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GP Spagna MotoGP: le pagelle di Infomotori

Casey Stoner vince per la prima volta sul circuito di Jerez e rompe anche il dominio Yamaha che qui vinceva da tre gp di fila. Grossi problemi ancora per Valentino Rossi e la Ducati. Baby Romano Fenati vince in Moto3

GP Spagna MotoGP a Jerez
Non è stato un inizio di week end splendido per Casey Stoner: tra le prove bagnate e ancora qualche problema di vibrazione all’anteriore si becca quasi 1 secondo da Jorge Lorenzo, che fa la seconda pole consecutiva, ma in gara si rifà con gli interessi. Ma la cronaca è già nota. Questi sono i giudizi di Infomotori

Casey Stoner: parte quinto, fa gran bagarre con Pedrosa, Lorenzo e Hayden poi prende il largo. Sembra raggiunto da Lorenzo a un giro dalla fine: dolore al braccio? Risparmio di gomme? Illude lo spagnolo e poi allunga verso la sua prima vittoria a Jerez. Voto 10.

Romano “Fenny” Fenati
: la pagella della MotoGP comprende questa volta anche la neonata Moto3. Il pilota italiano del Team Italia FMI vince il suo primo gran premio nel Motomondiale con una gara costante. In Qatar ha fatto secondo dietro Maverick Viñales. Ieri ha riportato l’inno italiano. Non facciamo già un eroe adesso perché ha vinto una gara, ma diamogli fiducia e non mettiamogli troppa pressione. Però il voto 10 per la vittoria di ieri se lo merita.

Jorge Lorenzo
: sarebbe da 10 anche lui perché fa la pole, perché lotta e tiene la lotta di nervi nei primi giri, perché a fine gara ammette i meriti del vincitore con sportiva signorilità, perché ha fatto i conti con una gomma anteriore consumata. Voto 9

Dani Pedrosa: parte a fionda, si fa riprendere, fa bagarre per un po’ più che guardare avanti si deve preoccupare di Cal Crutchlow dietro di lui. Dimostra di essere più ragioniere che combattente, così però il posto più in alto è difficile. Voto 8.

Cal Crutchlow
: la MotoGP con il motore da litro gli si confà, e cresce gara dopo gara. Inoltre la Yamaha M1 del Team Monster Tech 3 va forte e lui la sfrutta. Piace. Dice anche che al momento passare al team ufficiale sarebbe inappropriato ed è pure umile. In pista meno perché annichilisce siail compagno di squadra, Dovizioso, e di moto, Ben Spies. Voto 8

Stefan Bradl: il rookie MotoGP non ha timori reverenziali. Per carità in gara non ha a che fare con Stoner, Lorenzo e Pedrosa però Bautista, Barberà e Spies hanno qualche anno di esperienza più di lui ma lui lotta e non molla. Bravo Lucio Cecchinello a credere nel tedesco. Voto 7 a tutti e due.

Andrea Dovizioso: ancora poco feeling con la sua moto, forse paga l’infortunio alla spalla e i test precari invernali. Diamogli credito perché il Dovi su questa moto può dare di più. La sufficienza la strappa, ma ovviamente ci piacerebbe vederlo davanti, anche dopo le supponenti affermazioni del suo compagno di squadra. Diamo ad Andrea ancora due gare, dopo di ché potremo dare un giudizio più preciso. Voto 6. Migliorabile

Nicky Hayden: non parla, non si lamenta, lavora sodo e parte dalla prima fila. Per la prima parte di gara riesce anche a stare con i primi, poi il ritorno alla dura realtà e la relativa inesorabile scivolata fino all’ottavo posto, migliore delle Ducati in gara. Voto 7. Lavoratore.

Valentino Rossi: lui non si adatta alla Desmosedici GP12 e viceversa, la stravolge poi dice che Hayden lo ha illuminato. Sperando non si volesse riferire alla luce obbligatoria quest’anno sulle moto in caso di corsa bagnata, per capire se sarà la la luce fuori dal tunnel dobbiamo aspettare il GP del Portogallo all’Estoril. Per ora non va oltre il 5, voto in condivisione con la Ducati.

Ben Spies
: Yamaha ha diramato un allarme e ha chiesto l’aiuto di “Chi l’ha visto?”. Un inizio di stagione così non se lo aspettava nessuno, tanto meno lui ed il suo team. Ha un mille tra le gambe, proprio come in Superbike. Crutchlow va forte lui fa addirittura undicesimo. O è lui o è la sua M1, di sicuro qualcosa non va. Voto 4.

Commentatori Mediaset: già alla prima gara non ci erano piaciuti, ora sono sinceramente insopportabili. Parlano uno sopra l’altro, dicono le stesse cose, fanno battutine tra di loro e commentano la gara che hanno in testa e non quella che si vede, con interpretazioni quanto meno fantasiose. Sono troppo simili per stare insieme e non fanno altro che darsi ragione vicendevolmente. Voto 2. Ridondanti

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