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Audi Skysphere: il primo concept è una roadster elettrica da 632 CV

Alla Monterey Car Week la factory di Ingolstadt ha svelato il primo prototipo della famiglia Sphere, che trae ispirazione dalla Horch 853 rivedendo il design e le tecnologie a bordo

Il marchio Audi vuole anticipare il futuro: dopo il teaser degli scorsi giorni, la Casa dei Quattro Anelli ha svelato alla Monterey Car Week 2021 il primo dei tre prototipi della famiglia Sphere, pensati per portare su un altro livello i concetti di lusso e comfort di guida che una vettura è in grado di regalare ai suoi occupanti. Si chiama Skysphere e, come potete osservare sfogliando le foto presenti in gallery, si tratta di una roadster biposto innovativa e futuristica sotto ogni punto di vista, dal design estetico fino alla “ciliegina sulla torta” del passo variabile che la trasforma da GT sportiva a berlina di gran classe.

Ma andiamo con ordine: la nuova Audi Skysphere trae ispirazione dalla Horch 853 degli anni ’30 e presenta un look fortemente impostato su un’impronta futuristica. Alcune delle sue caratteristiche più evidenti sono il cofano allungato, che sovrasta i gruppi ottici ultra-sottili e la calandra single-frame del marchio tedesco, ora diventata un pannello a sviluppo orizzontale completamente illuminato da piccoli LED. Da questo punto la vettura prosegue con fiancate molto muscolose che aprono su un abitacolo basso, arretrato ma molto spazioso, che ovviamente può essere chiuso dalla capote in tela dedicata.

Audi Skysphere concept 2021

I passaruota sono molto pronunciati e mettono in evidenza degli enormi cerchi da 23” con sistema di frenata rigenerativa, mentre il posteriore comprende il vano bagagli sovrastato da un pannello in vetro e dalle due carenature dei sedili nonchè un’ampia firma luminosa a LED come elemento centrale, sotto al quale trovano posto il paraurti e il diffusore. Per quanto riguarda le dimensioni la Skysphere introduce la già citata tecnologia del passo variabile, che aumenta la lunghezza complessiva da 4,94 metri (apprezzabile in modalità Sport) fino a 5,19 metri, caratteristica del driving mode Grand Touring.

La modifica, in questo caso, avviene semplicemente attraverso la pressione di un singolo pulsante sulla plancia: grazie a un meccanismo che comprende diversi motori elettrici, alcune parti di carrozzeria e telaio scorrono le une dentro le altre, permettendo l’allungamento o l’accorciamento del passo di ben 25 centimetri. Ciò influisce drasticamente sulle sensazioni di guida che la vettura è in grado di trasmettere, trasformandosi da sportiva a due posti senza tettuccio a berlina pensata per i lunghi viaggi.

Audi Skysphere concept 2021

Anche l’abitacolo, ovviamente, risente di questo cambiamento radicale: quando la Skysphere è in modalità “lunga”, infatti, i sistemi di guida autonoma di Livello 4 prendono il sopravvento e la vettura marcia su strada praticamente da sola, lasciando a pilota e passeggero il compito di godersi il viaggio sfruttando la plancia completamente digitalizzata da 1,42 metri con tanto di infotainment e connessione internet per l’utilizzo dei social network e di altre funzionalità.

Passando nella modalità a “passo corto”, invece, gli interni si trasformano diventando più avvolgenti e nel posto del guidatore appaiono il volante e la pedaliera proprio per accedere alla guida in manuale. Quest’ultima ha come prerogativa un unico motore elettrico posizionato a livello dell’asse posteriore, capace di erogare una potenza di 632 cavalli e una coppia massima di 750 Nm: sono valori ampiamente sufficienti per staccare lo 0-100 in soli 4 secondi, nonostante una distribuzione dei pesi che privilegia il retrotreno per il 60% dove trova posto anche la batteria da 80 kWh per 500 km di autonomia calcolati nel ciclo di utilizzo WLTP.

Audi Skysphere concept 2021

La nuova Skysphere, inoltre, può contare anche sull’ultima generazione delle sospensioni adattive pneumatiche progettate da Audi – capaci di abbassare l’altezza da terra fino a 10 mm – sull’asse posteriore sterzante e su una scatola di sterzo a tecnologia “drive-by-wire”, che non utilizza quindi il tradizionale collegamento meccanico alle ruote. La variazione dei settaggi può avvenire quindi con la semplice pressione di un pulsante: da estremamente diretto a più confortevole, a seconda delle necessità del guidatore.

Con questo esercizio di stile Audi ha portato in scena a Monterey un piccolo assaggio di futuro, che per il momento non troverà alcuna applicazione in un veicolo prodotto in serie. Lo stesso avverrà anche con le altre due vetture della famiglia Sphere – la Grandsphere e la Urbansphere – anche se l’intenzione è quella di mutuare alcune delle loro tecnologie sui prossimi modelli realizzati in quel di Ingolstadt.

Audi Skysphere concept 2021

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