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Alfa Romeo Giulia

L'erede della 159 non arriva in America nel 2012 come preventivato a causa del design poco adatto al mercato USA. Costruita sullo stesso pianale di Chrysler 200 e Dodge Avenger, non è stato ancora deciso lo stabilimento di assemblamento

Alfa Romeo Giulia: obiettivi di rilancio in Europa e America
Alfa Romeo Giulia è stata scelte con obiettivi ambiziosi: attesa per la fine del 2011, l’erede della attempata 159 infatti deve lanciare la sfida alle concorrenti Audi A4, BMW Serie 3 (attesa per fine anno) e Mercedes Classe C (fresca di restyling) e riportare il Biscione di Arese sul mercato americano. Invece le proposte dei designer non sono state ritenute adatte per i canoni statunitensi dall’AD di Fiat-Chrysler Sergio Marchionne ed è stato deciso il suo rinvio al 2013 mentre al suo posto Alfa Romeo ha deciso di fare il suo ritorno in America con la coupé 4C GTA, presentata come concept al Salone di Ginevra a marzo 2011, seguita poi dal suv sviluppato sul pianale di Jeep Patriot o Compass costruito a Mirafiori.

Problemi decisionali
Questi inconvenienti a livello estetico portano conseguenze pericolose per il Gruppo italo-americano, che in Europa combatte ad armi impari contro le rivali dovendo contare solo sulla 159 e non ha al momento un modello di segmento D fondamentale per introdursi nel mercato americano.
Inoltre, non è stata presa alcuna decisione riguardo l’impianto di assemblaggio: all’inizio, un anno fa, era stato indicato uno degli stabilimenti italiani, poi si è passati a quello di Sterling Heights, dove vengono assemblate Chrysler 200 e Dodge Avenger, con le quali condivide pianale e motorizzazioni.

L’estetica di Alfa Romeo Giulia
Per quanto riguarda il design che non soddisfa Marchionne, non si tratta di “riciclaggio”, bensì di un coscenzioso carry over tra i due modelli, con evoluzioni specifiche per portare la nuova 159-Giulia ad un livello da vera berlina Alfa Romeo, contraddistinta da alleggerimento marcato rispetto al modello che sostituisce. Una delle caratteristiche della nuova Alfa è la maneggevolezza, ottenibile con la complicità delle dimensioni esterne ridotte ma con un passo maggiore per garantire una buona abitabilità.

Davanti o 4×4, ma non dietro
I tanti che invocano il ritorno della trazione posteriore rimarranno delusi perché Alfa Romeo Giulia dovrebbe essere proposta con trazione anteriore e successivamente integrale Q4, ma con prestazioni dinamiche migliori rispetto sia a 159 che alle versioni sportive (GTA) della 156. I motivi sono innanzitutto tecnologici: il sistema sospensivo di 149-Giulietta, ovvero schema McPherson evoluto all’anteriore e Multilink al posteriore, viene impreziosito da materiali raffinati e leggeri. In aggiunta, una gestione avanzata della elettronica di bordo, dal differenziale all’ESP, consente un comportamento stradale in linea con le attese. Le versioni Q4 a trazione integrale sono alleggerite e più prestanti, quindi più efficaci. Proprio quello che ci si attende.

Tecnologia, stile ed ecologia
Per quanto riguarda lo stile, le informazioni sono lacunose e passibili di modifiche anche sostanziali da qui al debutto, ma dovrebbe seguire le tendenze del momento per non aver nulla da invidiare alla concorrenza. Sono quindi previste luci allo xenon e fari diurni a LED, tecnologia per la sicurezza che include ESP completo di ASR e Hill Holder, ABS con EBD, da 4 a 6 airbag (anteriori, window-bag e laterali) e parck assist anteriore e posteriore.
Occhio di riguardo anche per l’ecologia con sistema Stop&Start e una coppia massima prevista a regime già ai bassi. Ma queste indicazioni rimangono ancora nel campo delle illazioni e rimaniamo in attesa di notizie certe, a cominciare dall’impianto di costruzione e dall’anno del debutto di un modello attesissimo.

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