SBK 2012, GP di Australia: le pagelle di Infomotori

A motori spenti diamo le pagelle ai protagonisti della prima gara del mondiale Superbike del 2012. Biaggi, Checa, Aprilia, Ducati, scuderie, organizzatori, nessuno si salva dai nostri voti!

È iniziato il 25° campionato del mondo derivate di serie ovvero, per come la conosciamo meglio, la Superbike. Team e piloti Superbike 2012 sono scesi in pista per il primo appuntamento del calendario Superbike 2012 nel circuito di Phillip Island, a Melbourne, per il GP di Australia.
Ecco le pagelle di Infomotori.com

Superbike voto: 10 e lode
Si spegne il semaforo rosso e il primo GP ci regala due gare strepitose. Aprilia, Ducati, Bmw e Kawasaki si spartiscono il podio dopo gare combattute fino all’ultima curva. Anche se in Italia era notte fonda non si è corso il rischio di addormentarsi. Adrenalinica.

Biaggi voto: 10
E’ vero che in gara due rischia di mandare tutto all’aria nella prima curva, ma la rimonta che segue è da cardiopalma. Non sappiamo se il Corsaro gradisce, ma ha fatto una gara in stile Valentino Rossi degli anni migliori. Però a quarant’anni. Chapeau.

Ducati Team Althea voto: 10
Il regolamento impone l’uso di una solo moto per gara. Recuperano quella accartocciata di Checa, cambiano il telaio (oltre a più o meno tutto il resto) e dopo poco più di due ore Carlos Checa è in prima fila lavato e stirato. Fulminei.

Melandri voto: 9 +
Dopo un inverno travagliato e con una Bmw che vibra come una pedana dimagrante regala alla casa dell’elica la miglior prestazione di sempre con un fenomenale secondo posto in gara1. Vero che in gara 2 le cose non hanno girato al meglio, ma siamo di parte e Marco vogliamo incoraggiarlo. Il + invece se lo merita perché è stato l’unico (di quelli che abbiamo visto su Twitter) che si è lamentato del mancato minuto di silenzio in memoria del giovane Oscar MacIntyre ed è andato personalmente a deporre dei fiori in quella maledetta curva. Esemplare.

Aprilia voto: 9
Cambia squadra e torna a casa prima in classifica. Peccato che solo Max Biaggi sappia sfruttare al massimo il potenziale della RSV4, altrimenti era un dieci e lode. Concreti.

Checa voto: 8
Cade in gara uno, si rialza e in gara due riparte come niente fosse e vince. Non solo, alla fine ammette di aver sbagliato per via della pressione di Biaggi, ringrazia la sua squadra e si complimenta con quella degli avversari. Gentleman.

Kawasaki voto: 8
E’ un po’ generoso, è vero, però rivedere una Kawasaki che parte in pole e lotta per il podio è una boccata d’ossigeno per quanti amano questo sport. Ora attendiamo conferme. Ritrovati.

Haslam voto: 7
Cade, si opera con due chiodi nella tibia e dopo due giorni in gara due è il miglior pilota della Bmw… Leone di nome e di fatto. Eroico.

Sykes voto: 7
Riporta la verdona sul podio, ma soprattutto lotta a ogni curva senza alcun timore reverenziale. Il podio è il giusto premio per il grande lavoro svolto nel fine settimana. Lottatore.

BMW voto: 6
Due team ufficiali, investimenti importanti, campioni di primo piano… ma se non era per Marchino Melandri tornavano a casa con un’insufficienza grave. E’ la moto con il record di ritiri, necessario correre ai ripari. Inconsistenti.

Honda voto: 6
Fanno il minimo sindacale e si vede. Eppure la casa dell’ala dorata ha avuto le sue belle soddisfazioni in Sbk, se solo ci credessero un pochino e si ricordassero che non esiste solo la MotoGP. Distratti.

Fabrizio voto: 5
Forse è colpa delle aspettative, ma la prestazione di Michel Fabrizio non ha convinto. Da un pilota ormai da anni al vertice della superbike si pensava potesse partire da subito con il piede giusto. Sopravvalutato.

Rea voto: 5
Parte da anni come uno dei pretendenti al trono, ma poi si accontenta di stare alla finestra a guardare la sfilata. Il mezzo non lo aiuta, ma un settimo e un quinto posto non gli valgono la sufficienza. Arrendevole.

Infront Motorsport voto: n.c.
Un ragazzo di diciassette anni perde la vita correndo e il giorno della gara non si spende una parola né un minuto di silenzio. Inclassificabili.

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