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Sbk 2012, Mosca: Sykes e Melandri su tutti

Due gare pazzesche sul nuovo circuito di Mosca. Gara1 a Sykes che festeggia il rinnovo in Kawasaki mentre in gara2 si impone Melandri e Biaggi cade. Marco passa così in vetta alla classifica piloti e la Bmw costruttori

 

Gara1
Sul circuito di Mosca la pista è bagnata, anche se la traiettoria è asciutta e splende il sole. Tutti i piloti tranne Leon Camier partono infatti con la gomma da asciutto e al via è Tom Sykes che detta il ritmo seguito da Leon Haslam e Eugene Laverty, che alla fine del primo giro passa in seconda posizione. Dietro si trovano Carlos Checa e Marco Melandri che viene passato però al secondo giro da Davide Giugliano. Parte decisamente male o molto cauto Max Biaggi, che alla prima curva sfila in nona posizione. Intanto è scatenato Davide Giugliano che passa Carlos Checa, cosa che cerca di fare anche Jonny Rea che proprio nel sorpasso alla fine del rettilineo del terzo giro tocca lo spagnolo che cade e deve ritirarsi.
I leader del mondale intanto girano in settima e ottava posizione mentre Laverty e Giugliano lottano per la terza posizione alle spalle di Haslam che va dritto e rientra in quinta posizione. Dopo sette giri Sykes è sempre più saldamente al comando mentre alle sue spalle sono ben cinque i piloti che sono in lotta per il secondo posto: Laverty, Rea, Giugliano, Davies e Haslam. Alle loro spalle, leggermente arretrati, girano Melandri e Biaggi con il pilota della Bmw che realizza il giro più veloce della gara fino a questo momento e cerca di riavvicinare il gruppetto che lo precede. Più in difficoltà Biaggi che invece non riesce a fare i tempi dei primi.
Il primo a lasciare il quintetto degli inseguitori è Rea, che perde l’anteriore e cade per fortuna senza conseguenze, e a 14 giri dal termine Melandri ha praticamente raggiunto Giugliano mentre Biaggi è a sei secondi da Melandri. Dopo un giro Davide Giugliano cade da solo e anche per lui la gara finisce qui, mentre davanti Davies e Haslam si sono riavvicinati a Laverty. A nove giri dalla fine Davies passa Laverty che è costretto ad allargare la traiettoria, facendo passare anche Haslam e Melandri. Nel giro successivo Haslam cerca di passare Davies che chiude la traiettoria e i due si toccano, con il risultato che Haslam cade e Davies esce di pista. Melandri raggiunge così la seconda posizione davanti a Laverty, Davies e Biaggi. Ma Davies non vuole perdere questo podio e si rilancia alla caccia di Laverty e lo raggiunge a quattro giri dal termine e il giro successivo lo passa riconquistando il terzo gradino del podio con la sua Aprilia clienti del team ParkinGo proprio davanti alle due Aprilia ufficiali. Purtroppo a due giri dal termine Chaz Davies non riesce a inserire la marcia per entrare in curva, esce sul bagnato e perde il controllo della sua moto terminando così una gara spettacolare. Intanto Max Biaggi sta ricucendo il distacco su Laverty e proprio nell’ultimo giro alla penultima curva passa in terza posizione e conquista un podio veramente insperato.

Gara 2
Parte molto bene sempre Tom Sykes che dopo le prime curve ha già qualche metro di distacco. Nelle retrovie finisce subito la gara di Michel Fabrizio. Melandri parte bene e alla fine del primo giro è quarto mentre Max Biaggi non parte bene, così come Carlos Checa che si trovano in settima e ottava posizione. Laverty è secondo davanti ad Haslam e non ha intenzione di far allontanare Sykes come in gara 1.
Al terzo giro Melandri passa in terza posizione passando il compagno di squadra Haslam mentre Biaggi passa Rea che va lungo alla curva prima del rettilinoeo di arrivo.
Dopo altri due giri Melandri passa in seconda posizione ma Laverty non ci sta e lo ripassa subito dopo con Haslam che ne approfitta. Ora il gruppetto degli inseguitori vede Laverty, Haslam, Melandri e Biaggi dietro a Tom Sykes che approfitta della bagarre alle sue spalle mentre Rea e Checa sono leggermente distaccati. Dopo otto giri Melandri torna in seconda posizione mentre Max Biaggi sbaglia la curva alla fine del rettilineo e si ritrova in settima posizione alle spalle di Carlos Checa. Dopo dieci giri il colpo di scena che decide la gara e forse anche il mondiale, Biaggi supera Rea che lo tocca sul rettilineo, Max non riesce più a frenare e in fondo al rettilineo centra in pieno Leon Haslam. Il pilota romano si rialza e corre subito verso Haslam, che resta invece fermo a terra dopo aver preso una brutta botta, anche se poco dopo il ipilota inglese della Bmw si alza e cammina. Incidente senza conseguenze per i piloti ma sicuramente molto importante sia per la gara che per il mondiale, visto che ora Marco Melandri è secondo attaccato a Sykes e leader virtuale del mondiale.
A metà gara circa Marco Melandri passa Tom sykes e si porta in testa a gara2 del Gp di Mosca, mentre Rea si avvicina ai primi due mentre Laverty alle sue spalle è leggermente distanziato, seguito a sua volta da un Chaz Davies in grande rimonta, Carlos Checa e Davide Giugliano.
Ultimi tre giri con gara serrata tra Sykes, Leverty e Rea che si superano più volte finché all’ultimo giro Laverty cade per un high side e travolge Rea, Checa deve uscire di pista per evitarli e ne approfitta Chaz Davies che sale così sul terzo gradino del podio. Marco Melandri vince così gara 2 sul circuito di Mosca e si porta in vetta al mondiale piloti, consentendo contemporaneamente alla Bmw di arrivare in cima alla classifica costruttori.

