Jeep Wrangler 2018 prova su strada, motori e prezzi

C’è un’auto che meglio di tante altre rappresenta il mondo del fuoristrada: è la Wrangler che dopo i tanti successi ottenuti in 77 anni di vita ed il reveal ufficiale al Salone di Los Angeles sta finalmente arrivando nei concessionari. Il nuovo modello coniuga aspetti pratici per la vita quotidiana, ma non dimentica di essere un’auto pronta a vivere qualsiasi avventura, comprese le più estreme. Sport, Sahara e Rubicon in versione a tre e cinque porte ma c’è anche un pacchetto “Overland” che alza notevolmente l’asticella della qualità. Gli americani sono pronti a conquistare il mercato?

Jeep Wrangler è la regina indiscussa nel mondo del fuoristrada ed ha una storia che inizia nel 1941, con le prime auto prodotte per scopi militari. Le sue tracce sono in ogni angolo del mondo ed il suo nome è sinonimo di robustezza, inarrestabilità e durata nel tempo. I numeri di vendita del prodotto sono cresciuti in maniera esponenziale e solo nel nostro paese siamo passati da 3.600
unità vendute nel 2010 a quasi 50.000 nel corso dell’anno passato. Un successo inarrestabile frutto di un giusto mix tra esclusività, praticità e robustezza.

Jeep Wrangler arriva oggi alla quarta generazione e si presenta al mercato con un prodotto rivolto al futuro ma con evidenti sguardi al passato. I richiami alla storia del prodotto sono evidenti, lo si nota nella linea scolpita che emula i tratti stilistici del passato ma anche in elementi come i fari circolari o la griglia a sette feritoie. La vista laterale evidenzia le doti fuoristradistiche con una linea di cintura bassa e vetrature ampie, molto utili in fuoristrada. Per quanto riguarda gli aspetti connessi alla guida off-road troviamo due diversi sistemi di trazione integrale: il Command-Trac presente sulle versioni Sport e Sahara ed il sistema Rock-Track presente sulla Rubicon.

Il primo dispone di una scatola di rinvio a due velocità con rapporto 2.72:1 e quattro modalità di guida (più la neutral). 2H, 4H AUTO, 4H Part Time e 4L che appunto prevede l’inserimento delle
marce ridotte per aumentare ulteriormente la coppia motrice sulle ruote grazie al rapporto di moltiplicazione di 2.72:1 offerto dal ripartitore. Caratteristica interessante è il fatto di poter cambiare la modalità con la vettura in moto fino a 72 km/h grazie alla tecnologia “shift on the fly” che appunto permette di passare dall’una all’altra modalità senza mai fermarsi. Il sistema Rock-Track di Rubicon è invece più strutturato, prevede un rapporto di riduzione di 4:1 ed inoltre dispone di un sistema che permette di scollegare la barra stabilizzatrice anteriore per aumentare l’escursione delle sospensioni ed incrementare la trazione quando si percorre un tratto particolarmente difficile.

Motorizzazioni
Questo nuovo modello si affaccia al mercato in due motorizzazioni. Una prima turbodiesel da 2.2 litri in grado di sviluppare 200 cavalli ed una seconda a benzina, sempre sovralimentata, che genera ben 272 CV. In entrambi i casi è disponibile solo di esclusivamente la nuova trasmissione automatica ad otto rapporti che impiega anche la tecnologia Stop&start. Per quanto riguarda la prima proposta ci troviamo di fronte ad un motore di tipo MultiJet di seconda generazione con quattro valvole per cilindro e doppio albero a camme in testa DOCH azionato a cinghia. Il turbo è a geometria variabile e la guida risulta in effetti molto lineare. Tra le innovazioni di questo propulsore va menzionato anche il sistema di raffreddamento del turbocompressore che impiega l’acqua ed un sistema di trattamento degli scarichi che garantiscono la conformità del veicolo ai nuovi regolamenti RDE dell’ Euro 6/D (quarta variazione della normativa Euro 6). La seconda proposta è invece una alimentazione a benzina da ben 272 cavalli con un propulsore pronto a soddisfare coloro i quali non riescono a rinunciare alle prestazioni più elevate.

Un fuoristrada open-air
Grazie alle numerose combinazioni è possibile vivere al meglio la vita all’aria aperta. Il tetto ad apertura elettrica Sky One-Touch permette di aprire la copertura fino ad una velocità di 86 km/h mentre il soft top sunrider ha due punti di ancoraggio ed il nuovo design riduce rumorosità e migliora l’apertura. Spazio anche all’hard top modulare Freedom Top che con pochi e semplici gesti permette di aprire la parte superiore della vettura.

Sicurezza e tecnologia a bordo
Wrangler non è solo off-road estremo e strade al limite: la nuova Jeep si presenta al mercato come un prodotto a suo agio nelle vie più impervie così come nelle più esclusive strade urbane. Sicurezza, connettività e – che ci crediate o no – confort da prima classe con sedute comode e adatte anche ad un viaggio più lungo, specie nell’allestimento Overland. In termini di sicurezza gli americani hanno una inserito una lista di ben 65 accessori tra i quali spiccano elementi di serie quali il Blind-Spot Monitoring che ci avvisa se nel nostro angolo cieco si trova una vettura, il Rear Cross Path detection che ci aiuta ad uscire in retro marcia quando la visibilità è limitata, la telecamera ParkView con griglia dinamica che ci guida nelle manovre in retrmo marcia nonchè il sistema ESC con antiribaltamento elettronico e 4 airbag di serie.

In termini di connettività Jeep, a seconda della versine, si affida al noto sistema UConnect che può essere abbinato a display da 5, 7 e 8,4 pollici. Rispetto al passato il processore risulta più performante, la grafica più intuitiva ma soprattutto questa nuova generazione di infotainment offre le funzioni Apple CarPlay e Android Auto per il telefono vivavoce. Volendo c’è poi la app Uconnect LIVE che permette di utilizzare altre applicazioni particolari come la radio via Internet ed i Social media (che ci si augura vengano usati solo a vettura ferma). La navigazione è affidata a TomTom Live e per il fuoristrada ci si affida ad una pratica schermata che contiene utili indicatori come il funzionamento dei sistemi 4×4 e il bloccaggio del differenziale. Jeep Wrangler parte da euro 48.000 con la versione Sport e sarà in concessionaria da settembre.

ARTICOLI CORRELATI