MotoGP test Sepang: per Valentino Rossi un’altra giornata positiva

Per la Ducati Desmosedici GP12 raggiunto l'obiettivo di girare in 2'01”. Nicky Hayden abbandona per dolore. Casey Stoner, leader di oggi, vede ancora margini di miglioramento

MotoGP test Sepang: Stoner davanti a tutti
La seconda giornata dei primi test ufficiali della MotoGP stagione 2012 se la aggiudica la Honda RC213V di Casey  Stoner. Nonostante abbia perso la prima giornata di ieri a causa di una contrattura muscolare alla schiena, il campione del mondo 2011 ha saputo recuperare e a sbaragliare la concorrenza nel pomeriggio.
Ieri così Stoner si è risparmiato una pista umida per la pioggia di inizio giornata, asciugata dalle 4 Yamaha nei primi sei posti. Mentre oggi ha fatto il suo in 2’00”.895, concentrandosi sul confronto tra due diversi telai della sua RC213V.
“È stato bello poter tornare a guidare, oggi è andato tutto abbastanza bene, anche se avrei voluto fare qualche giro in più – dice l’australiano al termine della giornata – Abbiamo usato principalmente il nuovo telaio, procedendo con un lavoro di comparazione con quello che avevamo a Valencia, abbiamo trovato una buona direzione e capito la strada da percorrere. Come sempre, sarebbe bello poter prendere alcuni aspetti di un telaio e altri dal secondo. Questo pomeriggio abbiamo utilizzato la gomma anteriore dura, riscontrando però un aumento del chattering. Dovremo lavorare su questo aspetto perché ci sono margini di miglioramento. Non abbiamo avuto modo di testare le gomme con le nuove specifiche che Bridgestone ha portato qui, le proveremo domani e da queste partiremo a lavorare”.
Più lento di oltre sei decimi il compagno di squadra, Dani Pedrosa che ha dedicato la seconda giornata di prove alla messa a punto della sua moto, focalizzando gli sforzi sulla frenata. Lo spagnolo ha provato inoltre diverse soluzioni per migliorare la stabilità della nuova Honda RC213V con motore 1.000 cc in entrata di curva e per ridurre il chattering.
“Oggi abbiamo iniziato a lavorare bene fin dalla prima uscita, le condizioni della pista erano migliori rispetto a ieri e faceva anche più caldo. Abbiamo lavorato sul setting della moto, concentrandoci sulla frenata, abbiamo provato varie soluzioni per ridurre il chattering e migliorare la stabilità in ingresso di curva – dice il nr. 26 del Repsol Honda Team – Questa al momento è la nostra priorità. Abbiamo comparato inoltre due telai leggermente diversi, ma dobbiamo ancora lavorare sulla moto prima di prendere una decisione. Ci aspetta un altro giorno di test, e ne approfitteremo per provare altre cose con gli ammortizzatori. Lavoreremo anche sulla pressione delle gomme. Non ho completato molti giri, ma qualche volta è necessario trascorrere buona parte del tempo ai box, è normale. Le nuove Bridgestone funzionano abbastanza bene: ne ho provata solo una dura posteriore, ma non aveva molto grip, mentre le morbide funzionano meglio e sembrano avere anche una durata maggiore”.

Continua  il lavoro della Ducati sulla Desmosedici GP12
Due diverse situazioni nel box Ducati. Valentino Rossi lavora a pieno ritmo sulla Ducati Desmosedici GP12 mentre lo stoico Nicky Hayden è stato fermato dal dolore alla spalla.
Magari il tempo al giro non è stato dei più entusiasmanti ma non è un dramma, certo ci sono tonnellate di informazioni da elaborare per il setting della GP12, ma c’è ottimismo.
Un serratissimo programma di test dedicati alla ricerca della messa punto di base della GP12, ha caratterizzato  la seconda giornata di test a Sepang del Ducati Team. Valentino Rossi si è immerso nel lavoro pianificato per la squadra da Filippo Preziosi sfruttando al massimo tutte le ore di apertura della pista mentre Nicky Hayden ha dovuto arrendersi al dolore alla spalla sinistra dopo sedici giri. Il collaudatore Franco Battaini ha preso quindi il suo posto in sella per completare il lavoro in programma per oggi.
“E’ stata un’altra giornata positiva sia perché abbiamo raggiunto l’obiettivo prefisso, arrivare a girare in 2’01 sia perché siamo riusciti a fare altri progressi nel lavoro di set-up della moto – afferma il nr. 46 della Ducati – D’altro canto, come è normale essendo la GP12 una moto nuovissima, mano a mano che facciamo le nostre prove, capiamo anche quali dettagli non dipendono solo dalla messa a punto e saranno da perfezionare ulteriormente durante le prossime settimane. Le aree le avevamo individuate già ieri, accelerazione ed elettronica, mentre abbiamo avuto la conferma dei progressi fatti con l’anteriore. Honda e Yamaha stanno lavorando sulle rispettive moto da un anno, noi da due giorni, quindi il nostro lavoro è particolarmente impegnativo, ma anche questa era una cosa che ci aspettavamo. Domani sarà un altro momento importante perché potremo fare una valutazione complessiva delle tre giornate e avremo un’idea più nitida di dove siamo rispetto agli altri. Se riusciremo a rimanere a meno di un secondo dal top, sarò contento”.
Fa molto caldo ed è molto umido, condizioni ottimali quindi per stancarsi con poco sforzo ma, nonostante questo, Kentucky Kid si è dimostrato stoico e resistente, decidendo di scendere in pista sia la mattina che il pomeriggio.
 “Quando sono uscito per il primo “run” questa mattina mi sentivo bene e al secondo giro ho abbassato molto il mio miglior tempo di ieri. Poco dopo però ho cominciato a perdere forza nella spalla e non sono più stato in grado di spingere forte – dice Nicky Hayden – In frenata non ho grossi problemi ma quando la moto si scuote non riesco a tenerla con la forza necessaria. Non volevo rischiare una caduta e peggiorare le cose ed ho preferito fermarmi. Non ne sono contento ma a volte bisogna adattarsi alle circostanze. Ducati ha fatto un gran lavoro con la moto nuova, puoi capirlo anche solo guardandola. Vorrei davvero poter provare a guidarla al limite e vedere come reagisce alle modifiche. Domani forse proverò a fare qualche altra uscita”.

