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Sbk, Gp di Olanda, Assen 2012: la pagella di Infomotori

A motori spenti. Ecco i voti che Infomotori dà ai protagonisti della Superbike 2012. Checa, Biaggi, Sykes, Rea, Ducati, Aprilia, organizzatori, nessuno si salva dai nostri giudizi...

Se potessimo dare un voto al meteo metteremmo 10, perché come ha scombinato tutto quanto lui non poteva nessun altro… però forse ai piloti la cosa non è piaciuta così tanto… Comunque dopo il terzo round e sei manches la Sbk offre la bellezza di sei piloti e cinque case nei primi 27 punti! Che Biaggi sia un punto sopra a Checa a questo punto importa poco… In realtà Carlos e la sua Ducati sembrano molto più in forma del Corsaro e della sua Aprilia, mentre Sykes e la Kawasaki forse non hanno proprio tutti i numeri necessari per inserirsi nella lotta al titolo. Attenzione perché il prossimo appuntamento è a Monza, dove il motore Aprilia può fare davvero la differenza…

Sylvain Guintoli, voto: 10
Nove giri sotto il diluvio, resta in piedi e porta a casa la sua prima vittoria in Sbk. Se è vero (come è vero) che il vero campione si vede sotto l’acqua, bhé, il francese della Ducati ha davvero i numeri per diventare uno che conta! Impermeabile

Davide Giugliano, voto: 10
Alla terza gara del mondiale superbike passa il suo compagno di squadra, attuale campione del mondo, e sale sul secondo gradino del podio. Alla fine sembra quasi chiedere scusa a Checa che lo saluta e gli stringe la mano. Manico e carattere, questo ragazzo è da tenere sotto osservazione. Interessante

Ducati, voto: 9
Quando non è il motore a fare la differenza piazza tre moto nei primi tre posti, come a dire, quando il gioco si fa duro… Questa è la Ducati che ci piace! Indomabile

Jonhatan Rea, voto: 8
Vince gara due, ma nessuno sa perché. Riesce a far tornare la Honda sul gradino più alto del podio ma non convince fino in fondo, soprattutto per via dei risultati visti fino a qui. Anche lui da tenere sotto osservazione, ma per un altro motivo… Ondivago.

Max Biaggi, voto: 7
Se fosse stato solo per gara 1 dove è passato dalla 17a alla 4a posizione in nove giri e sotto il diluvio avrebbe avuto la lode, peccato che in gara due con pista asciutta non va oltre la ottava posizione, cosa che comunque gli consente di passare in testa al mondiale anche se solo per un punto e grazie alla scelta scellerata di Checa. Inossidabile

Aprilia, voto: 5/6
Ma insomma, sta moto va o non va? Non è che si capisca molto bene la cosa… a volte sembra che solo Biaggi la sappia guidare, alle volte no. Alle volte è imprendibile, alle volte no. Ok che i circuiti sono diversi e le condizioni cambiano, però è veramente difficile capire se c’è qualcosa (e cosa) che non va. Sconcertanti

Tom Sykes, voto: 6
Sulla fiducia, visto che in gara non lo si è visto più di tanto ma non solo per colpa sua. La Kawasaki resta piuttosto indecifrabile mentre Tom dovrebbe mentenere in gara quello che promette in prova, allora sì… Indecifrabile

Carlos Checa (e la sua squadra), voto: 4
Essere gli unici a montare gomme rain in gara due non è sembrato a nessuno un po’ strano? Scelta scellerata che lo porta a finire ultimo e doppiato! Ora in graduatoria mondiale è secondo, mentre con un Biaggi sotto tono avrebbe potuto allungare in previsione di Monza, dove il bicilindrico Ducati non è proprio del tutto a suo agio, anzi… Metereopatico.

Jakub Smrz, voto: 2
Ma come si fa a cadere in quel modo dopo aver guidato la corsa ed essere comunque praticamente certo del terzo posto?? Questo pilota senza vocali è bravo, veloce, ma caade ancora un po’ troppo e spesso in modo piuttosto… come dire… stupido. Peccato perché avrebbe meritato di più. Sprecone

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