Innanzitutto la città: uscire dal centro di Milano, destreggiarsi tra ciottolato, viuzze ostiche, parcheggi millimetrici, marciapiedi e buche, non sembra impensierire molto Opel Antara, dimostrandoci una manovrabilità eccellente nonostante la mole, quasi fosse una normale berlina. Ci si “ricorda” di guidare un SUV, altezza e comfort a parte, perché anche negli ingorghi infernali che precedono i soliti “imbuti”, gli altri cedono (seppur malvolentieri) il passo, elemento quest’ultimo che molti automobilisti adorano (si sa, l’ego vuole la sua parte). Lo sterzo è preciso e puntuale, mentre il cambio automatico è fluido nelle cambiate agevolando al massimo chi guida, specie nei tratti autostradali dove utilissimo risulta il cruise control. Anche la posizione è ottimale con una buona visuale sul quadro comandi ed una tranquillizzante vista sull’esterno. In sintesi: ha le comodità di una berlina (ne sanno qualcosa i passeggeri della seconda fila che dispongono di 933 mm per le gambe: il massimo per una vettura di questo segmento) e vanta prestazioni da fuoristrada, casomai qualcuno volesse abbandonare l’asfalto, cosa che noi abbiamo fatto naturalmente. La trazione integrale “intelligente” Itcc (un differenziale elettroidraulico a gestione elettronica garantisce in ogni situazione una ripartizione ottimale della coppia motrice tra asse anteriore e posteriore, in caso di necessità fino al 50% della coppia) risponde molto bene nel fuoristrada, specie nello sterrato anche più impegnativo; quando poi l’off road diventa pesante, non va dimenticato di trovarsi a bordo di un SUV, una fusion tra fuoristrada e berlina, non un 4x4 da spettacolo. Nell’insieme Opel Antara si presenta come il classico connubio tra comfort di marcia e doti fuoristradistiche, anche se il meglio sembra darlo nei lunghi viaggi, grazie ad una comodità di marcia davvero ottimale. « Indietro Continua »