Kawasaki Racing Team SBK: droga e armi in un camion

Durante un controllo della polizia di frontiera a Dover, da uno dei due camion sono spuntati sostanze stupefacenti e una pistola con 35 cartucce. Interrogati i tecnici della Pauld Bird Motorsport

Notizia davvero choccante ed imbarazzante (diffusa dal quotidiano inglese “The Telegraph”) per il mondo della Superbike, del motorsport e per la Kawasaki, che la vede direttamente interessata.
La polizia di frontiera, a Dover, durante i consueti controlli, nella perquisizione dei due camion del Kawasaki Racing Team impegnata nel World Superbike, ha trovato, oltre al normale materiale, anche sostanze stupefacenti ed una pistola, con 35 cartucce.
Per quanto riguarda la droga, si tratta di 8 kg di cocaina, 71 kg di anfetamine e oltre 100 kg di cannabis. Un quantitativo senz’altro sospetto.
La pistola si trovava su un tavolo, quasi dimentica. Lo sconcertante ritrovamento desta più di qualche perplessità, perché sembra che non sia stato fatto alcun tentativo di nascondere la merce.

Il Kawasaki Racing Team, che per il momento non ha rilasciato alcuna dichiarazione, è gestito dalla società Paul Bird Motorsport, anche lei non ha diramato comunicati. Quattro suoi tecnici, di cui uno italiano, sono stati arrestati ma rilasciati subito dopo l’interrogatorio.

Una fonte dell’UKBA (UK Border Agency, l’ufficio doganale inglese) ha dichiarato che: “D’ora in poi i nostri servizi segreti osserveranno molto più da vicino i veicoli motorsport, sia per la Superbike che per la Formula Uno”.

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