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SBK GP Stati Uniti: Melandri va, Checa dalle stelle alle stalle, Biaggi leader

Emozionante tappa al Miller Motorsport Park per la Superbike. Checa vince gara1 poi cade in gara2. Melandri centra la seconda vittoria e Biaggi allunga nel mondiale piloti. Spunta Davies

Marco Melandri secondo nel mondiale piloti
Emozioni a non finire al Miller Motorsport Park a Salt Lake City dove si è corsa questa notte il GP degli Stati Uniti, sesta gara del calendario SBK 2012.
E due. Marco Melandri inizia a prenderci gusto e, dopo aver dato alla BMW la sua prima vittoria nel mondiale SBK a Donington, si ripete in gara 2 prendendosi anche una bella rivincita su Rea, che lo aveva steso nel GP d’Europa.
Con questo successo ed il secondo posto in gara 1, il ravennate si porta al secondo posto nella classifica piloti 2012 SBK condividendo la piazza con Sykes, mentre BMW balza al secondo posto nella classifica costruttori SBK 2012, scavalcando Aprilia.
“È stata una bellissima vittoria, un po’ fortunata perché senza la caduta di Checa avrei dovuto accontentarmi del secondo posto – ammette Melandri – Sarebbe stato comunque un risultato magnifico su questa pista dove sia io che la BMW un anno fa eravamo andati particolarmente male. Adesso la S 1000 RR è veloce ed equilibrata in ogni condizione, sono convinto che potremo continuare a vincere, anche se il Mondiale resta combattutissimo. Il confronto con Rea è stato molto corretto, mi sono davvero divertito”.

SBK GP Stati Uniti: Checa rovina tutto
Il sole che ha fatto brillare Carlos Checa in gara1, lo ha abbagliato in gara2. Se infatti lo spagnolo si era avvicinato a Biaggi nella classifica piloti SBK 2012, in gara2 il campione del mondo in carica ha mandato tutto in vacca cadendo quando era in testa con un buon margine di vantaggio. Ma non c’è ancora niente di perduto per il pilota spagnolo del team Althea Racing, ora al quinto posto: infatti i primi cinque piloti sono racchiusi in appena 30 punti.
Accecato dalla voglia di rimonta, Checa paga caro l’eccesso di generosità ma non si lascia demoralizzare: “Un ottimo risultato, un’ottima gara, un ottimo momento – quello di gara 1. Mi sono sempre sentito a mio agio su questa pista e vincere di nuovo qui e’ stato fantastico, sopratutto dopo qualche round difficile – afferma Checa ai box – La gara non e’ stata facile e Melandri ha spinto fino alla fine. Non mi potevo rilassare neanche un attimo, ma avevo un buon feeling con la gomma che abbiamo scelto ed ho potuto fare una bella gara. Ho dovuto fare di tutto nelle curve perche’ sul rettilineo perdevo davvero tanto rispetto ai 4 cilindri ma ce l’abbiamo fatta. Sono molto felice per quel risultato, anche per tutto il team che ha lavorato cosi’ bene in questo weekend. Nella seconda manche stavo spingendo forte in quanto avevo fiducia nella moto e nella gomma ma evidentemente ho spinto un po’ troppo, e mi si e’ chiuso lo sterzo. Sono tornato in pista ma non c’era niente da fare, avevo perso troppo tempo ormai”.

Biaggi allunga in classifica piloti
Non  ha vinto una gara ma ci ha guadagnato tantissimo Max Biaggi soprattutto in ottica mondiale.
Due terzi posti che valgono oro raccolti dopo due corse spettacolari. Se qualcuno pensa che un pilota quarantenne che ha già vinto nella sua carriera possa essere bollito o soddisfatto, Biaggi è la smentita fatta persona, vedendolo lottare per un terzo posto con Chaz Davies.
“Due buone gare – il commento di Max Biaggi – anche se le prime fasi concitate ci hanno fatto perdere un po’ di terreno. Sono riuscito a recuperare bene fino al terzo gradino del podio, purtroppo i sorpassi e le battaglie non ti fanno girare come potresti invece avendo strada libera. Lasciamo gli Stati Uniti davanti in classifica, ma come dimostrano le ultime gare BMW e Honda sono cresciute molto. Dobbiamo migliorare anche noi la nostra moto, perché i progressi degli avversari si vedono”.