Ben Spies due volte davanti a Jorge Lorenzo
Buona la prova delle Yamaha M1 del Factory Team. Sia la mattina che il pomeriggio Ben Spies è stato davanti al compagno di squadra, il campione del mondo 2010 Jorge Lorenzo. Il texano dimostra un ottimo feeling con il motore 1000 cc ma il maiorchino segue con lo stesso passo.
I due hanno proseguito il programma di sviluppo effettuando differenti prove comparative riguardanti diverse aree dei prototipi.
Sono stati raccolti dati utili per ottimizzare il bilanciamento del telaio della YZR-M1 2012 e affinare l’erogazione di potenza della nuova cilindrata grazie all’elettronica.
“Abbiamo girato abbastanza bene in mattinata, mantenendo un buon ritmo anche per la restante parte della giornata – confida Elbowz Texas Terror – Oggi abbiamo iniziato a ‘giocare’ un po’ con il bilanciamento della moto e con l’elettronica per ricercare un buon punto di partenza pensando allo sviluppo futuro. A Valencia abbiamo fatto paragoni e confrontato certi aspetti fra loro, ottenendo così la giusta direzione da seguire. Ora siamo qui per fare il passo successivo, provare cose nuove e vedere come influiscono sul set up. C’è sicuramente un margine di miglioramento e in alcune aree non stiamo ancora dando tutto quello che abbiamo”.
Il caldo e l’umidità si sono fatti sentire di più per il compagno di squadra, Jorge Lorenzo, che dice: “Oggi ho cominciato ad accusare la stanchezza accumulata ieri, quindi ho faticato non poco a chiudere la giornata mantenendo sempre il ritmo alto. Non abbiamo registrato grossi miglioramenti ma solo alcuni piccoli progressi. Speriamo domani di fare un passo in avanti importante. Abbiamo abbassato il tempo sul giro in mattinata e nel pomeriggio, nonostante il caldo, siamo anche riusciti ad andare più veloci, il che è molto positivo”.

Molto caldo a Sepang: ecco la mano di Alvaro Bautista
Il caldo si fa sentire e, se Jorge Lorenzo ha accusato un po’ di stanchezza, guardate nella gallery com’è ridotta la mano di Alvaro Bautista al termine della giornata di test. Si può capire perché ha perso posizioni nel pomeriggio, rispetto la mattina.
In fondo però la seconda giornata sulla pista malese è stata positiva per il pilota del Team San Carlo Honda Gresini. Il pilota spagnolo acquisisce gradualmente confidenza con la Honda RC213V riuscendo ad entrare in buona sintonia con la 1000 giapponese. Il lavoro di oggi si è concentrato nella prima parte della giornata e nella seconda evitando di scendere in pista nelle ore più calde. La ricerca della strada da seguire per il test di domani e per quelli a seguire era il principale obiettivo ed alla fine c’è stato anche un sensibile miglioramento cronometrico rispetto alla giornata di ieri. Positiva e di buon auspicio è la sintonia tra Team e pilota che trasmette ad entrambi una determinata fiducia.
“È stata una seconda giornata nel corso della quale abbiamo lavorato parecchio riuscendo a migliorare il nostro tempo sul giro di ieri ma, soprattutto, abbiamo mantenuto nel corso delle vari uscite un buon ritmo – afferma il nr. 19 del team Gresini – Oggi avevo più fiducia nella moto e riuscivo a spingere con maggior convinzione e per questo motivo sono particolarmente contento. Abbiamo provato parti dell’elettronica ed anche varie soluzioni di setting per capire la strada da seguire nella giornata di domani. Sono convinto che possiamo migliorare sensibilmente sia io che la moto. Chiaramente devo ancora abituarmi a guidare la 1000 perché ha caratteristiche diverse dalla 800 e soprattutto è più potente e quindi i cavalli sono da dosare diversamente. Ho avuto la conferma che il team è molto professionale e sta lavorando molto bene quindi per questo motivo sono estremamente fiducioso per la giornata di domani dove proveremo a fare un ulteriore passo in avanti”.

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