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Le 10 supercar più innovative in fatto di alettoni

Nonostante l'avanzare dell'elettrico, le supercar "vecchio stile" continuano a dire la loro nel mondo automotive, grazie a sviluppi aerodinamici derivati direttamente dalle competizioni

Al giorno d’oggi il mondo automotive è praticamente diviso in due: da una parte si spinge fortemente verso le tecnologie elettriche e ibride, caratterizzate dai bassi consumi e dalle esigue emissioni di CO2 a tutto vantaggio dell’ambiente… Dall’altra, invece, si vuole ancora mantenere un certo legame con ciò che contraddistingue da sempre il mondo dei motori: propulsori a benzina, design mozzafiato e soluzioni ingegneristiche derivate dal mondo delle competizioni su pista.

Vetture affascinanti, che propongono sempre di più un’aerodinamica estremamente curata al fine di sfruttare fino in fondo il potenziale proveniente dai cilindri che si trovano sotto il cofano. Splitter anteriori in carbonio, altezze da terra minime ma, soprattutto, alettoni posteriori talmente grandi da generare una downforce paragonabile a quella di una monoposto. Sulla scia del nostro articolo sulla recente Mercedes AMG GT Black Series, oggi andremo a vedere quali sono le dieci migliori supercar che si distinguono proprio per le loro imponenti ali posizionate al retrotreno: chi vincerà?

ZENVO TSR-S

La più estrema e sofisticata in fatto di aerodinamica è sicuramente la Zenvo TSR-S, hypercar stradale prodotta in Danimarca strettamente derivata dalla versione da corsa che ha fatto il suo debutto in pista due anni fa. Ciò che la rende unica? Ovviamente la sua aerodinamica attiva, un sistema sviluppato da Kasper Damkjær dove trova posto un alettone posteriore a tecnologia “Centripedal” che si muove su due assi di rotazione per assumere la migliore angolazione possibile, a seconda dell’angolo con cui si affronta una curva e della velocità di ingresso. L’obiettivo? Generare il massimo carico aerodinamico per ogni parte del circuito, oltre che assolvere la funzione di “freno pneumatico” quando ci si trova al termine di un rettilineo.

Alettone Zenvo TSR-S

PORSCHE 911 GT3 RS

Seconda classificata, la splendida Porsche 911 GT3 RS non delude in fatto di aerodinamica: al fine di supportare il poderoso propulsore “Flat 6” montato a sbalzo sull’asse posteriore, questa vettura è equipaggiata con la tradizionale ala posteriore fissa che ha contraddistinto anche le versioni precedenti, che garantisce quanta più aderenza possibile alle gomme posteriori. Non sarà sofisticata come quella della Zenvo, ma il design di questo alettone farà sicuramente girare la testa a qualsiasi appassionato.

Alettone Porsche 911 GT3 RS

MERCEDES AMG GT BLACK SERIES

Riprendiamo in considerazione la già citata Mercedes AMG GT Black Series, ultimo sviluppo in fatto di coupé da corsa progettato dalla factory della Stella a Tre Punte. Il suo asso nella manica? Il motore da 730 cavalli e 800 Nm di coppia massima, che necessariamente deve essere tenuto a bada da un’aerodinamica estremamente sofisticata e derivata dalla versione utilizzata nel Campionato BlancPain GT3. Il risultato è la gigantesca ala posteriore attiva che vedete in foto!

Alettone Mercedes AMG GT Black Series

KOENIGSEGG JESKO

Tra le più prestazionali in assoluto, non possiamo non citare l’aerodinamica dell’esagerata Koenigsegg Jesko, hypercar con un V8 da 5 Litri capace di sprigionare 1600 cavalli e 1500 Nm di coppia massima. Valori che richiedono un alettone posteriore – con forma a cucchiaio – altrettanto importante, sia nelle dimensioni (come potete vedere nella foto qua sotto) che nei kg di carico aerodinamico che è in grado di generare: ben 1000 kg a 275 km/h!

Alettone Koenigsegg Jesko

McLAREN SENNA

Un altro alettone particolarmente efficiente è di sicuro quello della McLaren Senna, realizzata in onore del grande pilota brasiliano 3 volte Campione del Mondo di Formula 1. Questa supercar Made in Woking è dotata di un’ala posteriore con tecnologia molto vicina a quella utilizzata nelle vetture da Gran Turismo in pista, dal momento che è incernierata ai montanti: una soluzione che permette di generare una downforce di ben 800 kg senza andare a influenzare eccessivamente la resistenza con l’aria alle alte velocità.