Sykes secondo insieme a Melandri dietro a Biaggi
In ombra il pilota Kawasaki Tom Sykes al Miller Motorsport Park, ottavo e quinto nelle due maches, l’inglese si porta a casa punti buoni per il mondiale.
“Siamo stati più competitivi in gara 2. Abbiamo fatto delle modifiche al set-up, tre cosette, e sono riuscito ad andare meglio. Anzi, all’inizio ero dietro Melandri poi Davies mi ha passato e ha rotto il ritmo ed è stato difficile riprenderlo e di fare quello che avevo bisogno ed il mio passo si è rallentato.
In gara 1 non avevo molta trazione così perdevo in curva e la velocità a metà ed in uscita non era elevata. Ma siamo ancora secondi nel mondiale piloti nonostante questo week end poco proficuo e ci saranno circuiti più adatti a noi che non vedo  l’ora di affrontare. È difficile starsene seduti a fare il debriefing quando altri piloti sono sul podio a spruzzare champagne. Ma i ragazzi hanno lavorato alla grande e in gara due il loro lavoro si è visto”
.

Jonathan Rea è in forma
L’inglese del team Honda Racing SBK conquista un podio nella tappa americana, mostrandosi in uno stato di forma brillante. Si temeva in un duello più aspro con Melandri visto il precedente di Donington ma, come ha detto lo stesso pilota BMW, “nessuno ha fatto cazzate”.
“Sapevamo di avere un buon passo per oggi ma ho avuto qualche problema di chattering in gara uno – dice Rea a fine gare – Un problema provacato dal freno motore così abbiamo fatto qualche modifica per gara due. Abbiamo cambiato la gomma anteriore perché la temperatur a era salita. Questo mi ha dato la fiducia a spingere. E ’stato bello, e i miei ragazzi mi hanno dato la forza di spingere un pò di più. Abbiamo avuto problemi di trazione e di velocità sul lungo rettilineo di Salt Lake City. Senza soffermarsi sugli aspetti negativi, i miei ragazzi mi hanno dato una grande moto e che sta funzionando molto bene. Ho più confidenza ora e non sento di essere al limite – è ben controllata, che è una buona cosa, quindi grazie a tutto il team per il loro costante lavoro. Senza pensare al campionato è bello ritrovarmi nel parchio chiudo. Dopo l’incubo dello scorso anno a Miller, è davvero bello lottare per la vittoria”.

Chaz Davies, chi era costui?
Il giovane britannico (classe 1987) Chaz Davies ce lo eravamo scordato dopo la sua vittoria nel mondiale Supersport l’anno scorso sulla Yamaha. Dopo qualche anno di anonimato nel Motomodiale tra 125 e 250 e tre anni di Superport, culminati col Mondiale, quest’anno ha fatto l’esordio in SBK con l’Aprilia RSV4 del team Parking GO. Non una gran stagione con 4 piazzamenti su 10 corse, il migliore il 7° posto in gara 2 a Donington, il resto ritiri.
Ieri invece l’inglese piazza li un altro 7° posto in gara 1 ed in gara 2 combatte per un posto sul podio con Melandri, Rea e Biaggi con linee tutte sue che, nonostante l’ora tarda della notte, ci hanno fatto strabuzzare gli occhi
“Sono molto soddisfatto di gara1, è andata molto bene – dice Davies – Nonostante un piccolo errore che mi ha fatto perdere il contatto col gruppetto dei migliori, decisamente alla mia portata, sono contento di aver ritrovato la concentrazione che mi ha permesso di riprendere il ritmo e di lavorare in crescendo fino alla fine della corsa. Sono riuscito a tornare in lotta per le prime posizioni e pur avendo perso tempo ho vinto la mia sfida all’interno del gruppo. Aggiungo che mi sono divertito a guidare e sono davvero soddisfatto di avere superato molti piloti. Il mio miglior giro personale in occasione dell’ultimo passaggio, mi ha fatto capire che potevo spingere fino al traguardo con confidenza. E questo mi è stato molto utile nella preparazione di gara2. Se in gara1 è andata bene, nella seconda manche il feeling è addirittura aumentato. Gli aggiustamenti concordati con il team al fine di avere una migliore uscita di curva (abbiamo lavorato sul cambio accorciando così la seconda marcia), sono stati vincenti da subito. L’interruzione a causa della bandiera rossa mi ha consentito di effettuare una partenza ancora migliore e di portarmi sin dall’inizio nel gruppetto di testa. Purtroppo il cedimento della gomma alla fine della gara mi ha penalizzato nella mia lotta per il podio, ma ritengo sia un giusto tributo da pagare per chi come me è al debutto in questa classe e fino ad oggi non aveva mai lottato per posizioni di rilievo fino alla fine della gara. Quello che ci serve per il futuro sono piccoli aggiustamenti che ci consentano di replicare gare come queste e rimanere stabilmente in lotta per il vertice. Devo aggiungere che mi sono divertito ancora una volta a guidare la mia Aprilia e che questo è sicuramente il punto di partenza migliore per fare buone prestazioni. Il mio ringraziamento va a Giuliano Rovelli ed a tutto il team che mi ha supportato nel difficile avvio di campionato. Il clima disteso e la fiducia nei miei confronti sono sicuramente la base di quanto stiamo ottenendo”.

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