Sbk 2012, Mosca, ordine di arrivo gara 1:
1. Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) Kawasaki ZX-10R 41’07.852
2. Marco Melandri (BMW Motorrad Motorsport) BMW S1000 RR 41’16.730
3. Max Biaggi (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 41’20.455
4. Eugene Laverty (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 41’20.879
5. Michel Fabrizio (BMW Motorrad Italia GoldBet) BMW S1000 RR 41’37.434
6. Leon Haslam (BMW Motorrad Motorsport) BMW S1000 RR 41’38.439
7. Niccolò Canepa (Red Devils Roma) Ducati 1098R 41’40.022
8. Lorenzo Zanetti (PATA Racing Team) Ducati 1098R 41’42.556
9. John Hopkins (FIXI Crescent Suzuki) Suzuki GSX-R1000 41’48.218
10. David Salom (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 41’48.995
11. Loris Baz (Kawasaki Racing Team) Kawasaki ZX-10R 41’52.215
12. Ayrton Badovini (BMW Motorrad Italia GoldBet) BMW S1000 RR 41’55.665
13. Hiroshi Aoyama (Honda World Superbike Team) Honda CBR1000RR 42’00.502
14. Alexander Lundh (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 42’28.125
15. Leon Camier (FIXI Crescent Suzuki) Suzuki GSX-R1000 41’39.250
16. David McFadden (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 41’27.699
RT. Chaz Davies (ParkinGO MTC Racing) Aprilia RSV4 Factory 37’57.494
RT. Davide Giugliano (Althea Racing) Ducati 1098R 21’32.720
RT. Jonathan Rea (Honda World Superbike Team) Honda CBR1000RR 16’39.543
RT. Carlos Checa (Althea Racing) Ducati 1098R 3’30.881
RT. Sylvain Guintoli (PATA Racing Team) Ducati 1098R 3’33.07

Sbk 2012, Mosca, ordine di arrivo gara 2:
1. Marco Melandri (BMW Motorrad Motorsport) BMW S1000 RR 40’14.677
2. Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) Kawasaki ZX-10R 40’15.653
3. Chaz Davies (ParkinGO MTC Racing) Aprilia RSV4 Factory 40’18.890
4. Carlos Checa (Althea Racing) Ducati 1098R 40’20.631
5. Leon Camier (FIXI Crescent Suzuki) Suzuki GSX-R1000 40’28.245
6. Davide Giugliano (Althea Racing) Ducati 1098R 40’29.850
7. Jonathan Rea (Honda World Superbike Team) Honda CBR1000RR 40’37.802
8. Ayrton Badovini (BMW Motorrad Italia GoldBet) BMW S1000 RR 40’38.373
9. Loris Baz (Kawasaki Racing Team) Kawasaki ZX-10R 40’38.561
10. Lorenzo Zanetti (PATA Racing Team) Ducati 1098R 40’38.773
11. Sylvain Guintoli (PATA Racing Team) Ducati 1098R 40’39.558
12. John Hopkins (FIXI Crescent Suzuki) Suzuki GSX-R1000 40’54.320
13. David Salom (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 41’16.126
14. Alexander Lundh (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 41’51.273
RT. Eugene Laverty (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 38’39.475
RT. Leon Haslam (BMW Motorrad Motorsport) BMW S1000 RR 14’32.025
RT. Max Biaggi (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 14’32.916
RT. Niccolò Canepa (Red Devils Roma) Ducati 1098R 1’47.409
RT. Michel Fabrizio (BMW Motorrad Italia GoldBet) BMW S1000 RR 
RT. David McFadden (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 
RT. Hiroshi Aoyama (Honda World Superbike Team) Honda CBR1000R

 

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