Alettone McLaren Senna

DODGE VIPER ACR

Chi non ama la Dodge Viper? La mitica supercar del marchio americano è uscita di produzione nel 2017, ma tutti la ricordiamo come una vettura che ha fatto la storia del mondo delle quattro ruote. Tra le sue varie versioni dobbiamo citare assolutamente la ACR, acronimo di “American Club Racer” e che si distingue per essere, all’atto pratico… una Viper da corsa omologata per l’uso stradale! Derivata dalla GTS-R impiegata in pista, la ACR è provvista del classico V10 da 8.4 Litri, capace di ben 645 cavalli e 813 Nm di coppia massima, nonchè di un’aerodinamica particolarmente efficace per farla rimanere incollata all’asfalto. La sua ala posteriore? Genera una downforce talmente elevata che la velocità massima di questa “belva” si ferma a soli 284 km/h!

Alettone Dodge Viper ACR

BUGATTI CHIRON PUR SPORT

La prima vettura tricolore che vi proponiamo in questa classifica è la Bugatti Chiron Pur Sport, versione estrema realizzata in soli 60 esemplari e con un prezzo di partenza di ben tre milioni di Euro. Un’auto pensata per la guida sportiva e che utilizza diverse soluzioni tecniche per aumentare al massimo la downforce generata: paraurti ridisegnati per il miglior bilanciamento dei flussi d’aria e alettone posteriore fisso con una lunghezza di quasi 2 metri e supporti inclinati verso il centro privo di supporto idraulico. Le sue performance? Potenza da 1500 cavalli, coppia da 1600 Nm e velocità massima di 350 km/h.

Alettone Bugatti Chiron Pur Sport

LAMBORGHINI AVENTADOR SVJ

Dopo la Bugatti, non poteva mancare una Lamborghini, per la precisione la Aventador SVJ… la più potente mai creata negli stabilimenti di Sant’Agata Bolognese! Motore V12 6.5 Litri da 770 cavalli e 720 Nm di coppia, tenuti incollati all’asfalto dall’ALA, acronimo di “Active Lamborghini Aerodynamics” o, in italiano, “Aerodinamica Lamborghini Attiva”. Si tratta di un sistema che gestisce tutti i componenti aerodinamici della vettura mediante attuatori elettronici e, a livello dell’alettone posteriore, grazie alla presenza di una farfalla sdoppiata, che in rettilineo rimane aperta per ridurre la downforce, in frenata si chiude per far lavorare le varie appendici e in curva si muove asimmetricamente generando più carico sulla parte interna verso la quale l’auto è puntata. Una tecnologia innovativa, efficace ed efficiente!

Alettone Lamborghini Aventador SVJ

CHEVROLET CORVETTE ZR1

Un posto in Top 10 se lo merita anche la Chevrolet Corvette ZR1, ultima versione a trazione anteriore della storica supercar a stelle e strisce. Il suo punto di forza, come al solito, è il suo strepitoso motore V8 da 6.2 Litri a doppia iniezione sovralimentato, associato a un’aerodinamica per lo più… tradizionale. Questa Corvette, tuttavia, è proposta a listino con due pacchetti distinti: il primo, con ala posteriore bassa, consente di raggiungere la velocità massima di 340 km/h, mentre il secondo sfrutta l’alettone regolabile in grado di generare una downforce di 450 kg. Niente male!

Alettone Chevrolet Corvette ZR1

PAGANI HUAYRA BC ROADSTER

La vettura scoperta più potente di sempre in casa Pagani? Sicuramente la Huayra BC Roadster, che utilizza il V12 biturbo da 6 Litri della versione “standard” da 800 cavalli e 1050 Nm di coppia su una carrozzeria priva di tettuccio, sostituito non da una capote ripiegabile in tela ma da una copertura removibile in fibra di carbonio. Nonostante l’aumento di peso di 32 kg rispetto alla coupé, questa Roadster è capace di prestazioni eccezionali, rese possibili anche da un’aerodinamica attiva a controllo elettronico che modifica l’assetto a seconda del percorso e dello stile di guida. La sua ala posteriore? In realtà è tra le meno appariscenti di questa Top 10, ma è in grado di fare benissimo il suo dovere con 500 kg di downforce generata a 280 km/h.

Alettone Pagani Huayra BC Roadster

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