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F1 GP Malesia 2012: simulazione in 3D di Pirelli del giro di pista

Ecco come si comportano gli pneumatici Pirelli P Zero nel circuito di Sepang, caratterizzato da un caldo umido soffocante che mette alla prova anche i piloti. E la pioggia potrebbe compromettere le strategie di gare scelte dai team

GP Malesia: piloti e team contro il caldo
Piloti e team della F1 2012 contro il caldo e l’umidità di Sepang. Infatti, il  GP di Malesia è il più difficile da gestire proprio per le elevate temperature e l’alto tasso di umidità.
Se per un pilota il GP di Malesia significa arrivare a perdere anche fino a 3 kg di peso, per i team invece anche quattro pit-stop tanto si consumano le gomme lungo i 5.543 metri del circuito malese.
Per non dimenticare poi la pioggia torrenziale che addirittura potrebbe ripulire la pista rendendo il tracciato “verde” all’inizio di ogni sessione e mandare così a carte quarantotto le strategie adottare dai team.
Allora, i piloti come Fernando Alonso sono arrivati a Kuala Lumpur già lunedì per adattare il fisico per farsi trovare pronti. Ed i team che fanno? Intanto si affidano alle nuove gomme Pirelli P Zero. E mantengono costantemente monitorate le previsioni meteo.
Noi tifosi invece, ci limitiamo ad alzarci preso sabato mattina per le qualifiche e domenica mattina per la gara. Leggi gli orari tv del GP di Malesia 2012.

L’importanza degli pneumatici nel GP di Malesia
Quest’anno debutta il P Zero Silver, la mescola più dura e conservativa della gamma di pneumatici progettata da Pirelli per la Formula Uno. Oltre alle condizioni climatiche, ad impegnare gli pneumatici ci si mette anche l’asfalto abrasivo del circuito malese, caratterizzato dai due lunghi rettilinei e dai molti tornanti che mettono alla prova la trazione.
Caratteristiche estreme ma che rendono Sepang il terreno ideale per il P Zero Silver, caratterizzati da doti di resistenza ed in grado di combinare al meglio prestazioni e durata.
Al P Zero Silver Hard, in Malesia, si affiancherà lo pneumatico P Zero White Medium, visto in azione in Australia. Questa combinazione copre al meglio l’ampia gamma di condizioni attese, con il Cinturato Green Intermediate ed il Cinturato Blue Wet pronti ad essere utilizzati per far fronte alle piogge torrenziali comuni nell’area, che si trova appena a nord dell’equatore. Anche in assenza di pioggia, l’umidità sfiora l’80%, aumentando lo stress fisico dei piloti.
“La Malesia rappresenta per noi una delle maggiori sfide che ci troveremo ad affrontare quest’anno, a causa delle condizioni del tempo e delle caratteristiche estreme del tracciato – ha dichiarato Paul HemberyCi aspettiamo temperature della pista intorno ai 50 gradi centigradi ed un divario prestazionale tra le due mescole paragonabile a quello visto in Australia. Il nostro obiettivo è quello di mantenere il gap tra le due soluzioni sotto il secondo, anche se c’è un intero step di differenza tra la mescola dura e la mescola media scelte per questa gara. Il circuito offre buone opportunità di sorpasso, e questo dovrebbe rispondere al meglio alle caratteristiche dei nostri pneumatici P Zero, specificamente progettati per favorire i sorpassi con un certo grado di degrado voluto. La strategia-gomme sarà fondamentale, soprattutto all’inizio dello stint quando è importante preservare gli pneumatici. Lo scorso anno la battaglia per il podio si decise all’ultimo giro e il nostro obiettivo per quest’anno dal punto di vista delle gomme è quello di favorire una gara ancor più ravvicinata, dopo l’avvio emozionante del campionato visto lo scorso weekend a Melbourne”.
Al momento sia per le qualifiche che per le gara le previsioni danno un’elevata possibilità di pioggia ma si sa quanto siano variabili le previsioni meteo soprattutto nel lungo periodo, quindi bisogna prenderle con le pinze. E, come dice Alonso: “L’importante è reagire prontamente e cogliere tutte le opportunità. L’unica certezza assoluta è che farà caldo. Molto caldo…”.

F1 GP Malesia 2012 video 3D Pirelli giro di pista