchio e per me è un onore poter gareggiare con questi colori. Basta pronunciare il nome di Citroen e pensi alle vittorie di Loeb e Ogier. Il campionato CIR 2019 ha un format che mi piace e che ho ritrovato anche all’estero”. “Il pilota da battere? È difficile fare nomi perché ti dimentichi qualcuno. Il ruolo di favorito viene dalla struttura che ho alle spalle. Ora devo fare chilometri con la vettura e dimostrare sul campo gara il mio livello. Non mi piace fare proclami – ha detto il pilota -. Ci sono piloti come Basso, Campedelli e Albertini che se la giocheranno. Io cercherò di concentrarmi su me stesso e sul lavoro della squadra se poi qualcuno dovesse essere più forte di me, complimenti a lui. Sarà un campionato che si deciderà all’ultima gara, sulla terra e quindi devo tornare a lavora sul controsterzo”.
I percorsi italiani sono molto particolari e la C3 sembra fatta apposta per questi tracciati. Le sensazioni sono state ottime, non tanto per la velocità, quanto piuttosto per l’equilibrio. Dobbiamo lavorare ancora un po’ sul comparto dell’ammortizzatore, ma il fatto di avere il resto della vettura a posto ci permette di lavorare sui settaggi con serenità”, ha concluso.
Al fianco di Rossetti ci sarà Eleonora Mori nel ruolo di navigatrice: “È una bellissima sensazione essere in questa grande squadra. Raccolgo un’eredità importante e cercherò di fare il meglio possibile in punta di piedi. La C3 R5 è una macchina molto performante e sono sicura che possiamo lavorare molto bene”.

Citroen e Rossetti: un amore scritto nel destino

Alla presentazione non poteva mancare Carlo Leoni, Carlo Corporate Communication Leader di Groupe Psa in Italia: “Come Psa siamo il primo gruppo straniero di vendita in Italia, ma guardiamo avanti. I primi mesi dell’anno sono stati positivi e questo significa che i nostri prodotti hanno una collocazione precisa. Per questa avventura abbiamo scelto Luca Rossetti che ha un trascorso importante in casa PSA. Nel 2009 non ci siamo lasciati bene, ma da professionisti ci siamo detti quello che non andava e adesso ripartiamo convinti che sia il miglio pilota italiano al volante, ma anche nello sviluppo e nel lavoro col team. Per noi era importante avere un pilota che pur non essendo più un professionista fosse ancora competitivo e Luca ha dimostrato di esserlo”. “Il CIR sarò combattuto ed emozionante – ha aggiunto -. La prova in Sardegna sarà importante, ma non decisiva. Sarà un anno impegnativo anche dal punto di vista economico, ma del resto il mondo dei motori sono il miglior veicolo di promozione per i nostri marchi  Sarà un campionato avvincente: vincere è bello, soprattutto se contro avversari di livello come quelli che affronteremo noi”.

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